MARION CHESNEY BEATON.

AGATHA RAISIN E IL MODELLO DI VIRTU'.


Traduzione di: Marina Morpurgo.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Le avventure di Agatha Raisin  16 episodio.
Agatha Raisin  una cinquantenne dal carattere difficile. Ottenuto successo e denaro con
un'agenzia di PR, decide di mollare tutto, Londra compresa, e trasferirsi a Carsely, fiabesco villaggio
dei Cotswolds. L, per la prima volta, capisce di essere sola: un matrimonio breve e disastroso alle
spalle, un'infanzia misera e difficile l'hanno resa sospettosa verso gli altri, tanto poco incline ai
rapporti umani quanto desiderosa di averne. E proprio per essere accettata, Agatha si trova invischiata
nella sua prima avventura. Da l in poi, un po' per caso un po' per scelta  tutto sommato in pensione si
annoia  Agatha sar coinvolta in un considerevole numero di casi.
Negli oltre venti libri che a oggi costituiscono la serie, Agatha appare un'eroina non
convenzionale: quasi interamente priva di capacit introspettive, cos piena di difetti da risultare
talvolta seccante, tra i pochi ancora a mangiare male e a bere e fumare peggio, Agatha alla fine
conquista. Letta da un pubblico eterogeneo, della serie di Agatha Raisin astoria ha finora pubblicato:
La quiche letale, Il veterinario crudele, La giardiniera invasata, I Camminatori di Dembley, Il
matrimonio assassino, La turista terribile, La Sorgente della morte, Il mago di Evesham, La strega di
Wyckhadden, Le fate di Fryfam, L'amore infernale, I giorni del diluvio, Il caso del curioso curato, La
casa infestata e Il ballo mortale, nonch il prequel Il primo caso di Agatha Raisin.
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Questo libro  dedicato a Dawn e Clive Simons e alle loro figlie, Keriann e Kimberlee, con affetto.
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1.
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Nel villaggio di Carsely, tra le colline inglesi dei Cotswolds, su una cosa erano tutti d'accordo:
non si era mai vista una primavera cos, prima d'allora.
La signora Bloxby, la moglie del pastore, usc in giardino e si riemp i polmoni d'aria fresca e
profumata. Non c'era mai stata una fioritura come quella. I rami dei lill erano curvi sotto il peso dei
fiori viola e bianchi. Lungo i viottoli di campagna le siepi di biancospino formavano viali da cerimonia
nuziale. Le clematidi ricadevano sui muri, come cascate d'acqua fiorite, il glicine ornava la pietra
dorata dei cottage con piogge di delicati fiori violetti. Gli alberi erano vestiti di un verde nuovo e
brillante. La campagna sembrava un animale coperto da una folta e sontuosa pelliccia di fiori e foglie.
I pochi eterni scontenti del villaggio scuotevano la testa e dicevano che una primavera del
genere era il segno che l'inverno sarebbe stato infame. La natura si muoveva in modo misterioso per
proteggersi.
Il campanello della canonica suon e la signora Bloxby and ad aprire la porta. Si trov davanti
Agatha, ben piantata, con l'aria bellicosa e una ruga di preoccupazione tra gli occhi.
"Entra," disse la signora Bloxby. "Perch non sei in ufficio? Non ci sono casi da risolvere?"
Agatha dirigeva un'agenzia investigativa a Mircester, che lei stessa aveva fondato. Era ben
vestita, come sempre in quel periodo del resto, con un completo pantalone in lino; i capelli castani e
lucidi avevano un bel taglio corto, alla moda. Ma gli occhietti nocciola avevano un'espressione
preoccupata.
La signora Bloxby le fece strada in giardino. "Caff?"
"No," disse Agatha. "Ne ho gi bevuti litri. Volevo solo fare due chiacchiere."
"Parla."
Agatha si sent avvolgere da una sensazione di conforto. La signora Bloxby con i suoi occhi
dolci e i capelli grigi aveva sempre avuto un effetto calmante su di lei.
"Avrei bisogno di trattare un caso davvero grosso. Qui sembra che ci siano solo sciocchezzuole
come gatti e cani smarriti. Non voglio finire in rosso. La signorina Simms, che mi faceva da segretaria,
si  involata con il mio investigatore a tempo pieno, Patrick Mullen. Lui  andato in pensione e non ha
pi voglia di faticare e lavorare. Sammy Allen si occupava della documentazione fotografica e Douglas
Ballantine della parte tecnologica, ma ho dovuto mandarli via. Non c'era lavoro a sufficienza, punto e
basta. E poi Sally Fleming, che aveva rimpiazzato Patrick, mi  stata carpita da un'agenzia
investigativa di Londra, pi attraente della mia, e quella mia fantastica segretaria, la signora Edie Frint,
ha pensato bene di risposarsi. Forse i problemi derivano dal fatto che ho rinunciato ai casi di divorzio.
Gli avvocati mi davano parecchio lavoro."
La signora Bloxby sapeva benissimo che Agatha aveva divorziato dall'amore della sua vita,
James Lacey, ed era convinta che fosse questo il motivo per il quale Agatha non voleva occuparsi di
casi di separazione.
Disse: "Forse dovresti accettare qualche caso di infedelt coniugale tanto per fare entrare di
nuovo un po' di soldi. Certamente non vorrai occuparti di omicidi".
"Meglio un omicidio che un divorzio," borbott Agatha.
"Forse hai lavorato troppo. Avresti bisogno di qualche giorno di vacanza. Insomma,  una
primavera cos bella."
"Davvero?" Agatha osserv il giardino con gli occhi della cittadina che non si era mai
assuefatta alla campagna. Aveva venduto una fiorente societ di pubbliche relazioni, era andata in
pensione anzitempo, e aveva lasciato Londra. Fin da bambina Agatha aveva sognato di poter vivere nei
Cotswolds, ma dentro di s portava ancora la citt, con la sua attivit e il passo frenetico.
"Chi hai assunto per rimpiazzare Patrick e la signorina Simms? E sei sicura di non volere nulla?
Ho degli scones fatti in casa."
Agatha era tentata, ma i pantaloni le tiravano gi sulla pancia. Scosse la testa. "Fammi
pensare... la squadra. Allora, come segretaria ho una certa Helen Freedman di Evesham. Mezza et,
competente, una vera perla. E le investigazioni le faccio io, da sola."
"E per la parte tecnologica e fotografica?"
"Sto cercando qualcuno. Gli esperti si fanno pagare carissimi."
"Qui nel villaggio c' il signor Witherspoon.  un cameraman esperto,  bravo con i computer e
con tutte queste cose."
"Lo conosco, il signor Witherspoon. Deve avere circa cento anni."
"Oh, andiamo. Ne ha solo settantasei, e di questi tempi a settantasei anni si  giovani."
"Non  giovane. Suvvia. A settantasei anni si  rottami."
"Perch non vai a parlare con lui? Abita nel cottage delle Rose, accanto alla scuola."
"No."
Gli occhi della signora Bloxby, abitualmente miti, si indurirono un filino. Agatha si affrett a
dire: "D'altra parte non mi farebbe alcun danno andare a fare due chiacchiere con lui". Agatha Raisin,
che era pronta a tener testa al mondo intero, crollava di fronte al minimo segno di disappunto da parte
della moglie del pastore.
Il cottage delle Rose, a dispetto del nome, di rose non ne aveva nemmeno una. Il giardino sul
davanti era stato coperto da una colata di asfalto per consentire al signor Witherspoon di parcheggiarci
la sua vecchia Ford, invece di lasciarla per strada. Il cottage era uno dei pochi villini moderni di
Carsely, un brutto coso a due piani in mattoni rossi. Agatha, che conosceva il signor Witherspoon solo
di vista, era gi pronta a trovare antipatico un uomo dai gusti cos beceri.
Sollev la mano per suonare il campanello, ma la porta si apr e il signor Witherspoon spunt
fuori. " venuta a offrirmi un lavoro?" disse allegramente.
Per quanto amasse la signora Bloxby, in quel momento Agatha sent che l'avrebbe volentieri
strangolata. Detestava avere la sensazione di essere manipolata, e a quanto pareva la signora Bloxby
proprio quello aveva fatto.
"Non lo so," disse Agatha, burbera. "Posso entrare?"
"Ma certamente. Ho appena fatto il caff."
Gli ha telefonato non appena io sono uscita. Proprio cos, pens. Lo segu in una stanza
trasformata in ufficio.
Era di una pulizia e un ordine impeccabili. Davanti alla finestra c'era una scrivania con sopra un
computer, e di fianco due scaffali d'archivio. Dominavano il centro della stanza un tavolino rotondo e
due sedie. Sulla parete di fronte alla finestra, file di scaffali con una collezione di macchine
fotografiche e di lenti.
"Si accomodi, prego," disse il signor Witherspoon. "Porto il caff."
Era un uomo di corporatura media, con i capelli grigi e folti. La faccia non era tanto rugosa
quanto stazzonata, dava l'idea che stirandola con un ferro caldo la si sarebbe potuta riportare alla
giovinezza di un tempo. Era snello.
Non ha la pancia, pens Agatha. Se non altro non pu essere un beone.
Lui torn di l a poco con un vassoio su cui c'erano il servizio da caff e un piatto di scones.
"Nero, grazie," disse Agatha. "Le spiace se fumo?"
"Faccia pure."
Bene, un punto a suo favore, pens Agatha.
"Le vado a prendere un posacenere," disse il signor Whiterspoon. "Si serva dei dolci." Usc
dalla stanza e Agatha fiss il piatto degli scones, improvvisamente insospettita. Ne prese uno e lo
addent. Gli scones della signora Bloxby. Ci avrebbe giurato. Ancora una volta si sent manipolata e
poi prov una gioia maligna al pensiero di rifiutare quell'uomo.
Lui torn e piazz accanto ad Agatha un grosso posacenere di cristallo.
Si sedette di fronte ad Agatha e disse: "Che cosa posso fare per aiutarla?".
" solo una visita di cortesia," disse Agatha.
Negli occhi verdi e offuscati dell'uomo pass un lampo di delusione.
"Molto gentile da parte sua. Come va l'attivit dell'agenzia investigativa?"
"Al momento non c' molto lavoro."
"Che strano. Con tutte le infedelt coniugali che ci sono nei Cotswolds l'avrei creduta molto
impegnata."
"Non mi occupo pi di casi di divorzio."
"Peccato.  l che girano soldi. Prendiamo Robert Smedley, quel tizio di Ancombe: 
ricchissimo, ha un'azienda che produce elettronica, follemente geloso.  convinto che la moglie lo
tradisca. Pagherebbe qualunque somma pur di riuscire a scoprire se  vero."
I due si studiarono reciprocamente per un lungo istante. Ho proprio bisogno di soldi, pens
Agatha.
"Ma il signor Smedley non mi ha contattata," disse, alla fine.
"Potrei spingerlo a farlo."
Agatha aveva un conto in banca corposo, e azioni e obbligazioni, ma non aveva intenzione di
diventare una di quelle persone tristi che si mangiavano i risparmi di una vita nel tentativo di tenere in
piedi imprese fallimentari.
Disse cautamente: "Ho bisogno di qualcuno che faccia intercettazioni ambientali e fotografie".
"Potrei farlo io."
"A volte significa lavorare molte ore al giorno."
"Sono in piena forma."
"Mi lasci vedere, oggi  domenica. Se lei riuscisse a parlare con questo signor Smedley e farlo
venire domani in ufficio, io potrei dire alla signora Freedman, la mia segretaria, di stilare un contratto
di assunzione. Facciamo un mese di prova?"
"Benissimo, vedr che non rester delusa."
Agatha si alz e si conged con una frecciatina: "Non dimentichi di ringraziare la signora
Bloxby per gli scones".
Una volta fuori si rese conto di essersi dimenticata di fumare, e cos si accese una sigaretta. Era
questo il problema con i militanti antifumo di cui ormai pullulava il mondo. Sembrava quasi che la loro
disapprovazione inquinasse l'aria e costringesse la gente ad accendersi una sigaretta anche quando non
se ne aveva voglia.
Le tradizioni della Societ delle Dame di Carsely facevano s che le signore del villaggio
solitamente si chiamassero per cognome. Quindi la signora Freedman continu a essere la signora
Freedman anche in ufficio, ma il signor Witherspoon invit gli altri a chiamarlo Phil.
Agatha si irrit nel vedere arrivare Phil da solo, per il neoassunto le disse che Robert Smedley
sarebbe passato pi tardi. Il signor Witherspoon non protest di fronte alla modestia del compenso che
gli veniva offerto, quindi Agatha si sent un po' in colpa e gli promise un aumento nel caso fosse
rimasta soddisfatta del suo modo di lavorare.
L'ufficio era un'unica stanza con il soffitto a travi, sopra a un negozio nella parte vecchia di
Mircester, nei pressi dell'abbazia. Agatha e la signora Freedman avevano entrambe la scrivania sotto la
finestra: a Phil fu assegnata la scrivania che era stata di Patrick, quella contro il muro. C'erano un
divano foderato di chintz e un tavolino basso da caff con due poltrone per i visitatori. Il resto del
magro arredo era composto da alcuni schedari e da un bollitore con una confezione di t e un barattolo
di caff istantaneo, latte e zollette di zucchero, il tutto disposto su un vassoio.
Robert Smedley finalmente arriv e l'umore di Agatha sprofond. Sembrava il tipo d'uomo che
lei disprezzava con tutte le forze che aveva in corpo. Tanto per cominciare era insaccato in un completo
troppo stretto. Doveva essere costato parecchio, all'acquisto, e il signor Smedley era chiaramente uno
di quelli che non avrebbe mai ammesso di aver messo su ciccia, n mai avrebbe speso dei soldi per far
sistemare il vestito. Aveva occhietti neri nella faccia gonfia e sovrastata da due sopracciglia nere a
cespuglio. I capelli erano liscissimi e nerissimi. Stanno migliorando le tinture per capelli al giorno
d'oggi, pens Agatha. Sembrano quasi naturali. Il signor Smedley aveva una boccuccia serrata, "a culo
di gallina" come la descrisse in seguito Agatha alla signora Bloxby, cos poi le tocc scusarsi per il
linguaggio scurrile.
"Prego, si accomodi," disse Agatha, preparandosi a sparargli contro un preventivo caro come il
fuoco, per sbarazzarsi di lui. "Come posso esserle d'aiuto?"
"La situazione  molto imbarazzante." Il signor Smedley si guard attorno nel piccolo ufficio,
con occhi torvi. "Oh, comunque. Credo che Mabel abbia un altro."
"Mabel sarebbe sua moglie?" lo incalz Agatha.
"S."
"Cosa le fa pensare che possa avere una relazione con qualcuno?"
"Oh, piccoli dettagli. Un giorno sono tornato a casa prima del solito e l'ho sentita che cantava."
"E cosa c' di tanto strano?"
"Non canta mai, quando ci sono io."
E come fargliene una colpa, pens acidamente Agatha.
"C' dell'altro?"
"La settimana scorsa si  comperata un vestito nuovo senza consultarmi."
"Le donne lo fanno," disse Agatha, paziente. "Insomma, perch dovrebbe aver bisogno del suo
permesso per comperare un vestito nuovo?"
"I suoi vestiti li scelgo io. Sono un uomo importante e mi piace che mia moglie si vesta in modo
adeguato."
"C' dell'altro?"
"E non basta questo? Io ve lo dico, se mia moglie si vede con un altro mi serviranno prove per il
divorzio."
In quel momento Agatha avrebbe strangolato volentieri Phil e la signora Bloxby. L'avevano
convinta ad assumere un caso geriatrico con la promessa di questo incarico, e adesso saltava fuori che
Smedley non era nulla di pi di un bullo geloso.
Per liberarsi di lui spar una tariffa e un rimborso spese elevatissimi. Smedley tir fuori il
libretto degli assegni. "Le dar mille sterline subito e poi mi potr addebitare le spese e il resto, se la
cosa andr a buon fine."
Agatha lo fiss brevemente con gli occhi socchiusi, pens alle spese di gestione dell'agenzia e
accett l'assegno.
Dopo che Robert Smedley se ne fu andato, Agatha disse con rabbia a Phil: "Tutta questa storia
non  altro che un mucchio di scempiaggini, ma tanto vale provarci. Io e lei andremo ad Ancombe a
sorvegliare la casa. Ha con s la macchina fotografica?"
"Ne ho l'auto piena," disse allegramente Phil.
"Okay, andiamo."
Ancombe distava da Carsely poche miglia. Trovarono rapidamente la casa di Smedley. Era nei
sobborghi del villaggio in una zona molto boscosa, in cima a un'altura. In origine era stato un piccolo
cottage del Settecento, costruito con la pietra dorata locale, ma sul retro era stato aggiunto un grosso
corpo nuovo. Phil parcheggi l'auto a una certa distanza, al riparo di un gruppo di alberi. Tir fuori una
macchina fotografica con un lungo teleobiettivo.
"Sto perdendo colpi," si lagn Agatha. "Avrei dovuto chiedergli una foto della moglie."
Phil si affacci a osservare la strada. "Un'auto sta percorrendo il vialetto. Si metta lei al volante.
La seguiamo."
Agatha part sterzando e inizi il pedinamento a distanza di sicurezza mentre Phil fotografava la
vettura e la targa.
" diretta a Moreton," disse Agatha. "Probabilmente sta andando a comperare un altro vestito o
a compiere qualche altra nefandezza analoga."
"Sta girando per andare alla stazione," disse Phil. "Forse ha appuntamento con qualcuno."
"Oppure deve prendere il treno," disse Agatha.
Scese dall'auto una donnina dall'aria scialba. "Spero che sia lei, e non la donna delle pulizie,"
disse Agatha. "Se il vestito glielo ha scelto il marito meriterebbe la fucilazione."
La tipa che speravano fosse Mabel Smedley indossava uno chemisier di cotone con una stampa
vistosa. L'orlo le arrivava quasi alle caviglie, ai piedi un paio di scarpe di vernice con il tacco basso. I
capelli erano biondo rossicci e stopposi, raccolti in una crocchia. Era palesemente pi giovane del
marito. Smedley avr poco meno di cinquant'anni, tir a indovinare Agatha. Se questa era la signora
Smedley, la moglie doveva avere da poco passato i trenta. La faccia, priva di trucco, era priva anche di
rughe, i lineamenti erano comuni. Occhi piccoli e stanchi, bocca regolare, mento minuscolo.
La donna entr nella biglietteria. Come al solito c'era coda, cos Phil e Agatha ebbero la
possibilit di mettersi in fila lasciando alcune persone tra loro e lei. Le sentirono chiedere un biglietto
di andata e ritorno per Oxford in giornata.
Quando venne il loro turno, presero due biglietti per Oxford e poi salirono sul sovrappasso per
raggiungere il binario.
Phil aveva svitato il tappo del teleobiettivo e scatt con discrezione parecchie foto alla signora
Smedley in attesa di prendere il treno.
Il treno aveva il solito irritante ritardo di dieci minuti  come un capo che ti tiene in attesa dieci
minuti davanti alla porta per sottolineare il fatto di essere un uomo importante e impegnato.
La donna scese a Oxford e si avvi a piedi. Loro la seguirono. Agatha tir fuori il telefonino e
chiam la signora Bloxby. "Sai che aspetto abbia la signora Smedley?"
"S, Agatha, devi averla gi incontrata da qualche parte, ma forse non l'hai mai notata. Si d
parecchio da fare per la Societ delle Dame di Ancombe.  piccola e magra con i capelli biondo
rossicci. Mi pare che abbia quattordici anni meno del marito, o qualcosa del genere. Molto taciturna.
Che c'...?"
"Te lo racconto dopo," disse Agatha, e riattacc. "S,  lei," disse a Phil. "Dove star andando?"
La seguirono lungo Worcester Street e poi in Walton Street. Alla fine la signora Smedley si
ferm davanti al cinema Phoenix ed entr.
"Non si faccia prendere troppo dal film," sibil Agatha.
Comprarono i biglietti. Il cinema era quasi vuoto. Si sedettero tre file dietro quella della signora
Smedley. Il film era russo, e si intitolava Le steppe della libert. La fotografia era splendida, ma agli
occhi cinici di Agatha il film sembr privo di avvenimenti, l'eroina o piangeva o fissava la steppa.
Evidentemente la signora Smedley doveva annoiarsi quanto Agatha perch si alz prima della fine. Le
lasciarono qualche minuto di vantaggio prima di seguirla. Tornarono in Walton Street e poi in stazione.
Risalirono sul treno fino a Moreton e da l la pedinarono fino a casa.
"Forse sperava di incontrare qualcuno," disse Phil, "e quel qualcuno poi non si  presentato.
Insomma, mi pare strano fare tutto quel viaggio per poi stare l a guardare un film noioso."
"Le ha fatto foto mentre entrava nel cinema?"
"Certo."
"So cosa dobbiamo fare," disse Agatha. "Andiamo dalla signora Bloxby. A quanto pare sa vita
morte e miracoli della signora Smedley."
Guidarono fino alla canonica. Venne ad aprire la porta il pastore Alf Bloxby, e la sua faccia nel
vedere Agatha si indur in un'espressione contrariata.
"Se  venuta a trovare mia moglie, sappia che  impegnata," disse.
La signora Bloxby si materializz alle spalle del marito. "Ma cosa stai dicendo, Alf? Entra,
Agatha, e anche lei, signor Witherspoon."
Il pastore borbott tra i denti qualcosa tipo "puah" e se ne torn dritto nel suo studio.
"Andiamo in giardino," disse la signora Bloxby. " una giornata cos bella. Non durer,
naturalmente. Non appena comincia Wimbledon, torna a piovere garantito."
Si sedettero al tavolo in giardino. "Vedo che hai assunto il signor Witherspoon," disse
allegramente la signora Bloxby.
"Per il momento," la rimbecc Agatha. " in prova. Il caso di cui ci stiamo occupando riguarda
Mabel Smedley. Suo marito  convinto che abbia un amante."
"Non mi pare molto plausibile. Insomma, in un posto piccolo come Ancombe. Lo saprebbero
subito tutti."
"Che tipo , lei?"
"Difficile dirlo. Ma Agatha, te ne sei dimenticata? La Societ delle Dame di Ancombe
dopodomani ha in programma una vendita di beneficenza, e alcune di noi andranno a dare una mano.
Potresti venire anche tu e vedere direttamente con i tuoi occhi. La signora Smedley  una che lavora
sodo per le buone cause, ma  riservata e modesta. Sono sposati da appena due anni."
"Figli?"
"No, e il signor Smedley non ha avuto figli neppure dalla prima moglie."
"E che fine ha fatto la prima signora Smedley?"
"Poverina. Soffriva di crisi depressive. Si  suicidata."
"Non mi stupisco. Sposata a uno come quello." Agatha lo descrisse in termini trancianti,
concludendo con il dettaglio della bocca a culo di gallina.
"Ma Agatha! Insomma."
"Scusami," mormor Agatha.
Phil soffoc una risata fingendo uno starnuto.
"Sono convinta che il signor Smedley sia patologicamente geloso, tutto qui," disse la signora
Bloxby.
"Oh santo cielo," sospir Agatha. "Questa storia sembra una gran perdita di tempo, e basta. Per
oggi possiamo chiuderla qui, Phil, e se lei mi riporta in ufficio io recupero la macchina. Ci rivediamo
domani, poi. Ho un po' di cose sulle quali lavorare."
Agatha stava per affrontare una cena a base di patate fritte e lasagne, il tutto cotto al microonde,
quando squill il telefono. "Non azzardatevi a toccare la roba da mangiare," ammon i gatti, Hodge e
Boswell.
Rispose e sent la voce un po' effeminata del suo ex assistente, Roy Silver.
"Sono secoli che non ho tue notizie," disse Roy. "Non ci sono pi stati ammazzamenti, l da
voi?"
"No, niente. Solo un caso di divorzio, e io i casi di divorzio li odio."
" logico, tesoro. Sei una donna che ha divorziato cos malvolentieri."
"Non  questo il motivo! Li trovo sgradevoli, tutto qui."
"Non c' agenzia investigativa che non porti a casa la pagnotta con i divorzi. Il motivo della
mia telefonata  che volevo chiederti se posso venire da te per il fine settimana."
"Il prossimo? D'accordo. Fammi sapere che treno prendi e mi far trovare a Moreton."
Quando Agatha mise gi il telefono, si sent felice all'idea di avere compagnia. Il suo
matrimonio con James Lacey era stato di breve durata e infelice. Non avevano neppure vissuto insieme.
Ma dopo il fallimento della storia, quando non lavorava a pieno ritmo soffriva di solitudine.
Poi Agatha si rese conto di non aver affrontato la signora Bloxby, di non averle rinfacciato di
averla manipolata e indotta ad arruolare Phil. Le telefon.
"Stammi un po' a sentire, cara la mia signora Bloxby," esord Agatha, "sento che tu mi hai
costretta ad assumere Phil."
"Il signor Witherspoon. S, immagino di averti spinta in quella direzione."
"Ma perch? Di solito non sei prepotente e manipolatrice."
La signora Bloxby sospir. "Avevo saputo che lui campava solo di una pensione molto magra.
Ha investito incautamente i suoi capitali, ed  andata male. Ha un bisogno disperato di soldi ed era
pronto a svendere alcune delle sue preziose macchine fotografiche. Tu avevi bisogno di un fotografo,
lui aveva bisogno di lavorare. Non ho potuto trattenermi."
"Oh, d'accordo," borbott Agatha, tutto sommato rabbonita. "Stiamo a vedere come se la cava."
"Vai ad Ancombe?"
"Naturalmente. Mi sono dimenticata di chiederti a che ora comincia."
"Alle due del pomeriggio."
"Ci sar."
Agatha torn in cucina e colse in flagrante i gatti, che in piedi sul tavolo le stavano facendo
fuori la cena. "Piccoli bastardi," ulul. Apr la porta della cucina e li sped entrambi fuori in giardino.
Gett nel bidone della spazzatura i resti del pasto e all'improvviso scoppi a piangere.
Alla fine si asciug le lacrime con uno strofinaccio dei piatti e si accese una sigaretta con mano
tremante. Agatha aveva passato da non molto i cinquant'anni, ma negli ultimi tempi era stata colta dalla
paura della vecchiaia e della solitudine. Nelle giornate umide avvertiva delle fitte all'anca, per le
ignorava stoicamente. Non poteva assolutamente essere artrite. Era troppo giovane.
"Ripigliati," disse ad alta voce. Che si trattasse di menopausa, alla fine? Era stata segretamente
orgogliosa di non aver ancora raggiunto quella linea di confine.
Il telefono suon di nuovo. Agatha and stancamente a rispondere.
"Sono Charles."
L'amico di Agatha, sir Charles Fraith.
"Oh, ciao, Charles. Dove sei stato, negli ultimi tempi?" le parole di Agatha furono interrotte da
un singulto.
"Stavi piangendo, Aggie?"
"Non chiamarmi Aggie.  solo un po' di allergia."
"Hai cenato?"
"Stavo per farlo ma i gatti sono arrivati prima di me."
"Tra poco sono l da te. Avevo in programma di offrire un picnic a uno schianto di ragazza e lei
non si  presentata. Porto la roba e ci facciamo un picnic nel tuo giardino."
"Oh grazie, Charles."
"Quindi asciugati le lacrime."
"Non ho pianto!" Ma Charles aveva riagganciato.
Si present mezz'ora dopo, e cos Agatha aveva avuto il tempo di bagnarsi la faccia con l'acqua
fredda, e di rifarsi il trucco.
Era contenta di vedere Charles, anche se di tanto in tanto lo trovava irritante. Il baronetto aveva
i capelli biondi e i lineamenti delicati ed era freddino e indipendente come un gatto.
Charles port in giardino una grossa cesta da picnic, e cominci a disporre i piatti sul tavolo del
giardino.
"Aspic di petto d'anatra, asparagi, champagne... dovevi tenerci un sacco a questa ragazza."
" assai decorativa," disse Charles. "Sfortunatamente per me ne  consapevole."
Mangiarono facendosi buona compagnia mentre Agatha gli parlava del caso Smedley.
"Potrei venire con te," disse Charles. "Ti spiace se dormo qui?"
"No, la stanza degli ospiti la conosci."
"Ho la borsa in macchina. La prender dopo."
Il sole tramont lentamente dietro gli alberi in fondo al giardino. Agatha ripens con imbarazzo
alla crisi di pianto. Adesso le sembrava una follia.
2
Quando l'indomani mattina Agatha usc per andare in ufficio, rinfrancata da una colazione a
base di due sigarette e una tazza di caff nero, Charles era ancora a letto.
"Cosa abbiamo oggi?" chiese alla signora Freedman.
"Abbiamo ancora quel caso dell'adolescente scomparsa, e poi un cane e un gatto dispersi."
"Bazzecole," disse Agatha, incupita. "Ho la mattinata libera, quindi tanto vale tornare a cercare
quelli. Possiamo lasciar perdere Mabel Smedley, per un po'."
"Vengo con lei," si offr Phil.
"Oh, d'accordo," disse Agatha. "Cominciamo con la ragazzina, Jessica Bradley."
" finita su tutti i giornali," disse Phil. " uscita dalla discoteca Happy Night all'una di notte, e
poi  scomparsa. La polizia non  riuscita a trovare nemmeno una traccia."
"Ho parlato con le persone che gestiscono il locale," disse Agatha, "e con gli amici di Jessica. 
andata via da sola, quella sera. A quanto pare non aveva un ragazzo. Non so cosa potremmo scoprire
che la polizia gi non sappia."
"Magari," sugger Phil, "potremmo percorrere a piedi il tragitto dalla discoteca a casa sua, tanto
per farci un'idea della zona."
"L'ho gi fatto," lo zitt Agatha. "La polizia ha fatto addirittura ripetere la scena a una sosia, e
l'ha mostrata in televisione."
"A volte le persone sono cos prese dallo sforzo che non guardano davvero," disse Phil. "Rifare
quel tragitto comunque male non potrebbe farci."
"Oh, d'accordo," sospir Agatha. " sempre meglio che stare qui seduti. Signora Freedman, mi
dia la foto di Jessica e anche quelle del cane e del gatto. Chi lo sa? Magari potremmo avere fortuna e
trovarli lungo la strada."
Arrivarono alla Happy Night. Il locale era in una viuzza squallida.
" un bel pezzo di strada, da fare a piedi," disse Agatha.
"Per quel che ricordo," disse Phil, "Jessica abita in Old Brewery Road, dalle parti della
tangenziale."
"Va bene. Non so cosa spera di ottenere con questa camminata, ma sono pronta a tentare
qualsiasi strada."
La giornata si stava facendo parecchio calda. Agatha quel mattino si era messa un paio di
sandali con il tacco alto, e cominci ad avere male ai piedi. Le case si fecero pi rade via via che si
avvicinavano alla tangenziale. "Prendiamo il ponte che scavalca la strada," disse Agatha.
Quando furono al centro del sovrappasso, Phil disse: "Ferma!".
"Che c'?"
"Voglio solo dare un'occhiata. Da quanto tempo  scomparsa?"
"Tre giorni."
"Et?"
"Sedici anni."
Phil aveva a tracolla la borsa con l'attrezzatura fotografica. Si inginocchi, l'apr e tir fuori
una macchina fotografica e un teleobiettivo.
"Ha intenzione di fotografare la tangenziale?"
"A volte riesco a vedere cose che ad altri sfuggono."
Normalmente Agatha avrebbe protestato, ma fu un sollievo interrompere il cammino e dare
respiro ai piedi.
" una salita lunga, quella fino al ponte pedonale," disse Phil dopo quella che parve un'eternit,
"e sulla tangenziale a quell'ora della notte non ci sar stato un gran traffico. Nei panni di Jessica non
avrei fatto la fatica di salire sul sovrappasso, avrei attraversato di corsa le due carreggiate. Quindi
ipotizziamo che lei sia ferma laggi in attesa di attraversare, e che un'auto accosti."
"Non credo che nessuna adolescente salirebbe mai su un'auto sconosciuta nel cuore della
notte."
"Vero. Ma se magari era qualcuno che conosceva?"
"In tal caso, Sherlock, siamo messi peggio che mai. Sale in macchina, la portano via e potrebbe
essere in un qualunque punto dell'Inghilterra."
"Mi dica qualcosa dei genitori della ragazza."
"E allora scendiamo da questo ponte. Sto andando arrosto. Dall'altro lato c' un po' di ombra,
sul prato."
Si avviarono e risalirono una ripa erbosa. "Il padre, Frank Bradley, lavora in un'azienda che
produce gelati. Sulla quarantina. Turbato per la sparizione della figlia. La moglie  pi o meno
coetanea. Aria stanca, non fa che piangere."
"Ma cosa gli  venuto in mente di permettere a Jessica di stare fuori cos fino a tardi? Insomma,
ha solo sedici anni."
"Le avevano detto di rientrare per le undici. Quando non si  presentata, il padre  uscito a
cercarla."
"E se il padre l'avesse trovata? Se fosse salita in macchina e il padre fosse uscito dai gangheri, e
lei si fosse comportata in modo insolente e lui l'avesse picchiata troppo forte? La polizia ha controllato
attentamente la famiglia?"
"S.  stata la prima cosa cui hanno pensato."
"Okay." Gli occhi di Phil spiccavano stranamente giovani nella faccia piena di rughe. "Ma non
avranno insistito in modo particolare. Parenti in ambasce, sa com'."
"Ho pensato subito al padre anch'io, proprio come la polizia," disse Agatha. "Ma l'uomo 
sincero, ci giurerei."
"Ci sono zii? Vicini di casa?"
"Non lo so," disse Agatha, con rabbia.
"Senta, potremmo tornare indietro e prendere l'auto e fingere che Jessica sia stata presa a bordo
da qualcuno, e seguire la strada principale per vedere se c' un posto idoneo a liberarsi di un corpo. La
polizia non  in grado di cercare proprio dappertutto."
"L'investigatrice sono io, non lei," ribatt secca Agatha. Phil la guard addolorato.
" il caldo," si scus Agatha. "Senta, ho male ai piedi. Sia gentile, vada lei a prendere l'auto, io
aspetto qui."
"Vabbene," disse allegramente Phil. "Lei mi tenga d'occhio le macchine fotografiche, torno in
un attimo."
Si avvi con passo energico. Mi sa che  pi in forma di me, pens Agatha. Avvert una piccola,
malvagia fitta all'anca, e si massaggi energicamente l'articolazione.
Phil torn alla svelta. Agatha riattravers il sovrappasso e sal sulla macchina. "Non ha l'aria
condizionata," gemette.
"Se tira gi il finestrino sentir che bella arietta," disse Phil.
Agatha abbass il finestrino e una sventagliata di aria calda e secca le fece svolazzare i capelli
in faccia. Lo ritir un po' su. "Quanto intende andare avanti?" Phil procedeva lentamente, guardando a
destra e a sinistra, con attenzione.
"Sto pensando. Pensi anche lei, signora Raisin. Io sono uno zio, diciamo, o un vicino. Jessica
comincia a protestare: Ma per di qua non si va a casa'. Non posso fare molta strada prima di essere
costretto ad aggredirla in qualche modo. Una decina di miglia, direi."
Agatha chiuse gli occhi e tent di immaginare la scena. Se al volante ci fosse stato qualcuno che
Jessica conosceva bene, la ragazza avrebbe chiacchierato allegramente. Sarebbero stati sul lato
sbagliato della strada a doppia carreggiata, quindi inizialmente lei non si sarebbe accorta di nulla fino
alla prima rotonda, e a quel punto s che la ragazza si sarebbe resa conto che il conducente non aveva
girato per tornare indietro.
Apr gli occhi. "Proviamo fino a tre miglia dopo la prima rotonda."
Phil attravers la prima rotonda e procedette lentissimo mentre le altre auto lo superavano a
gran velocit. Alla fine si ferm in una piazzola e disse: "Diceva qui, pi o meno?".
Spense il motore, lui e Agatha rimasero seduti a guardarsi attorno. "Qui c' un fossato
profondo," disse Agatha, guardando alla propria sinistra. "Al rapitore non potrebbe essere venuto in
mente di trascinare un corpo nei boschi laggi, perch l'avrebbero visto dalla strada. Io credo che
debba averla fatta semplicemente rotolare gi dal pendio erboso."
"Andiamo a cercare."
"Con questi tacchi?"
"Ho convinto la signora Freedman a darmi le scarpe basse che lei tiene in ufficio, Agatha. Sono
nella borsa che mi sono portato dietro. E ho anche un thermos di caff e dei panini."
Per la prima volta, mentre si levava le scarpe con i tacchi per infilarsi quelle comode, Agatha
cominci ad avere simpatia per Phil. Mollarono l la macchina e si lasciarono scivolare lungo il pendio,
per cominciare a perlustrare i cespugli pi in basso. Si erano allontanati di circa un miglio quando
Agatha ansim: "Non serve a niente.  una follia".
"Sediamoci. Ho il caff."
Ristorata da due tazze di caff nero, un tramezzino al pollo e una sigaretta, Agatha si guard
attorno. Alle sue spalle, sulla strada a doppia carreggiata, il traffico sfrecciava veloce. Ai loro piedi
l'erba era disseminata di immondizia gettata dai finestrini. Agatha lanci qualche occhiata distratta qua
e l e poi esclam: "Mutande!".
"S," disse conferm amichevolmente Phil, "fa cos caldo che verrebbe voglia di mettersi in
mutande."
"No, sto dicendo che laggi vedo un paio di mutande."
Agatha si alz, fece qualche passo verso sinistra e si chin. Un paio di mutandine di pizzo
lacere pendevano dal ramo di un cespuglio rachitico. "Potrebbero essere di chiunque," borbott.
"Guardiamo qui attorno."
"Ecco, ho trovato una scarpa!" disse Phil. "Cosa indossava Jessica al momento della
scomparsa?"
"Mi lasci pensare. Un top corto rosa con perline, jeans e sandali neri con il tacco alto. Niente
giacca perch la serata era calda, e un marsupio."
"Questo  un sandalo nero. Dobbiamo chiamare la polizia?"
"No, cerchiamo ancora. Se le sono state strappate le mutande e si tratta di Jessica, da qualche
parte qui attorno dovremmo trovare i jeans."
Phil si inerpic su per la china erbosa.
"Dove sta andando?" grid Agatha.
"Dall'alto si ha una visione migliore."
Agatha continu ad avanzare lentamente sul fondo del fossato, scostando i cespugli, insensibile
alle spine che le stavano lacerando le calze.
"Qualcuno ha buttato gi un vecchio frigorifero, da quella parte," grid Phil.
Agatha lo raggiunse. Il frigorifero, un grosso frigorifero, era coricato su un fianco. Agatha apr
lo sportello, coprendo la maniglia con un fazzoletto. "Niente!" grid.
"Continuiamo a cercare."
"Magari la polizia  gi stata qui."
"Si sono fatti sfuggire la scarpa e le mutande."
Agatha soffoc un gemito. Poi decise che anzich continuare a perlustrare il fosso
allontanandosi dal punto in cui era stata trovata la scarpa, sarebbe stato meglio tornare alla scarpa e,
lasciandosi alle spalle la strada, risalire una china che portava a una zona boscosa.
Si infil sotto gli alberi, felice di sfuggire al sole. All'improvviso si sent stanca. Che fatica
inutile. Che cosa avrebbe mai potuto trovare, dove intere squadre di poliziotti non avevano visto nulla?
Si gir per tornare indietro e il sole l'accec per un istante. Inciamp in qualcosa e cadde in avanti.
"Porca pupazza," borbott Agatha, sollevandosi su un gomito e girando la testa per vedere che
cosa l'avesse sgambettata. Si ritrov a fissare un paio di occhi spenti e morti, e si tuff all'indietro per
allontanarsene.
Jessica Bradley, nuda dalla vita in gi, e in parte coperta e nascosta da ramoscelli che qualcuno
aveva strappato apposta, giaceva con le braccia e le gambe aperte, come una bambola rotta. Agatha
cap che si trattava di Jessica vedendo il top rosa con le perline, che aveva un'enorme chiazza di sangue
sul davanti. Il corpo probabilmente era stato occultato del tutto, ma i predatori si erano messi all'opera,
e le avevano rosicchiato quasi tutta una gamba.
"Phil!" strill Agatha. Usc barcollando dal bosco, poi si sedette per terra, con la testa tra le
ginocchia.
Phil la raggiunse di corsa. " l.  orribile, orribile," farfugli Agatha.
"Telefono alla polizia," disse. "Intanto che aspettiamo fotografer tutto quanto. Dov' il
corpo?"
"L dentro," disse Agatha, indicando con la mano.
Phil entr nel bosco e poi Agatha con stupore sent il frenetico click-click della macchina
fotografica.
Poi lui rispunt e disse: "Adesso chiamo la polizia".
Agatha sent tornare un briciolo di coraggio. "E io telefoner alla stampa. Non voglio che il
merito se lo prenda la polizia."
Di l a poco sentirono in lontananza l'urlo delle sirene. Arrivarono prima gli agenti, poi gli
uomini dell'Investigativa, e tra loro c'era anche l'amico di Agatha, Bill Wong, e infine arriv anche la
Scientifica.
Agatha e Phil ripeterono pi volte la propria versione dei fatti, poi si sentirono ordinare di
seguire un'auto della polizia che li avrebbe portati alla centrale di Mircester, per una deposizione
ufficiale.
Agatha fu interrogata dall'ispettore Wilkes e da Bill Wong. "Ora ripartiamo dal principio,"
disse Wilkes.
E Agatha lo fece, ancora e ancora.
Quando ebbe finito, disse: "E adesso vorrei farvela io qualche domanda".
"Non ho tempo," disse Wilkes. "Wong, accompagnala fuori."
"Prima o poi passo da te, appena riesco a liberarmi," le sussurr Bill, mentre la faceva uscire
dalla centrale.
"Senta, signora Raisin!" La voce di Wilkes risuon nel corridoio alle loro spalle.
"S?"
"Non parli con i giornalisti."
"Se mi faranno domande, risponder," disse Agatha.
"Scommetto che hai gi telefonato alle redazioni," mormor Bill.
Phil stava aspettando Agatha alla reception, e i due uscirono insieme, trovandosi di fronte una
folla di cronisti e fotografi e troupe televisive.
"Ho promesso che non avremmo detto niente alla stampa," le sussurr ansiosamente Phil.
"Ma che cazzate," disse Agatha. "Io ho un'impresa da far funzionare."
Affront i giornalisti. "Far un'unica dichiarazione e poi me ne vado.  stata una scoperta
sconvolgente."
Agatha stava per vantarsi di quella scoperta, frutto del suo brillante intuito, quando si rese conto
della presenza di Phil al suo fianco. Davanti agli occhi le si par l'immagine della faccia gentile della
signora Bloxby.
" stata un'idea del mio nuovo fotografo e, ehm, investigatore," disse Agatha. Raccont
dell'idea di Phil ma poi si pavoneggi spiegando come avesse preso lei l'iniziativa di cercare nei
boschi.
Fin dicendo: "Questo  tutto, signori".
Mentre si facevano strada nella calca per raggiungere l'auto di Phil, un cronista grid: "Quanti
anni ha lei, signor Witherspoon?".
"Settantasei," disse allegramente Phil.
"Oh, salga in macchina e andiamocene," ringhi Agatha.
Per molto tempo aveva intrattenuto rapporti con la stampa e sapeva che Phil senza volerlo le
aveva appena rubato l'attimo di gloria. I tabloid avrebbero avuto titoloni sul Nonno Detective.
GerontoSherlock. Puah!
Sir Charles Fraith era tornato a casa propria per prendere alcune cose che gli servivano. Rientr
nel cottage con un mazzo di chiavi che Agatha gli aveva lasciato qualche anno prima. Dopo aver
mollato la sacca nell'atrio sped i gatti fuori in giardino. Poi and in salotto, si prepar da bere e accese
il televisore per vedere il notiziario.
Sollev il bicchiere per bere il primo sorso e poi si raggel quando l'annunciatore disse: "Un
nonno di settantasei anni, Phil Witherspoon, ha scoperto il cadavere di Jessica Bradley, la ragazzina
scomparsa". Mostrarono un'immagine di Agatha e Paul che uscivano dalla centrale di polizia, poi la
scena si spost davanti al cottage di Phil, a Carsely. Il vecchio pareva turbato. "Davvero, il merito 
tutto della signora Raisin. Io mi sono limitato a un paio di suggerimenti."
"Da quanto tempo lavora per l'agenzia investigativa?"
"Oggi  stato il mio primo giorno. Ho suggerito di tornare indietro e di seguire il percorso che
Jessica avrebbe dovuto fare per tornare a casa e quando siamo arrivati alla strada a doppia carreggiata
ho detto che magari aveva accettato un passaggio in auto, invece di scavalcare usando il sovrappasso. A
quel punto la signora Raisin ha preso il comando e con splendida intuizione investigativa ha indovinato
dove potesse essere il corpo."
Al pari di Agatha, Charles cap che la mattina dopo i giornali sarebbero usciti presentando Phil
come l'eroe del momento. Aveva settantasei anni ed era al primo giorno di lavoro. Povera Agatha.
Charles sent spalancarsi con violenza la porta d'ingresso e si affrett a spegnere il televisore.
Agatha entr e lo squadr con ostilit. "Mia cara, hai avuto una giornataccia in ufficio?" chiese
Charles.
Agatha marci sul carrello dei liquori e si serv un bicchierone di gin tonic, si accese una
sigaretta e poi and ad accasciarsi sul divano accanto a Charles.
"Per bont d'animo assumo un caso geriatrico," schium. "Trovo un cadavere che la polizia non
era stata capace di trovare, e quello si becca tutti i complimenti. Ho incontrato per strada la signorina
Simms che mi ha fatto fermare per dirmi di aver visto tutte le telecamere davanti al cottage di Phil. Qui
se ne sono viste?"
"Non lo so. Sono appena arrivato. Per adesso sento che stanno arrivando delle macchine.
Probabilmente saranno loro."
Agatha si precipit davanti allo specchio e, aprendo la borsetta, tir fuori un rossetto e il
fondotinta e cominci a restaurare in fretta il trucco.
Suon il campanello. "Adesso glielo spiego bene io," borbott.
"Aggie, se svergogni Phil e contraddici la sua versione, farai una figura meschina."
"Fatti gli affaracci tuoi."
Si sent suonare il campanello.
Per Agatha era furba e ci sapeva fare. Charles la sent tessere le lodi di Phil e dire che colpo di
fortuna fosse stato assumerlo. "Sono stanca di vedere discriminati gli anziani," disse Agatha. "La gente
dovrebbe essere assunta perch ha cervello e talento, senza badare all'et." Poi prosegu attribuendo a
Phil il merito dell'idea di ripercorrere il tragitto di Jessica verso casa e infine spieg con cura come per
il ritrovamento del corpo fossero stati fondamentali le proprie doti investigative, l'intuito e il guizzo.
Una volta finito, torn in salotto a sedersi accanto a Charles. "Considera le cose da questo punto
di vista," disse lui, "e sii onesta. Se Phil non avesse avuto quell'idea, non avresti trovato il corpo."
"Oh, immagino di s. E immagino che il caso sia chiuso. Ai genitori avevo chiesto un compenso
modesto. Non  gente di grandi mezzi, quindi  meglio che io ora lasci fare alla polizia."
"Ma ti sei rincitrullita? Offriti volontaria, di' che darai la caccia all'assassino della loro figlia,
senza essere pagata. Tutta pubblicit. E sotto quella tua scorza dura deve ben palpitare un essere umano
decente e desideroso di scoprire chi ha ucciso una ragazzina."
Agatha si rivide davanti agli occhi l'immagine del corpo di Jessica. "Scusami," boccheggi.
Corse su in bagno e vomit anche l'anima.
Dopo essersi lavata la faccia ed essersi rifatta il trucco torn al piano di sotto con le gambe
ancora malferme.
"Hai ragione," disse. "Che serva per la pubblicit o no, lo far comunque."
"Bene. Andiamo da Phil, e a piedi. L'aria fresca ti giover."
Lungo la strada incontrarono Patrick Mulligan, l'investigatore in pensione, che si era licenziato
dall'agenzia di Agatha per andare a vivere con la signorina Simms. La signorina Simms era stata la
ragazza madre di Carsely, e le sue plurime e scandalose tresche con uomini sposati per anni avevano
solleticato e sconvolto il villaggio. La gente adesso era quasi delusa nel vederla sistemata.
"Ho visto la faccenda al telegiornale," disse Patrick. " buffo, stavo cominciando ad annoiarmi
e avevo intenzione di chiederle di riassumermi."
"Ebbene, arriva troppo tardi," disse Agatha. Per si zitt, pensando che tutta la pubblicit
avrebbe fruttato nuovi casi e Patrick aveva ancora legami con la polizia ed era molto abile nel cavarne
informazioni. "Oh, Patrick, pu ricominciare domani. Venga con noi a casa di Phil, faremo un
consiglio di guerra."
Quando Phil li invit ad accomodarsi, Agatha fu contenta di aver riassunto Patrick. Phil
sembrava pi anziano, e fragile.
" lo shock," disse flebilmente. "Ti piglia dopo. Per anni ho gestito il mio negozio di articoli
fotografici a Evesham, un'esistenza piacevole e tranquilla, chiacchieravo con i clienti, e adesso questa
botta."
"Passer," disse Agatha. "Mi sono sentita male anch'io, poco fa. Ma a proposito, lei  nonno?"
"Non mi sono mai sposato."
"I giornali ignoreranno questo dettaglio. Patrick, Phil ha avuto l'idea che Jessica potesse essersi
fermata al bordo della tangenziale, prima di decidersi ad attraversarla, perch la salita sul sovrappasso 
ripida. Ipotizza che potrebbe avere accettato un passaggio da qualcuno che conosceva. Partiremo tutti
da questa ipotesi.
"Phil dovrebbe venire con me ad Ancombe, domani, perch abbiamo un altro caso su cui
lavorare, ma lei, Patrick, potrebbe cominciare a capire se ci sono zii o amici o fidanzati, insomma
qualcuno di cui la povera ragazza abbia avuto la sventura di fidarsi." Lanci un'occhiata all'orologio.
"Siamo ancora in tempo per uscire sulle edizioni del mattino. Charles, puoi fare una telefonata
all'Associated Press e compagnia bella, e annunciare che io risolver gratuitamente il caso?"
"Hai i numeri di telefono?"
"Eccoli." Agatha apr la capace borsa, e tir fuori un'agenda spessa. "I numeri della stampa
sono tutti qui dentro."
Charles si rifugi in giardino con in mano il telefono cellulare e la rubrica di Agatha.
"Io ho orecchiato qualche notiziola qui e l," disse Patrick. "Niente di realmente utile. In questi
casi la polizia per prima cosa si dedica con molta attenzione ai parenti pi e meno stretti. Poi cercano
eventuali fidanzatini. In questo caso non hanno trovato nessuno in particolare."
"Scommetto che un amico speciale lo aveva."
"Avete scoperto con chi andava in discoteca?" chiese Patrick. "Le ragazze di quell'et non ci
vanno da sole."
"Con le sue amiche Fairy Tennant e Trixie Sommers. Ho parlato con loro. Mi sono parse un po'
sfuggenti, ma i loro genitori hanno continuato a interromperci."
"Okay. Prover a parlare ancora con entrambe. Per quale motivo andate ad Ancombe?"
"C' un tizio, un imprenditore, che  convinto che la moglie lo tradisca. Domani lei partecipa a
una vendita di beneficenza. Voglio poterla osservare come si deve."
Agatha si rec in ufficio tardi, l'indomani mattina, dopo aver comperato tutti i giornali. Come
aveva previsto, il protagonista assoluto era Phil, per sui giornali, dal primo all'ultimo, c'era la notizia
che lei era fermamente intenzionata a risolvere il caso, e che non si sarebbe fatta pagare dai genitori
della ragazza.
"Abbiamo nuovi casi, signora Raisin. Un marito scomparso, poi un minorenne sparito e altri
due gatti."
"Mi passi il materiale sulle persone scomparse. Avrei proprio bisogno di un investigatore
specializzato in animali."
"Lei avrebbe bisogno di una persona giovane e piena di energie, e con poche pretese
economiche."
"A quanto pare lei ha gi in mente qualcuno."
"Ci sarebbe mio nipote Harry Beam. Si  preso un anno di pausa prima di cominciare
l'universit. Sono certa che si accontenterebbe di un rimborso spese."
"Facciamogli fare una prova. Gli dica di venire domani. Adesso vado. Quando arriva Patrick,
gli consegni i fascicoli delle due persone scomparse. Ci ho ripensato e preferisco non portarmeli
dietro."
"Vuole che gli telefoni?"
"No, Patrick adesso  in giro a controllare gli amici di Jessica. Ha pensato di intercettarli a
scuola. Io ho parlato con loro in presenza dei genitori ed  stato un fallimento. Prima o poi arriver."
Agatha risal in macchina e torn a Carsely a prendere Charles.
"Dov' Phil?" chiese lui.
"Abbiamo appuntamento direttamente sul posto."
Quando arrivarono nella sala della chiesa di Ancombe, trovarono Phil circondato da donne
adoranti, che lo stavano coprendo di elogi. Agatha fece una smorfia orribile ma and dritta dalla
signora Bloxby.
"Lei  qui?"
"Nell'angolo, sta vendendo marmellate. Non si insospettiranno nel vedere Phil impegnato a fare
foto. Le fa sempre, in queste occasioni. E adesso  una celebrit locale."
"E uno scapolo," disse acidamente Agatha. "Guarda quante vedove ha addosso."
"Agatha,  stata davvero una buona azione assumerlo.Quei soldi gli servono."
La signora Bloxby fiss Agatha con i suoi occhi limpidi. Agatha si dimen, a disagio al
pensiero del magro compenso offerto a Phil. Si rese conto che avrebbe dovuto concedergli un aumento,
e alla svelta, se non voleva che la signora Bloxby continuasse a farle rimordere la coscienza.
Ma  opportuno che io abbordi Mabel Smedley?, si domand inizialmente. Che Agatha fosse
un'investigatrice era noto a tutti. Ma certamente la schiva Mabel non avrebbe mai potuto sospettare che
suo marito si fosse rivolto a un'agenzia investigativa per farla pedinare. Si avvicin al banchetto delle
marmellate e sorrise a Mabel. "Non mi pare che ci conosciamo gi," disse Agatha. Charles la
raggiunse. "Io sono Agatha Raisin e questi  il mio amico sir Charles Fraith."
Mabel Smedley aveva un orribile vestito con motivi stampati, non era truccata e i capelli erano
raccolti sulla nuca, per salt fuori che aveva un bel sorriso, e lo dedic a Charles.
"Queste marmellate sono opera sua?" chiese Charles.
"S, vi posso raccomandare quella di fragole."
"Oh, allora ne prendo due vasetti. E tu, Agatha?"
"Eh? Ah, mi pu consigliare anche qualche altro frutto?"
"Credo che la gelatina di cotogne sia molto buona. Si accompagna bene con la cacciagione."
"Allora ne prendo un vasetto."
Charles asser di aver dimenticato a casa i soldi, quindi Agatha dopo avergli scoccato
un'occhiataccia pag anche per lui.
"Chiss che male ai piedi deve avere, signora Smedley, a stare qui al banco tutto il giorno,"
disse Charles.
"In effetti a questo punto mi spetta una pausa. La signora Henderson mi sostituir. Eccola, sta
arrivando."
"Che caldo, oggi," disse Charles. "Magari le andrebbe di venire a bere qualcosa con me?
Agatha non pu venire. Deve dare una mano alle signore."
Agatha apr la bocca e la richiuse.
La signora Henderson era grassottella, sudaticcia, la faccia tonda era tutta rossa; arriv di corsa.
"Scusatemi tanto, ma devo andare a scuola. Dwayne ha di nuovo fatto i capricci, anche se a essere
sincera quella maestra ce l'ha con lui, e io non mancher di dirglielo."
"Non c' problema," disse Charles. "La signora Raisin prender il suo posto per un po'. Vero,
Agatha?"
"Oh, va bene," borbott Agatha con malgarbo.
"Lei  davvero gentile," disse la signora Smedley. "I prezzi sono tutti segnati sui vasetti."
Agatha rimase l a guardare cupamente Charles che si stava allontanando con Mabel. Aveva
dovuto prestargli venti sterline.
"Non andiamo nella sala dei rinfreschi?" chiese Mabel.
"Ho visto un pub carino, qui di fronte," disse Charles, portandola fuori.
"A quest'ora non bevo."
"Possiamo prendere una bibita o un caff."
Attraversarono la strada ed entrarono nel pub. Mabel ordin un'acqua tonica e Charles prese un
whisky.
Si sedettero a un tavolo nell'angolo. Charles sorrise a Mabel. "Mi parli di lei."
"Non c' un granch da raccontare," disse Mabel. "La Societ delle Dame di Ancombe mi tiene
impegnata. Faccio dolci e marmellate. Raccolgo fondi per i senzatetto di Mircester. Porto in gita i
vecchietti con la mia macchina."
" sposata?"
"S, e sono una donna parecchio fortunata. Di questi tempi non sono molte le donne cui 
concesso di stare a casa. Il marito moderno vuole che la moglie guadagni. E lei, sir Charles?"
"Mi chiami Charles, e basta. Oh, io mi occupo dell'amministrazione della tenuta di famiglia.
Poi ci sono le partite di cricket e le feste campestri e i concerti. Il villaggio si ritiene sempre in diritto di
usare la mia casa e i terreni, per qualunque cosa. Faccio parecchio giardinaggio," ment Charles, che
sotto lo sguardo fermo di Mabel stava cominciando a rendersi conto di sembrare un dilettante.
"Amo il giardinaggio. Me ne parli."
Fortunatamente Charles aveva un giardiniere scozzese loquace, che non faceva che tenergli
lezioncine su frutta, ortaggi, alberi e pacciamature. Quindi parl di giardinaggio mentre lei ascoltava
con un mezzo sorriso sulle labbra, il genere di sorriso che esibiscono le statue classiche.
E poi all'improvviso Mabel si alz. "Devo rientrare. Lei resti qui e finisca il suo whisky."
Prese la borsetta e si avvi verso la porta. Poi si gir e disse dolcemente: "Dica pure alla sua
amica, la signora Raisin, che il film non  piaciuto nemmeno a me. Peccato. Aveva recensioni cos
positive".
3
Agatha inorrid quando Charles le rifer del commento con cui si era congedata Mabel. "Non
avrei mai dovuto assumere un dilettante come Phil," si infuri.
"Non  leale, Agatha. Sei anche tu una dilettante! Se non ci fosse stato Phil non avresti mai
trovato il corpo di Jessica, e poi la stavate pedinando entrambi. La signora Bloxby sta cercando di
attirare la tua attenzione."
Agatha percep il sorrisetto di Mabel, che era tornata alle sue marmellate.
"Oh, Agatha, cattive notizie," disse la signora Bloxby. "Mabel mi ha appena confidato di sapere
che la stavi seguendo. La trova una cosa tenera."
"Tenera!"
"S, dice che il marito  cos geloso e lei si sente lusingata."
"Ma come ha fatto ad accorgersene? Eravamo un bel po' dietro di lei."
"Forse al cinema ha tirato fuori lo specchietto per incipriarsi il naso e vi ha visti."
"Non si trucca. E adesso che faccio?"
"Non hai altri uomini da mettere a lavorare sul caso?"
"Ho riassunto Patrick Mulligan. Mabel non lo conosce. Al momento sta lavorando sul caso di
Jessica Bradley. Potremmo fare uno scambio."
"E cos hai ripreso Patrick. Ero convinta che stessi riducendo le spese."
"Avevo dimenticato la regola d'oro degli affari, ovvero che per guadagnare soldi devi spendere
soldi. Sembra, comunque, che Mabel Smedley sia molto pi astuta di quanto non credessimo."
Squill il cellulare di Charles. Il baronetto borbott parole di scuse e corse fuori.
Arriv Phil e Agatha gli rifer che Mabel li aveva scoperti. "Non so come abbia fatto," disse.
"Insomma, non  una tipa losca e tutte le signore della Societ sono convinte che sia un modello di
virt. Si fa in quattro per le buone cause..."
"... e non si  mai sentita da lei una parola che non fosse di incoraggiamento," disse Agatha.
"Torniamo in ufficio, Phil. Questo caso  meglio assegnarlo a Patrick."
"Ma le fotografie?"
"Noi continueremo con il caso di Jessica. Se Patrick scoprir qualcosa che merita di essere
fotografato ce lo far sapere."
Charles torn. "Devo andare," disse. "Ti ricordi la tipa dell'appuntamento, quella che non si 
presentata? Ha chiamato per scusarsi. Le era morto il cane ed era troppo triste perch le venisse in
mente di cercarmi."
"Ti riaccompagno al cottage," disse Agatha, "cos puoi recuperare la tua macchina."
Lungo la strada verso Carsely le venne voglia di trattare male Charles. Non che io sia gelosa
della ragazza, si disse.  solo scocciante il modo che ha lui di entrare e uscire dalla mia vita, usando la
mia casa come fosse un albergo.
Dopo che Charles, recuperati armi e bagagli, se ne fu andato, Agatha si sent cogliere
nuovamente da quel vecchio senso di solitudine. Poi le venne in mente che nel fine settimana sarebbe
arrivato Roy e quando usc per andare in ufficio era ormai di umore un po' migliore.
Prima di partire per l'ufficio aveva telefonato a Patrick per avvisarlo dei cambiamenti. Quando
Agatha arriv Patrick la stava aspettando e l'ascolt attentamente mentre lei esponeva il caso.
"Nessuno  perfetto," disse. "Sono convinto che la signora Smedley abbia scoperto che suo
marito si era rivolto all'agenzia. Credo di sapere come l'ha scoperto." Il suo sguardo scivol in
direzione della signora Freedman, che stava picchiando sui tasti del suo computer.
Agatha la fiss stupita. "Signora Freedman. Interrompa il lavoro per un momento. Ha
raccontato a qualcuno che Robert Smedley ci aveva incaricati di tenere d'occhio sua moglie?"
La signora Freedman era una signora grassottella e placida, con i capelli grigi e molto ricci, la
faccia simpatica e gli occhiali spessi. Un'ondata di rossore le part dal collo e arriv fino alla radice dei
capelli.
"Si ricorda i Boggle?"
"Potrei mai dimenticarli?" disse Agatha. I Boggle erano una coppia di anziani, avevano vissuto
a Carsely, e all'epoca avevano estorto con energia spietata gite e piaceri vari, schiavizzando le socie
della Societ delle Dame. Agatha aveva tirato un sospiro di sollievo quando erano stati ricoverati in una
casa di riposo a Broadway.
"Sono andata a trovarli e loro mi hanno fatto domande qui e l. Non pensavo ci fosse niente di
male a dirglielo."
"Niente di male?" si infuri Agatha. "Devono essersi attaccati al telefono non appena lei 
uscita. Non deve mai discutere con chicchessia di ci che accade qui dentro."
"Oh, mi scusi tanto. Avevano un'aria cos vecchia e fragile. Non mi  proprio venuto in mente
che potessero telefonare o raccontarlo a qualcuno. Insomma, dicevano che non va mai nessuno a
trovarli."
"La cosa  finita qui," disse Patrick. "Mabel non far nulla, adesso che sa che le teniamo gli
occhi addosso.  meglio avvisare Smedley."
"No, non ancora," disse lentamente Agatha. "Se c' qualcosa da scoprire, questo qualcosa  gi
successo, ed  su questo che deve indagare, Patrick."
"Volete che me ne vada?" chiese la signora Freedman con voce tremante.
"Oh no, vada avanti a fare quel che sta facendo," disse Agatha.
La porta si apr ed entr con aria svaccata un giovanotto. Aveva il cranio rasato, un piercing al
naso, orecchini, ed era vestito interamente di nero  maglietta nera sotto un giubbotto di cuoio nero, e
pantaloni di pelle nera. In faccia aveva un ghigno feroce. Gli occhi erano azzurri, il naso aguzzo, la
bocca larga.
"Salve," disse, lasciandosi cadere sul divano.
"Mio nipote, Harry Beam," disse la signora Freedman.
Ad Agatha si paralizz momentaneamente la lingua. Il nipote se l'era immaginato come un
giovanotto lindo e brillante.
"Quindi questo  il tuo anno sabbatico?" riusc a chiedere, alla fine.
"Yup."
"Che cosa studierai?"
"Fisica."
"Dove?"
"All'Imperial College."
Come diavolo ci era entrato? si meravigli Agatha. Aveva minacciato di spezzare le gambe dei
docenti? Oh, insomma, una giornata sarebbe stata sufficiente per sbarazzarsene.
"Signora Freedman, dia a Harry i fascicoli degli animali smarriti e lasci fare a lui. Patrick, 
riuscito a parlare con Fairy Tennant o Trixie Sommers?"
"Non ancora. Ho provato con i vicini. Avevo intenzione di intercettarle dopo la scuola."
"Okay, Phil e io adesso andiamo."
"Le conosco," disse Harry, alzando lo sguardo. "Due zoccole."
"E come le conosci?"
"Un anno indietro a me a scuola."
"E Jessica Bradley?"
"Naaa, lei era una tipa tranquilla."
Agatha esit. La cosa sensata da fare sarebbe stata quella di prendere Harry con s. Ma la
tratteneva il pensiero di perdere la faccia girando in compagnia di quel babbeo.
"Andiamo, Phil. Harry, se trovi uno di quegli animali ti puoi considerare assunto."
Lui grugn, fissando le foto dei cani e dei gatti.
Agatha sospir e usc, seguita da Phil.
In macchina disse: "Comincio a farmi qualche domanda sul conto della signora Freedman.
Prima i pettegolezzi e poi mi rifila questo nipote mostruoso".
"Magari  un ragazzo a posto," disse Phil. "Oggigiorno si presentano tutti in modo un po'
strano."
Si diressero verso le scuole superiori di Mircester e parcheggiarono l davanti. C'erano gi
diversi genitori in attesa a bordo delle proprie auto perch parecchi alunni venivano dai villaggi
circostanti, e alcuni non erano serviti dalle corriere.
Alle quattro i ragazzi cominciarono a sciamare fuori. Agatha riflett che quasi tutti sembravano
essersi prodigati per apportare modifiche all'uniforme scolastica. Parecchie ragazze portavano tacchi
alti e gonne micro. I ragazzi tendevano alla sciatteria. Calzoni che facevano le borse sulle caviglie e
camicie penzolanti fuori dai calzoni.
Agatha riconobbe Trixie e Fairy e and loro incontro.
Harry Beam entr in un negozio dove, lo sapeva, avevano una macchina per la stampa di
biglietti da visita. Digit il proprio nome, ci aggiunse sotto "investigatore privato", il nome dell'agenzia
e i telefoni e l'indirizzo di posta elettronica dell'agenzia.
Poi sal sul vecchio pullmino Ford bianco che aveva preso a nolo e si diresse verso i sobborghi,
dove aveva sede il rifugio della Protezione Animali. Lo avevano aperto appena un mese prima.
Entr, e and al bancone.
La tizia al bancone lo squadr da capo ai piedi e disse: "E lei che cosa vuole?".
E Harry le sorrise. Il sorriso lo trasform e Agatha non ne avrebbe riconosciuto la voce quando
il giovanotto mostr il biglietto da visita e disse mitemente: "Volevo sapere se posso dare un'occhiata
ai vostri cani e ai vostri gatti. I loro proprietari sono disperati e noi vorremmo fare tutto il possibile per
aiutarli a trovare i loro pelosetti".
Lei studi il biglietto da visita. " l'agenzia che sta aiutando il padre e la madre della povera
Jessica a scoprire chi l'ha uccisa?"
"S, proprio quella."
"Aspetti qui."
Si allontan.
Harry attese con pazienza. Dopo poco torn con un tizio che present come il signor
Blenkinsop.
Il signor Blenkinsop aveva telefonato all'agenzia per controllare che Harry fosse effettivamente
chi diceva di essere.
"Mi segua, giovanotto," disse. "Le permetteremo di dare un'occhiata."
Harry lo segu, tenendo strette le sue cartelle.
Pass da una gabbia all'altra, osservandole con attenzione, girandosi di tanto in tanto a chiedere
quando fosse entrato quel tal cane o quel tal gatto.
Alla fine disse allegramente: "Penso di averli trovati tutti. Volete essere cos gentili da
controllare le fotografie insieme a me, mentre io ve li indico?".
Fairy e Trixie erano quelle con le gonne pi corte. Entrambe avevano allentato la cravatta e
sbottonato la camicia in modo che il reggiseno potesse fare l'occhiolino dalla scollatura. Entrambe
avevano gambe lunghissime, che terminavano con un paio di tacchi alti. La scuola non avrebbe
consentito di portare tacchi a spillo, quindi le ragazze avevano dovuto fare un compromesso,
scegliendo scarpe nere con la suola spessa e un tacco grosso e sgraziato. Entrambe avevano una massa
di capelli castani e ribelli, con colpi di sole biondi.
"Lolite," brontol Phil. "Mi chiedo come facciano i genitori a lasciarle andare in giro cos
conciate".
Agatha si fece avanti. "Fairy e Trixie? Vi ricordate di me?"
"Siamo noi," disse Fairy. "E lei chi ? Non mi ricordo di averla vista prima."
"Sono un'investigatrice privata, sto indagando sulla morte di Jessica Bradley."
"Senta," disse Trixie, "abbiamo parlato con la polizia. Non abbiamo bisogno di parlare anche
con lei. E poi non sembra un'investigatrice.  troppo vecchia."
"Bando alle ciance," disse irosamente Agatha. "Trovo maledettamente sospetto che non siate
affatto interessate a scoprire chi ha ucciso la vostra amica."
Le due la fissarono con occhi cocciuti da mulo. Stavano ruminando entrambe la gomma
americana. Poi Trixie scroll le spalle e disse a Fairy: "Separiamoci".
Si allontanarono, lasciando Agatha a fissare ostilmente le loro schiene.
"Ho le loro foto. Potrebbero tornare utili," disse Phil.
"Proviamo con la scuola," disse Agatha. "Di questi tempi ci sono cos tanta burocrazia e cos
tante scartoffie da riempire, che gli insegnanti probabilmente sono ancora incatenati alle loro
scrivanie."
"Ho preso appunti dagli articoli dei giornali locali. L'insegnante di inglese di Jessica  una certa
signorina Rook."
Entrarono dentro la scuola e percorsero una serie di corridoi finch non trovarono un'insegnante
che disse loro che la signorina Rook era in sala professori, e spieg come arrivarci.
In sala professori erano presenti cinque insegnanti. "La signorina Rook?" chiese Agatha.
"Sono io." Si alz un donnino.
Agatha present se stessa e Phil.
"Si tratta di Jessica?"
"S."
"Vi lasciamo soli, Alice," disse uno degli altri quattro insegnanti, e poi se ne andarono.
"Accomodatevi," disse Alice Rook. "Vi va un po' di caff della sala insegnanti? Vi avverto, ha
un sapore orribile."
"No, siamo a posto. Ci parli di Jessica."
"Fino a sei mesi fa  stata un'ottima allieva. Non come alcune delle altre che mi gridano dietro
Paki anche se sono mezza indiana."
"Questo spiega il nome inglese."
"S."
Alice Rook era una donna graziosa con la pelle liscia colore del caff, grandi occhi scuri e
capelli neri e folti.
"E allora, che cosa ha provocato un cambiamento in Jessica, sei mesi fa?"
"Fairy Tennant e Trixie Sommers. Cattive compagnie. Jessica era timida, sapete, e come tutte le
ragazze timide avrebbe voluto essere popolare tra i ragazzi. Aveva cominciato a uscire con quei due
soggetti. Le dissi che non stava pi lavorando bene, e che se non avesse preso bei voti non sarebbe mai
riuscita a iscriversi all'universit. Lei si limit a guardarmi e non disse nulla. Sapete cosa penso? Che si
fosse presa una cotta per qualcuno. Che avesse deciso di fare colpo su quel qualcuno, in un modo o
nell'altro."
"Ha idea di chi potesse essere?"
L'insegnante scosse la testa. "Secondo me nessuno della sua classe o del suo anno, ci giurerei.
Conosco i ragazzi che piacciono alle ragazze, e non era nessuno di loro. Penso che fosse qualcuno
estraneo alla scuola."
"Che cosa glielo fa dire?"
"Insegno inglese, e per il modulo di Jessica  l'ultima lezione della giornata. Verso la fine
dell'ora, Jessica non faceva che guardare fuori dalla finestra, e agitarsi. Aveva gli occhi che brillavano.
Sembrava una ragazza in attesa dell'amante."
"L'aveva mai vista andare via con qualcuno?"
"Temo di no. Che spreco, che peccato. Una ragazza cos sveglia."
"A scuola avete un counselor? Magari Jessica era andata a confidarsi con qualcuno?"
"Abbiamo una counselor, la signora Aynton, ma se anche Jessica fosse andata a parlare con lei
non potrebbe dirvi nulla. Quello che gli alunni le dicono  confidenziale."
"Ma Jessica  morta! Certo questo fa la differenza."
"Aspetti qui e vediamo se la signora Aynton  ancora a scuola."
Ho frequentato una scuola come questa, pens Agatha. Costruita con mattoni fatti di scorie, che
gi si sgretolavano. Tirata su in economia. Gli odori sono gli stessi. Disinfettante e il sentore metallico
dei pasti scolastici.
Alice Rook torn. Scosse la testa. "Jessica non si era mai rivolta alla counselor scolastica."
"In quale materia era pi brillante?"
"Senza ombra di dubbio la matematica. L'unica materia nella quale prendesse ancora delle A."
"Chi era il suo insegnante?"
"Il professor Owen Trump. Perch?"
"Gli alunni studiano sempre sodo quando ammirano un insegnante, e magari Jessica gli aveva
confidato qualcosa," disse Phil. " ancora a scuola?"
"Vado a dare un'occhiata."
Agatha era lacerata tra il rammarico di non aver avuto lei quell'idea e la sensazione che avrebbe
proprio dovuto complimentarsi con Phil. Invece disse: "Quando torniamo in ufficio rivedremo il suo
salario. Credo che possiamo dichiarare finito il periodo di prova".
La faccia di Phil si illumin. "Grazie mille."
"Se lo  semplicemente meritato," disse burberamente Agatha.
La porta della sala insegnanti si apr ed entr un giovanotto. "Sono Owen Trump," disse. "Alice
 andata a casa."
Agatha ebbe un tuffo al cuore. Nella stanza male illuminata il professor Trump sembrava una
versione giovanile di James Lacey. Aveva i capelli neri e folti e gli occhi erano azzurri. "Accendo la
luce," disse. "Mi sa che finalmente avremo un po' di pioggia."
Accese la luce e Agatha si rese conto che non assomigliava affatto a James Lacey. Il viso era
bello ma non aveva la forza di quello di James, e gli occhi erano azzurri per via delle lenti a contatto
colorate. La bocca di James era larga e decisa, quella del professor Trump era sensuale, con le labbra
carnose.
"In che modo posso esservi di aiuto?" chiese. Si accomod su una poltrona malconcia accanto
alla stufetta elettrica, e Agatha e Phil, che si erano alzati al suo ingresso, ripresero i loro posti.
"Come la signorina Rook le ha probabilmente detto," esord Agatha, "io sono un'investigatrice
privata che si sta occupando della morte di Jessica Bradley."
"Che storia orribile. Era la pi dotata tra le mie allieve."
"In tutte le altre materie aveva avuto un tracollo," disse Agatha. "Aveva una cotta per lei?"
"Oh, insomma," disse lui, con noncuranza irritante, "prima o poi tutte quante si prendono una
cotta per me."
"Le aveva confessato qualcosa?"
"No. Talvolta si tratteneva a scuola per farmi qualche domanda di matematica."
"L'ha mai incontrata fuori da scuola?"
"Che cosa sta insinuando, esattamente?"
Agatha fece retromarcia. "Intendevo dire se l'ha mai vista a Mircester in compagnia di
qualcuno, dopo la scuola."
"Solo con quelle due perle rare, Fairy e Trixie, nel centro commerciale. Indossavano tutte
l'uniforme scolastica, ma Jessica si era tirata su la gonna ed era pesantemente truccata."
"Che cosa stavano facendo?"
"Aspettavano sotto l'orologio in mezzo al centro commerciale. Ho immaginato che stessero
aspettando dei ragazzi."
"Jessica aveva manifestato interesse nei confronti di qualche compagno di scuola?"
"No, che io sappia. Vedete, fino a circa sei mesi fa era sempre stata una ragazza tranquilla e
studiosa. Io non avevo notato una grande differenza, ma gli altri insegnanti si chiedevano che cosa le
fosse successo. E se ora non avete altre domande..."
Agatha gli porse il biglietto da visita. "Se dovesse venire a sapere qualcosa, mi chiami."
"Chiamer la polizia. Sono meglio equipaggiati per questo tipo di cose." E detto questo, usc.
"Idiota pomposo," borbott Agatha. "E vanesio. Ha notato quelle lenti a contatto?"
"No, ma un sacco di gente le porta. Come ha fatto ad accorgersene?"
"Quell'azzurro innaturale, troppo carico. Ora suppongo che ci convenga andare al centro
commerciale. Ho una fotografia di Jessica. Vediamo se qualcuno dei negozianti nei pressi dell'orologio
la riconosce, anche se in questa foto lei appare come una scolaretta acqua e sapone, quindi se quel
giorno lei era pesantemente truccata potrebbero non ricordarla. Per vale comunque la pena di tentare."
I negozianti tuttavia non ricordavano di aver visto Jessica. "Ho scattato foto di Fairy e Trixie,"
disse Phil. "Ora le faccio stampare e se vuole domani possiamo fare un altro tentativo. Se
riconoscessero Fairy e Trixie magari potrebbero ricordarsi di una terza ragazza. E adesso che si fa?"
"Torniamo in ufficio e domani si ricomincia. Ho bisogno di sbarazzarmi di Harry Beam."
Harry Beam era stravaccato sul divano. Sul pavimento davanti a lui c'erano tre gabbiette per
gatti, e in grembo aveva un piccolo Jack Russell.
"Santi numi!" disse Agatha. "Li hai trovati tutti. Come hai fatto?"
Harry aveva intimato alla signora Freedman di non dire che li aveva trovati tutti nel canile
rifugio. "Ho camminato per miglia e miglia, guardandomi attorno."
Agatha lo guard sospettosa. "Sei sicuro che siano le bestie giuste? Fammi vedere le foto."
Studi le foto e gli animali.
"Sono assunto?" chiese Harry.
"Penso di s," disse sgarbatamente Agatha. Poi le venne un'idea. "Hai voglia di lavorare
stasera?"
"Certo. Di che si tratta? Altri gatti?"
"No, vorrei che andassi in quella discoteca dove Jessica ha passato la serata prima di essere
uccisa. Sei il tipo adatto. Fai amicizia con i ragazzi e vedi cosa riesci a scoprire. Hai telefonato ai
proprietari dei gatti e del cane?"
"Ho pensato che magari avrebbe voluto farlo personalmente lei, e telefonare ai giornali locali,
in modo che potessero fotografare il lieto ricongiungimento."
"Giusto." Agatha stabil con la signora Freedman uno stipendio per Harry e un aumento per Phil
e poi chiam i proprietari degli animali, invitandoli a presentarsi alle sei in ufficio, e poi avvert la
stampa locale.
Patrick arriv dopo che Agatha aveva finito di intrattenere i proprietari estasiati e di posare
insieme a loro davanti ai fotografi.
"Ha trovato qualcosa?"
"Per prima cosa sono andato al pub del villaggio. Smedley sta antipatico alla gente, ma sono
tutti convinti che la moglie sia una santa. Girano voci che lui la picchi. La sua fabbrica di elettronica si
trova nella zona industriale. Hanno uno showroom, quindi ci sono andato a curiosare. Ho parlato con il
personale addetto alle vendite, ho fatto domande sul padrone, cose cos. Non lo amano. Ho chiesto se
avessero mai incontrato la moglie e si sono illuminati in faccia. Dicono che  un tesoro di donna. Lui 
cos tirchio che quando fanno la festa di Natale la moglie  costretta a preparare tutto da sola. Dicono
che cucini benissimo, la signora Smedley, e che sia incantevole. Finora non ho cavato un ragno dal
buco, per non mollo."
Phil disse: "Se Harry viene a casa mia, posso stampare le foto di Trixie e Fairy e mostrargliele.
Se stasera le ragazze saranno in discoteca, magari Harry riuscir a farci due chiacchiere".
"Le conosce gi. Ricorda? Ma comunque le stampi."
Agatha quella sera stava scaldandosi la cena al microonde quando sent suonare il campanello.
Sulla soglia c'era Bill Wong. "Non sono riuscito a passare prima," disse.
"Accomodati," disse Agatha. "Stavo per mettermi a tavola. Vuoi mangiare con me?"
"No, ho mangiato un boccone in mensa. Che cosa hai combinato, in questi giorni?"
Agatha gli parl di Owen Trump. "Ottimo lavoro," disse Bill. "Non mi sarebbe mai venuto in
mente di cercare tra gli insegnanti."
Agatha ebbe un rimorsetto di coscienza. L'idea era stata di Phil.
"Dalle tue parti che si dice?" chiese. "La sua insegnante di inglese pensa che Jessica potesse
essersi innamorata di qualcuno. L'ora di inglese era l'ultima e la signorina Rook dice che Jessica non
faceva altro che guardare fuori dalla finestra."
"Non sembrerebbe trattarsi di un compagno di scuola, allora."
"Ha anche detto che il rendimento dell'alunna era calato moltissimo negli ultimi sei mesi,
matematica a parte."
"Daremo una controllata a questo insegnante di matematica. Ma tu come stai? Hai avuto notizie
di James Lacey?"
"No," tagli corto Agatha.
"Qualche vicino interessante?"
"La casa  nuovamente in vendita. Probabilmente la comprer qualche anziano, o gente di
mezza et. I giovani non possono permettersi i prezzi di questa zona."
"L'agenzia come va?"
"Il lavoro  in crescita. Ho accettato un caso di divorzio. In realt non credo sia un caso di
divorzio. Penso di avere davanti un marito nevrotico follemente geloso. Sua moglie  considerata una
santa."
"I santi non esistono, Agatha."
"C' la signora Bloxby."
"Andiamo.  semplicemente umana come tutti noi. Oh, ascolta. Piove, finalmente."
Agatha lo osserv con affetto. Bill, mezzo cinese e mezzo inglese, era stato il suo primo amico.
Era di media statura, con i capelli neri e occhi castani a mandorla.
"Ti va di bere qualcosa?"
"No, grazie," disse Bill, srotolandosi Hodge dal collo. "Devo andare. Perch non vieni a cena da
noi una di queste sere?"
Agatha represse un brivido. Adorava Bill, ma i suoi genitori erano terrificanti. E la madre di
Bill era una cuoca atroce, e neppure un'esistenza a base di pasti scaldati al microonde avrebbe potuto
assuefare Agatha alla carne troppo cotta e alle verdure mollicce che costituivano il punto forte della
cucina della signora Wong.
"Mi piacerebbe molto," ment. "Aspettiamo solo che le acque si calmino un poco."
Uscito Bill, Agatha apr la porta della cucina e rimase al riparo del tetto di paglia sporgente.
Negli ultimi tempi aveva arruolato una giardiniera, e la lunga striscia del giardino era un tripudio di
fiori. Accidenti a Bill e a quell'accenno a James Lacey. Adesso riusciva a passare giorni e giorni senza
pensare a lui o senza chiedersi se James pensasse mai a lei.
La solitudine la riprese tra le sue grinfie, e mentre si girava per rientrare in casa avvert ancora
quella fastidiosa fitta all'anca. Dopo la visita di Roy avrebbe preso appuntamento con Richard Rasdall,
il massaggiatore di Stow. Aveva solo bisogno di recuperare un po' di scioltezza.
4
Harry Beam entr in discoteca e si guard attorno.
Ci era gi stato altre volte, ma solo nelle sere di sabato, e si stup nel trovarla cos affollata in un
giorno feriale.
Si chiese se la polizia facesse mai irruzioni nel locale perch c'erano ragazzi e ragazze non
ancora in et per bere che si scolavano Bacardi Breezer al bar mentre altri, moltissimi, piroettavano
sotto le luci stroboscopiche, al ritmo di una musica assordante.
Harry si fece largo fino al bar e ordin una birra. Poi si gir, si appoggi con la schiena al
bancone e studi la pista da ballo. E poi le vide. Erano pesantemente truccate.
Harry fin la birra. Trixie stava ballando con Fairy. "Vi dispiace se mi metto in mezzo?" Guard
Trixie. Fairy scroll le spalle e si allontan per andare al bar. Trixie si dimen di qua e di l,
apparentemente ignara della presenza di Harry. Lui si rese conto che sarebbe stato impossibile parlare
con lei all'interno della discoteca, il baccano era assordante.
Gli sarebbe toccato corteggiarla per un bel po', che barba, e poi si sarebbe offerto di
accompagnarla a casa. Quindi ball con lei e le offr da bere, e finalmente Trixie diede un'occhiata
all'orologio e disse: "Devo andare".
"Ti porto a casa io," grid Harry.
"Hai la macchina?"
"Stasera ho la moto."
"Figo."
Una volta fuori le diede il casco per il passeggero. "Dove andiamo?" chiese Harry. Trixie gli
disse l'indirizzo di casa. Harry prese mentalmente nota del fatto che fosse due porte pi in l rispetto a
dove stava Jessica. Stava giusto cercando un pretesto per fermarsi lungo la strada in modo da poterle
parlare, quando lei disse: "Possiamo passare dal posto dove  stata trovata Jessica?".
"Ma certo," disse Harry. La ragazza sal dietro e partirono rombando.
Harry correva sulla strada a doppia carreggiata, pensando che il posto sarebbe stato
riconoscibile grazie ai nastri della polizia. Sperava solo che non ci fossero agenti di guardia perch in
tal caso lui e Trixie avrebbero dovuto sloggiare subito.
Quando vide il nastro rallent e si ferm. La pioggia era cessata e sul posto aleggiava una
nebbiolina fredda.
Parcheggi la moto e lui e Trixie smontarono. La ragazza si lev il casco e nel buio gli occhi le
brillarono per l'eccitazione. "Facciamolo qui," disse. "Sull'erba."
"Cos mi sporco i calzoni di pelle," disse Harry.
"Ma non sarai mica un finocchio?"
"Senti, bambola, la Scientifica torner domattina e io non voglio spargere sull'erba il mio DNA.
Sei stramba, tu."
Lei lo guard imbronciata. "Non ti piaccio?"
"Mi piacevi ma adesso non pi," disse Harry. "Come poteva essere amica tua una ragazza brava
e carina come Jessica Bradley?"
"Non era mica un angelo, quella. Potrei dirti un paio di cosette."
"Forza. Scommetto che non hai nulla di serio da dirmi."
"Invece ti dico che se la faceva con un vecchio, uno che avrebbe potuto essere suo padre."
"Chi?"
"Un bacio e te lo dico."
Harry soffoc un sospiro e applic le labbra a quelle di Trixie. Lei gli ficc la lingua in gola
cos in fondo che Harry si terrorizz all'idea di poter vomitare.
Quando finalmente riemerse per respirare, le domand nuovamente: "Chi?".
"Un venditore della fabbrica di elettronica, Smedleys Electronics. Si chiama Burt Haviland."
"Da non credere," disse Harry. "Adesso ti porto a casa."
Agatha fu svegliata a mezzanotte da una telefonata di Harry. Le rifer di Burt Haviland.
"Ottimo lavoro," disse Agatha.
"Vuole che l'accompagni quando andr a parlare con lui?"
"Ci devo pensare. Ho molta paura che dovremmo riferirlo alla polizia."
"Perch?"
"Se andiamo in fabbrica rischiamo di imbatterci in Smedley, che potrebbe irritarsi al pensiero
che non ci dedichiamo esclusivamente al suo caso. E questo Burt potrebbe risponderci picche. La
polizia pu prelevare il suo DNA e confrontarlo con tutto ci che possono avere trovato nel corso
dell'autopsia. Chieder consiglio a Patrick, io e te ci vediamo in ufficio domattina."
Agatha telefon a Patrick. Rispose al telefono l'ex signorina Simms. "Cosa pensa di fare
telefonando nel cuore della notte, signora Raisin?" esclam.
"Mi passi Patrick, per favore."
"Vorrei che lo lasciasse in pace. Lui  sempre fuori e a me tocca guardare i bambini. Dove sta il
divertimento, allora? Penso che lui sia troppo vecchio per me. Insomma, vecchio va bene se  un
amichetto, non so se capisce cosa intendo dire. E poi ha solo la sua pensione e cos mi  toccato
accettare un part-time al supermercato."
"Non avrei mai creduto che lei fosse una mercenaria," disse Agatha, momentaneamente
distratta.
"Tipo quegli uomini che vanno in guerra?"
"No, tipo quelli che corrono dietro ai soldi."
"E chi non lo fa, di questi tempi. Comunque basta. Glielo vado a chiamare."
Agatha le sent dire: "Svegliati. La signora Raisin ti vuole al telefono".
"Ma che cosa mi deve dire?" brontol Patrick.
"Scoprilo da te. Io torno a dormire."
Quando Patrick venne al telefono, Agatha gli rifer la scoperta di Harry, concludendo con:
"Devo avvisare la polizia?".
"Credo che sarebbe meglio."
"Si conoscono i risultati dell'autopsia? Jessica ha subito violenza?"
" troppo presto per dirlo."
"Chiamer Bill Wong."
Agatha prov il numero di cellulare di Bill, pregando di trovarlo acceso, altrimenti le sarebbe
toccato chiamarlo a casa, con il rischio che le rispondesse uno dei suoi orridi genitori.
Con sollievo di Agatha, Bill le rispose. Gli raccont cos'aveva scoperto Harry.
"Oh, ben fatto," disse Bill. "Domattina lo convocheremo subito."
"Sei in debito con me," disse Agatha. "Voglio che tu passi da me non appena ti  possibile, per
farmi sapere come  andata."
Dopo due giorni intensi  erano arrivati altri due casi di divorzio e altri tre animali smarriti 
Agatha fu felice di veder scendere Roy dal treno della sera a Moreton-in-Marsh. I capelli sottili erano
pieni di gel e raccolti in spuntoni, e quando si chin sul portabagagli per sistemarci la borsa si vide che
sulla nuca si era fatto tatuare due serpenti intrecciati.
"Stai seguendo un gruppo pop?" chiese Agatha.
"S, i Busy Snakes. Sono fighi e mi trovano figo."
"Roy, sei un camaleonte. Cambi a seconda del cliente per cui stai facendo le pubbliche
relazioni. Io non sono mai arrivata fino a questo punto."
"Non sono aggressivo come te, tesoruccio."
"Ma un tatuaggio? Hai considerato quanto sar doloroso rimuoverlo, quando non sar pi di
moda?"
"Non lo dire a nessuno.  una decalcomania."
"Speravo di discutere un paio di casi con te ma come puoi accompagnarmi nelle investigazioni
conciato in quel modo?"
Roy sal al posto del passeggero. "Non mi seccare. Mi laver i capelli e sfregher via il
tatuaggio. Spero che mangeremo fuori."
"No."
"Aggie, io ti amo moltissimo, ma non condivido la tua passione per i pasti al microonde."
"Non ti preoccupare.  un asporto cinese ottimo, di Stow."
Quella sera mentre mangiavano Agatha gli raccont degli Smedley e poi del ritrovamento del
cadavere di Jessica.
" incredibile," disse Roy. "Pensare che l'hai trovata quando non ci  riuscita la polizia."
Agatha sent rimordere la coscienza. "Insomma, in realt l'idea  stata di Phil."
"Chi  questo Phil?"
"Un fotografo di settantasei anni che vive qui a Carsely."
"Ecco. L'et porta saggezza."
"Non  proprio vero," disse Agatha. "Ho scoperto che i giovani stupidi diventano vecchi
stupidi."
"In fondo non ti sei ammorbidita. A volte mi chiedo perch non molli tutto quanto, e non ti ritiri
con dignit. Io al posto tuo lo farei."
"Cosa?! Tu? Rinunceresti ai divertimenti e alle mode di Londra?!"
"Sai com'. Le pubbliche relazioni possono essere usuranti. Ti tocca fare il carino con gente
davvero odiosa. I Busy Snakes hanno prodotto un solo disco di successo e sono gi tutti delle
primedonne. Sono stati fortunati, punto e basta. Ora dell'anno prossimo nessuno li sentir pi nominare
e non avranno pi soldi per comperarsi la droga e andranno in giro a rapinare le vecchiette per
procurarsi la dose."
"Oh, ma sei ben depresso."
"Sai che ti dico, un mese fa stavo guidando in autostrada. Era una giornata ventosa e ho visto
che in un campo lungo la strada stavano montando un tendone da circo. All'improvviso ho avuto
questa fantasia che il vento avrebbe fatto volare via il tendone e che questo sarebbe finito sulla mia
macchina, coprendo il parabrezza. Io avrei fatto una frenata di emergenza. La gente del circo sarebbe
arrivata di corsa a liberare l'auto dal tendone, e a chiedermi se era tutto a posto. Mi avrebbero invitato a
tornare da loro per il t e io mi sarei unito al circo e non avrei mai pi visto una pop star in vita mia."
Scese il silenzio. Poi Agatha disse: "Suppongo che la gente del circo tu te la sia immaginata in
costume".
"Ma certo. I cavallerizzi avevano la giubba rossa e i berretti piumati e la trapezista era coperta
di lustrini. Aveva i capelli lunghi e scuri che mi sfioravano la faccia quando ero al volante e lei si
avvicinava al finestrino."
"Quando  stata l'ultima volta che hai fatto una vacanza, Roy?"
"Non me lo ricordo neppure.  che io comincio a fare programmi e poi salta fuori
qualcos'altro."
"Quando torni," disse Agatha energicamente, "prenota subito una vacanza. Vai in un posto dove
tu possa distenderti su una spiaggia senza pensare a nulla."
"Non posso. I Busy Snakes si esibiscono a Wembley."
"Non sapevo che fossero cos importanti."
"Non lo sono. Suonano prima di Elton John, per scaldare l'atmosfera."
"E allora ci vai dopo, in vacanza..."
"Magari. In questi giorni hai intenzione di investigare?"
"Dopo quello che mi hai detto, penso che entrambi abbiamo bisogno di una pausa. Sai che
facciamo? Dopodomani andiamo a fare una gita a Bath, ci concediamo un cream tea luculliano e poi ce
ne stiamo l seduti nei giardini a sentire la banda degli ottoni."
"Sembra un programma magnifico. Caos e morte possono aspettare."
L'indomani era una giornata perfetta, nel cielo ampio e azzurro vagavano castelli di nuvole
bianche.
Anestetizzati dal cream tea pi pantagruelico che avessero mai consumato  Roy aveva insistito
per farsi servire due porzioni di scones, marmellata di fragole e panna della Cornovaglia  si
accasciarono su due sedie a sdraio dei giardini e ascoltarono il concerto della banda, circondati
dall'amabile chiacchiericcio delle famiglie con bambini.
Roy si era comprato un cappello Panama che adesso gli era finito di traverso sugli occhi.
Agatha era senza cappello ma aveva spostato la sedia all'ombra di un albero.
Dopo pochi minuti Roy cominci a russare piano. Forse ha ragione, pens Agatha. Forse dovrei
mollare l'agenzia investigativa. Ma si rese immediatamente conto che se avesse passato troppo tempo
da sola avrebbe ricominciato a pensare a James Lacey. E poi aveva davvero a cuore il caso della povera
Jessica, ed era fermamente intenzionata a scoprire chi l'avesse uccisa. Robert Smedley era un'altra
faccenda. E poi sbatt rapidamente le palpebre. All'inizio pens di esserselo immaginato, che fosse una
visione. Poi si rese conto che quello era davvero Robert Smedley. Si era alzato da una sedia a sdraio
accanto al palco dei musicisti e stava aiutando una giovane donna ad alzarsi. La donna era pi o meno
graziosa, in modo vacuo e insignificante. Aveva una gran massa di capelli rossi ma la faccia era pallida
e magra, con i denti da coniglietto.
"Roy!"
Roy russava.
Agatha si sporse e gli diede una manata nelle costole.
"Ehi, che c'?"
"Smedley," sibil Agatha, "con un'altra donna."
"Dove?"
"Laggi. Stanno venendo da questa parte. Ecco!"
Agatha prese uno dei tre quotidiani che aveva in grembo. Roy ne arraff un altro e lo apr per
schermarsi la faccia. Agatha fece lo stesso. Poi abbassarono un pochino il giornale, senza farsi vedere.
Robert Smedley indossava pantaloni di flanella bianchi e un blazer attillato, con uno stemma
chiassoso sul taschino. La sua dama era issata su tacchi altissimi, e gli stava appesa al braccio. Roy e
Agatha aspettarono che la coppia li oltrepassasse.
"Forza!" sibil Agatha. "Seguiamoli."
Le troppe schifezze mangiate negli ultimi tempi avevano per fatto il loro danno, e i fianchi di
Agatha rimasero incastrati nella sedia a sdraio. Si alz con la sedia incollata al sedere. "Aiutami, Roy."
Lui la liber con uno strattone. Si levarono le risatine dei vicini di sedia. Agatha si guard
attorno disperatamente. Smedley e la sua compagna erano spariti.
"Devi dimagrire," disse Roy.
"Sono ingrassata appena appena.  stato quel cream tea. Stavano risalendo verso la collina."
Corsero fino a Pierrepoint Street. "Non li vedo," ansim Agatha. "Io vado a destra, tu vai a
sinistra."
"Non so che aspetto abbiano. Quando ho guardato erano gi andati!"
"Lui  robusto e ha pochi capelli, un blazer attillato, calzoni bianchi. Lei ha la faccia da
coniglietto, i capelli rossi, tanti capelli, un vestito con disegni blu e bianchi, tacchi altissimi. Non pu
essere andata molto lontano, con quei tacchi. Ci ritroviamo qui, dopo."
Si divisero. Agatha si spinse fino alla Grand Parade e Roy percorse Manvers Street, Dorchester
Street e poi St James's Parade.
Quando si ricongiunsero erano entrambi stanchi e accaldati. "Ho capito," disse Agatha.
"Dobbiamo cercarli negli alberghi."
"Ma ce ne sono tantissimi. Tantissimi!" gemette Roy.
"Lasciami pensare. Era cos premuroso che penso si tratti di un amore fresco fresco, quindi
l'avr portata in un albergo di lusso."
"Tipo?"
"Tipo il Granton Crescent. Prendiamo un taxi.  lunga arrivare fin lass."
Ma a quanto pareva non c'erano taxi a disposizione. Si trascinarono fino al Royal Crescent,
dove era situato l'albergo, e quando ci arrivarono Roy era rosso come un peperone e arrabbiato con
Agatha.
Entrarono nel fresco dell'atrio dell'albergo e andarono al bancone della reception. "S,
signora?"
L'impiegata era rilassata, snella e forestiera.
"Mi stavo chiedendo se un mio amico fosse gi arrivato," disse Agatha. "Si chiama Smedley."
Le unghie lunghe e dipinte batterono con efficienza sulla tastiera di un computer. La ragazza
alz lo sguardo: "Temo che non ci sia nessun ospite con questo cognome".
"Posso vedere il registro?  un tale briccone. Potrebbe aver firmato con un altro nome."
"Quale registro?"
"Quello che firmano gli ospiti," disse Agatha, spazientita.
"No, quella  una roba antiquata. Firmano una scheda e poi le prenotazioni sono caricate sul
computer."
"Oh, se mi potesse magari dare una stampata."
"I dettagli riguardanti gli ospiti sono riservati. La prego di andarsene." L'impiegata si gir verso
una donna vestita in maniera elegantissima, che aspettava al bancone. "Signora Bentinck, che piacere
rivederla."
Agatha vide un bar, di fianco all'atrio. "Adesso mi bevo qualcosa di fresco."
"Ricordati che devi guidare," l'ammon Roy.
"Non credo che un miserabile gin tonic possa fare qualche differenza. Andiamo."
Il bar era fresco e buio. Agatha si lasci cadere su una poltrona, con un sospiro di sollievo, e
mosse le dita dei piedi dentro i sandali.
Si avvicin un cameriere, fecero le ordinazioni. Una volta serviti, Roy disse: "So che a te piace
sparare alla cieca, per stavolta era proprio cieca-cieca".
"Lo so," ammise Agatha. "Comunque con questa camminata devo avere perso un po' di peso.
Adesso informo Patrick." Tir fuori il telefono cellulare. "Lui dovrebbe essere al lavoro sul caso
Smedley e io dovrei essere alla caccia dell'assassino di Jessica. Adesso mi sento in colpa per essermi
presa un giorno di riposo."
Parl con Patrick e poi disse: "Recupero l'auto e parcheggio lungo la strada che esce dalla citt.
Vediamo se li becchiamo quando vanno via. Insomma,  domenica. Magari lui vuole rientrare presto,
prima che la moglie si insospettisca. Magari non  andato in albergo".
"Forse non hanno intenzione di partire," si lagn Roy mentre erano seduti in macchina sotto il
sole, fermi lungo la strada che usciva da Bath.
"Per tornare nei Cotswolds devono passare di qui."
"Ma magari sono rinchiusi da qualche parte per un'altra nottata di passione. Non c' l'aria
condizionata su questa macchina?"
"No."
"Che fine ha fatto la Saab? Che fine ha fatto l'Audi? Perch siamo seduti in una vetturetta
Rover a cinque porte che sembra uscita dalle mani di cinquecento proprietari precedenti?"
"Volevo una macchina di aspetto anonimo. Nessuno fa caso a un'auto di poco prezzo. Questa
Rover va benone e l'ho presa di seconda mano. Continua a tenere d'occhio la strada dietro di noi."
"A te va bene. Hai lo specchietto retrovisore. A me si sta incriccando il collo a furia di
torcerlo."
"Phil ha il numero di targa dell'auto della moglie," disse Agatha tra s e s. "Ma il signor
Smedley non avr preso quella. Mi chiedo se conosca anche il numero di targa dell'auto di Smedley."
Telefon a Phil e glielo chiese. "S, ce l'ho," disse Phil. "Sono andato l dopo che ha fatto buio
e ho fotografato entrambe le auto sul vialetto.  una BMW. Verde scura." Le diede il numero.
Agatha lo ringrazi, chiuse la comunicazione e pass a Roy i dettagli. Attesero con pazienza. "
inutile..." stava cominciando a dire Roy, quando Agatha esclam: "Eccoli che arrivano!".
La BMW guidata da Smedley pass loro davanti con un ruggito.
Agatha part all'inseguimento.
"Non credo che dovresti stargli cos incollata," le grid Roy sopra al rumore del motore.
"Lasciamo che si inserisca un'altra auto tra lui e noi."
Per Agatha insistette trucemente, felice solo che Smedley non desse alcun segno di voler
superare il limite di velocit di sessanta miglia all'ora.
Smedley usc dalla A-4 e imbocc la A-365. "Dove sta andando?" borbott Agatha.
L'inseguimento continu  sulla A-365, poi la A-361, la A-360, e poi un'altra svolta sulla A-344. "Sta
andando ad Amesbury?" si chiese Agatha.
"Credo che sia diretto a Stonehenge," disse Roy.
E in effetti si scopr che Smedley stava andando proprio l. Un inserviente del parcheggio indic
a Smedley un posto sulla destra, e poi guid Agatha spedendola in fondo sulla sinistra.
"Presto!" disse Agatha, spegnendo il motore. "Non lo vogliamo perdere proprio ora."
Uscirono a fatica dalla Rover e corsero verso il posto dove avevano visto infilarsi Smedley 
appena in tempo per vedere la BMW uscire rombando dal parcheggio.
"Te l'avevo detto di non stargli cos addosso," brontol Roy. "Devono averci visti ed essere
entrati qui per liberarsi di noi."
Tornarono alla macchina e Agatha ripart all'inseguimento, ma lungo la strada del ritorno la
BMW non si vide.
Andarono ad Ancombe. Roy, istruito da Agatha, scese e si avvi furtivo verso il vialetto di casa
Smedley. Torn con la notizia che la BMW era parcheggiata l fuori. "Deve averla fatta scendere da
qualche parte o magari salter fuori che la tipa era una parente e che la moglie era a conoscenza di
quella gita."
La sera Agatha accompagn alla stazione Roy, che doveva prendere il treno per Londra, e torn
a casa trovandoci Bill Wong.
"Che notizie hai su Haviland?" gli chiese avidamente Agatha.
"Fammi entrare, offrimi un caff e te lo dico."
Seduto in cucina davanti al caff, Bill disse: "Haviland usciva con Jessica.  un trentenne. I due
non volevano che i genitori lo sapessero, per via della differenza di et. Ha un buon alibi".
"Tipo?"
" un venditore della Smedleys Electronics. Si trovava a Exeter per una settimana ed era
appena tornato quando siamo andati a prenderlo. A Exeter alloggiava in albergo e stava partecipando a
un convegno. Abbiamo controllato e non ha mai lasciato Exeter."
"Potrebbe averlo fatto, invece," disse Agatha. "Insomma, durante i convegni aziendali ci danno
talmente dentro con l'alcol che sarebbe potuto rientrare quatto quatto e nessuno se ne sarebbe accorto.
Possono analizzare il suo DNA..."
" questo il guaio. Jessica non ha subito un'aggressione sessuale."
"Ma era nuda dalla vita in gi! E ho trovato un paio di mutandine lacerate."
"Jessica Bradley era vergine."
"Eh! A quell'et e di questi tempi? Frequentava la discoteca e usciva con un tizio pi vecchio di
lei."
"Lascia che te lo dica, questo Burt Haviland era davvero innamorato di lei.  assolutamente a
pezzi."
"Jessica gli aveva parlato di qualcuno? Qualcuno di cui aveva paura?"
Bill scosse la testa. "Haviland dice che stavano aspettando che lei finisse la scuola, e poi
avrebbero annunciato il fidanzamento."
"Mi piacerebbe scambiare due parole con lui. Mi dai l'indirizzo?"
"Non  previsto che io ti passi informazioni di questo genere, Agatha."
"Lo sai che sono in grado di scoprirlo. Non c' bisogno che si sappia che me lo hai detto tu."
"Oh, d'accordo. Abita al numero dieci di Bascombe Way a Mircester, nella zona degli alloggi
popolari."
"Tutte le strade sembrano portare alla Smedleys Electronics," disse Agatha. Rifer a Bill di aver
sorpreso Smedley a Bath in compagnia di una donna e concluse dicendo: "Magari tutta questa storia
della moglie  una fesseria. Forse voleva che sua moglie la scoprisse per depistarla".
"Se Smedley si  accorto che lo pedinavi, domani te lo troverai in ufficio, e ti revocher
l'incarico."
L'indomani mattina in ufficio da Agatha si present non solo Robert Smedley ma anche sua
moglie Mabel.
5
Entrarono tenendosi per mano, raggianti. Agatha rimpianse che Harry Beam in quel momento
non fosse fuori. Il giovanotto era stravaccato sul divano con una lattina di Diet Coke in mano. Aveva
un giubbotto di jeans e un paio di jeans strappati sulle ginocchia.
"Ho buone notizie," disse Smedley. "Non ho pi bisogno dei vostri servigi.  stato tutto uno
sbaglio. Sono innamoratissimo di Mabel e questo mi porta a essere stupidamente geloso..."
Come se vedesse aleggiare sulle labbra di Agatha la domanda: "Che cosa ci faceva a Bath in
compagnia di una giovane signora?" si affrett ad aggiungere: "Naturalmente non mi sognerei mai di
chiedervi un rimborso e vi prego di addebitarmi qualunque spesa".
"Grazie," disse Agatha, chiedendosi se fargli pagare le spese della gita a Bath, e poi
accantonando l'idea. Smedley aveva gi pagato una cifra cospicua. E lei aveva l'incarico di sorvegliare
la signora Smedley, non il marito. Poi si chiese come mai non rivolesse indietro i soldi.
"Sono molto contenta che le cose si siano sistemate, signori Smedley. Posso offrirvi un caff?"
"No, dobbiamo andare," disse lui, gioviale.
Harry Beam sembr svegliarsi dal suo torpore. "Signora Smedley, che brutto livido ha sul
braccio."
Mabel aveva con s una giacchetta leggera e se la mise immediatamente addosso. Per un attimo
una luce sgradevole balen in fondo agli occhi di Smedley, mentre questi scrutava Harry.
"E lei chi , se mi permette?"
"Harry Beam, investigatore. Sto lavorando sotto copertura."
"A giudicare dal suo aspetto deve essere qualcosa di veramente losco. Andiamo, Mabel."
Quando i due se ne furono andati, Agatha chiese: "Ma c'era davvero un livido? Io non ci ho
fatto caso".
"Un livido enorme, una roba bestiale, come se qualcuno le avesse preso il braccio e glielo
avesse torto."
"Se lui le sta facendo del male, Mabel dovrebbe rivolgersi alla polizia." Arriv Patrick e Agatha
gli disse che il caso Smedley era chiuso. Dopo Patrick arriv Phil, che disse di avere buone foto di
Trixie e Fairy.
"Bene, Phil," disse Agatha. "Andremo al centro commerciale. Patrick, le ultime notizie dicono
che Jessica non ha subito violenza,  stata solo una messa in scena. Il suo fidanzato a quanto pare ha un
alibi a prova di bomba, ma lei provi comunque a parlargli. Potrebbe avere qualcosa di interessante che
si  dimenticato di dirci."
"Questo delitto sembra opera di un dilettante," disse Patrick. "Oggigiorno lo sanno quasi tutti
che con il DNA avrebbero fatto in fretta a scoprire che non era stata violentata."
"Magari no. Potevano presumere che la polizia avrebbe pensato a un rapporto con il
preservativo. Chiunque l'abbia uccisa non sapeva che Jessica fosse vergine."
"E io che faccio?" chiese Harry.
"Abbiamo in sospeso due casi di divorzio, si tratta di coppie benestanti, quindi dovrai
conformarti all'ambiente. Cambia abbigliamento e niente piercing."
Agatha si aspettava una protesta, ma Harry si limit a un laconico: "Okay".
"La signora Freedman ti dar i fascicoli."
"Lei ha il fotografo," disse Harry. "Vuole che mi porti dietro una macchina fotografica?"
Agatha era riluttante, non voleva abbandonare Phil. Quell'uomo stava dimostrando di possedere
un buon intuito.
"Accompagnami all'auto," disse Phil, "e io ti preparo una macchina fotografica come si deve, e
un teleobiettivo."
"Figo."
"Su cosa lavoro io?" chiese Patrick.
"Veda se le riesce di fare due chiacchiere con Burt Haviland."
Agatha e Phil partirono per il centro commerciale. Le recenti piogge avevano lasciato un cielo
grigio, e l'aria era afosa e soffocante.
Tornarono nella zona dell'orologio, e armati delle fotografie di Trixie, Fairy e Jessica
cominciarono a fare domande ai negozianti, ma sebbene quattro di loro avessero riconosciuto le
ragazze, la storia era sempre la stessa. Le avevano viste aspettare qualcuno, ma dopo non avevano
notato niente altro.
"Credo che sia ora di rientrare e di fare visita ai genitori di Jessica," disse Agatha. "Il corpo non
 ancora stato restituito per la sepoltura, quindi probabilmente sono l in casa ad aspettare. Mi
piacerebbe fare loro qualche domanda sul conto di Burt Haviland. Il nome sembra uscito da un
romanzo. Sarebbe interessante scoprire se per caso se lo  cambiato, a un certo punto della vita."
Ad aprire la porta venne la signora Bradley, che pareva uno zombie. Agatha pens che
probabilmente le avevano dato dei tranquillanti.
"Oh, signora Raisin.  davvero gentile da parte sua essersi offerta di continuare a cercare
l'assassino di Jessica. Accomodatevi."
La voce aveva la morbida "erre" del Gloucestershire.
Entrarono in un salotto accogliente. Sulla credenza c'era una grande foto di Jessica, in cui aveva
l'aria della scolara inglese modello.
Davanti alle finestre aperte svolazzavano graziose tende di tulle e la stanza era ingombra di
oggetti domestici: libri e riviste, video, e un lavoro a maglia abbandonato.
"Suo marito  a casa?" chiese Agatha.
" tornato al lavoro nell'azienda di gelati. Dice che lo aiuta a non pensare all'orrore di questa
storia."
"Dovrebbe provare a frequentare uno di quei gruppi di sostegno per l'elaborazione del lutto,
signora Bradley," disse gentilmente Agatha. "I tranquillanti soffocano il dolore che pu divampare con
pi forza in seguito. Far una ricerca per vedere qual  il pi vicino a lei."
"Grazie." Le lacrime le rotolarono silenziose lungo le guance, una dopo l'altra.
"Preparo il t," disse Phil.
La signora Bradley si asciug gli occhi con un fazzoletto di carta.
"Era al corrente del fatto che Jessica avesse un ragazzo?"
La signora Bradley guard Agatha, sbalordita. "No, era uno dei compagni di scuola?"
"Era un tizio sulla trentina, un certo Burt Haviland. Lavora come venditore presso la Smedleys
Electronics."
"Nostra figlia non ci aveva detto nulla."
"Sembra che Jessica avesse una gran paura che voi le avreste impedito di frequentarlo perch
tanto pi anziano di lei. E a quanto pare lui l'amava davvero. Ha un alibi. Signora Bradley, sua figlia
non  stata violentata. Jessica era vergine."
"La mia povera bambina." Ricominci a piangere.
Agatha si rammaric all'improvviso di non essere il tipo di donna che avrebbe trovato naturale
attraversare la stanza e confortare la signora Bradley con un abbraccio, in effetti non lo era e quindi si
limit a fare dei versi che si augurava esprimessero solidariet e comprensione.
Phil arriv con il t. "Nel suo ho messo tanto zucchero," disse alla signora Bradley. "Nei casi di
shock fa bene."
Lei gli fece un sorriso flebile e bevve il t.
Vedendola ricomposta, Agatha chiese: "Possiamo vedere la stanza di Jessica?".
"Salite al piano di sopra, prego. In cima, a sinistra. Non vengo con voi. Non me la sento."
Agatha e Phil salirono le scale e aprirono la porta della stanza di Jessica. Indossavano entrambi
guanti di lattice. Sembrava la solita camera da adolescente, con manifesti delle pop star alle pareti, per
c'erano pi libri rispetto alla media. Contro il muro era accostata una scrivania da computer, ma il
computer non c'era. Agatha ipotizz che l'avesse portato via la polizia per vedere se la ragazza avesse
intrattenuto rapporti con qualcuno via Internet.
Apr il cassetto della scrivania. "Immagino che se avesse avuto un diario la polizia avrebbe
preso anche quello. A meno che non lo avesse nascosto. Un'adolescente dove lo nasconderebbe il
diario?"
"Non lo so," disse Phil. "Cerchiamo."
Cominciarono a perquisire la stanza. C'era una cassettiera. Agatha apr tutti i cassetti e tast
sotto. Nulla.
"Proviamo con la scrivania." I cassetti erano tre. Agatha li estrasse, uno dopo l'altro. Quello pi
in basso si incastr un attimo e Agatha gli diede uno strattone, spazientita. Il cassetto and a finire sul
pavimento e le lettere che erano state incollate con il nastro alla parte inferiore si sparsero per la stanza.
Le raccolsero. Erano tutte indirizzate a Jessica, presso i Sommers. "Questa  Trixie, e questo  il
suo indirizzo," disse Agatha. "Si vede che Jessica usava Trixie come tramite, le lettere di Burt
arrivavano a lei." Dispose con delicatezza i fogli sulla scrivania.
Erano lettere d'amore appassionate scritte da Burt. Era evidente che sperava di sposarla non
appena lei avesse finito la scuola.
"Qui c' qualcosa," disse Phil. "In questa lettera dice di essere preoccupato perch Jessica si era
lasciata ricattare dalle amiche, che la costringevano ad andare in discoteca con loro. Se Trixie e Fairy
stanno minacciando di fare la spia con gli insegnanti, lasciale fare. Non mi va che tu vada in giro con
quelle due disgraziate. Quell'altra cosa con loro  solo uno scherzo,  solo lavoro.'"
"Interessante. Cosa sarebbe questa altra cosa?  ora di andare a fare due chiacchiere con quelle
ragazze, dopo la scuola."
"Cosa facciamo con le lettere? Le consegniamo alla polizia?"
"No, non contengono nulla di realmente utile."
"Invece s," disse Phil. "Gettano una nuova luce sul motivo che l'aveva spinta a frequentare
Trixie e Fairy. E mi domando a che cosa si riferisse con quell'altra cosa'."
"Lasciamo alla povera Jessica un po' di riservatezza. Rimettiamole dove erano. Insomma, 
terribilmente romantico spedirsi lettere di questi giorni e a quell'et, invece di SMS ed e-mail."
Tornarono dabbasso e Agatha chiese alla signora Bradley: "Non la preoccupava il fatto che
Jessica andasse in discoteca?".
"S, mi preoccupava. Ma mia figlia era cambiata. Diceva che tutte le ragazze ci andavano.
Prima di quell'ultima sera era sempre tornata a casa all'orario stabilito."
"La polizia le ha portato via il computer?"
"Volevano scoprire se avesse intrattenuto rapporti via Internet, ma ho spiegato loro che mio
marito aveva il terrore dei pervertiti che agganciano le ragazzine in chat, quindi le controllava sempre i
messaggi."
I Bradley si stavano rivelando pi severi di quanto Agatha non avesse immaginato. "Jessica
possedeva un telefono cellulare?"
"Frank, insomma mio marito, era contrario a che lei lo avesse. Jessica lo aveva supplicato, ma
Frank sosteneva che i pervertiti mandassero SMS alle scolare. Immagino che sia stato questo il motivo
per cui le permettevamo di andare in discoteca, ma solo una volta alla settimana. Non volevamo
imporle troppi divieti, e di questi tempi crescono cos alla svelta."
Promisero alla signora Bradley che l'avrebbero informata tempestivamente in caso di ulteriori
scoperte e se ne andarono.
"Ma per quale motivo" chiese Agatha, seduta al posto del passeggero sulla vecchia Ford di Phil,
"Trixie e Fairy avrebbero deciso di ricattarla, e di costringerla a uscire con loro?"
"Gelosia," disse Phil. "Era una brava studentessa. Probabilmente volevano che si abbassasse al
loro livello."
"Sto morendo di fame," disse Agatha. "Andiamo a mangiare qualcosa."
Il cellulare di Agatha squill proprio mentre stavano finendo di pranzare. Era Bill Wong. "Dove
siete?" chiese.
"Siamo appena usciti dalla casa dei Bradley. Perch?"
"Gli Smedley sono venuti da voi questa mattina, vero?"
"S, sono venuti tutti e due. Molto picci-pucci. Smedley mi ha chiesto di non occuparmi pi del
caso. Perch?"
"Smedley  appena stato trovato morto nel suo ufficio. Pensiamo si tratti di avvelenamento.
Dovresti venire da noi in centrale e fare una deposizione."
Agatha e Phil furono sentiti da Bill Wong e dall'ispettore capo Wilkes.
Agatha raccont della visita degli Smedley. Poi si ricord che Harry aveva notato un livido sul
braccio della signora Smedley. "Forse lui la picchiava. Oh, c' anche dell'altro." Rifer di aver visto
Smedley in compagnia di una giovane donna, il giorno che era stata a Bath con Roy.
"Descrizione?" chiese asciutto Wilkes.
"Una gran testa di capelli rossi, non brutta per pallida, con i denti da coniglietto. Ben fatta di
corpo."
"La cercheremo. Potrebbe essere una delle sue dipendenti. Sembrerebbe la sua segretaria, dalla
descrizione. D'accordo. Riprendiamo dall'inizio. Sono venuti nel suo ufficio questa mattina..."
"Non l'ha capita al primo colpo?" chiese Agatha con rabbia. Ma Bill Wong le scocc
un'occhiata ammonitrice e cos lei ripet tutta la storia.
Finalmente si sentirono dire che erano liberi di andare. "Si vede che Mabel non ce l'ha fatta pi
e lo ha avvelenato," disse Agatha quando furono fuori dalla centrale.
"Faranno fatica a provarlo se la moglie non era in ufficio con lui," disse Phil. "Forse  stata la
ragazza con i denti da coniglietto. In ogni modo adesso sono affari della polizia."
Tornarono in ufficio. Telefon Patrick Mullen. "Ho scovato Burt in un negozio a Oxford.
Siamo andati a bere un caff. Sono pronto a giurare sulla sua sincerit, quell'uomo  distrutto dal
dolore."
"Due cose, Patrick. Pu ricontattarlo e chiedergli se conosce una ragazza con i capelli rossi e i
denti da coniglietto che potrebbe essere una dipendente della Smedleys Electronics? L'ho vista con
Smedley a Bath, domenica. Smedley  stato avvelenato. Noi non siamo pi coinvolti nel caso, ma
vorrei proprio sapere chi  quella donna. E gli chieda anche di Fairy e Trixie. A quanto pare le due
minacciavano Jessica di voler informare la scuola sulla relazione tra lei e Burt, a meno che Jessica non
fosse uscita con loro. E con loro stava anche combinando qualche altra cosa che Burt descriveva come
semplice lavoro."
"Lo far."
Agatha chiuse la telefonata e disse: "Adesso che si fa?".
"Che ne direbbe se andassimo a parlare con i genitori di Trixie intanto che aspettiamo che
quelle due tornino da scuola?" disse Phil.
"Questa  una buona idea. Andiamo. Signora Freedman, le spiace scoprire se c' un gruppo di
sostegno per l'elaborazione del lutto e chiamare la signora Bradley per passarle l'informazione? E
abbiamo notizie di Harry?"
"No, nulla. Mi occupo subito di cercare il gruppo di sostegno."
Agatha si era immaginata la signora Sommers come una donna con la faccia rossa e dura,
invece si scopr che era piccola, remissiva e con l'aria infelice, i capelli ben pettinati e gli occhi azzurri
slavati.
"Stiamo indagando sulla morte di Jessica," esord Agatha, "e ci chiedevamo se non potessimo
farle qualche domanda."
"Accomodatevi. Quella povera ragazza."
Il salotto era quasi un'immagine speculare di quello dei Bradley: divano e due poltrone,
tavolino da caff, per niente libri.
Quando furono seduti, la signora Sommers chiese ansiosamente: "Come posso aiutarvi?".
"Jessica aveva un innamorato, molto pi anziano di lei," disse Agatha. "Da una lettera scritta da
questo innamorato sembrerebbe che Trixie e Fairy avessero detto a Jessica che se non fosse uscita con
loro, loro due avrebbero spifferato agli insegnanti che lei se la faceva con un adulto."
Agatha si aspettava una smentita accalorata, del genere "Mia figlia non farebbe mai una cosa
simile", invece la signora Sommers s'intrist. "Non so che fare con mia figlia, ecco la verit. Mio
marito non vuole sentire una sola parola di rimprovero. Le d una paghetta eccessiva e si limita a ridere
quando io protesto perch non mi va che Trixie vada in discoteca e giri tutta truccata. Tu vivi nel
Medioevo,' mi dice. Lascia che si diverta finch  giovane'."
"Quindi lei pensa che Trixie potrebbe aver ricattato Jessica?"
"Ricatto mi pare un termine eccessivo. Potrebbe averla presa in giro."
La porta d'ingresso si apr di botto. "Trixie?" chiam la madre. Trixie e Fairy entrarono senza
fretta e si bloccarono nel vedere Agatha e Phil.
"Come mai siete tornate cos presto?" chiese la signora Sommers.
"Ginnastica. Abbiamo saltato la ginnastica," disse Trixie.
" vero che hai minacciato di andare a raccontare ai professori di Jessica che lei frequentava un
tizio pi grande, se lei non fosse uscita con voi?" chiese Agatha.
"Naaa. Insomma, magari l'abbiamo un po' presa in giro. Eravamo amiche. Vero che eravamo
amiche, Fairy?"
Fairy pass un bolo di gomma dall'altra parte della bocca e disse spontaneamente: "S".
"Dopo la scuola facevate qualche lavoro con Jessica?"
La guardarono con occhi da pesce lesso.
"Sapete di qualcuno che avrebbe magari voluto farle del male?" insist Agatha.
"Magari il suo ragazzo."
"Ha un alibi di ferro. Vi vengono in mente altri? Compagni di scuola?"
"Naaa. Lei era pazza del suo tipo. Diceva che volevano sposarsi. Possiamo andare in camera
mia, mamma? Che palle, 'sta storia."
Sono cos vecchie, cos vecchie, pens Agatha, con i loro occhi da pesce lesso, gli sguardi
smorti. Chiss se fanno uso di droghe. Devo chiedere a Bill se quel locale ha mai avuto visite della
polizia.
"Correte, filate via," disse la signora Sommers. Sorrise debolmente ad Agatha. " tutta scena,
sa. Trixie presto crescer e smetter di comportarsi cos."
"Aspettate un attimo," disse Agatha alle ragazze. "L'avete vista in discoteca la sera che  stata
uccisa?"
"Certo," disse Fairy. "Era l ma poi ha cominciato a blaterare, diceva di dover tornare a casa,
cos l'abbiamo piantata l da sola."
E con questo le due si trascinarono fuori dalla stanza.
"Non ci abbiamo cavato molto," disse Agatha, una volta fuori. "E adesso?"
"Magari stasera possiamo rispedire il giovane Harry in discoteca," sugger Phil. "Potrebbe
riuscire a scoprire ancora qualcosa."
Agatha prese appuntamento con Richard Rasdall, il massaggiatore di Stow-on-the-Wold, per
quella sera stessa, sul presto. La sua anca aveva solo bisogno di un po' di trattamenti. La stanza dei
massaggi era al piano di sopra di una pasticceria, Il vaso di miele.
Lyn Rasdall, la graziosa moglie di Richard, alz gli occhi dalle cioccolate che stava servendo e
disse: "La strada la conosce. Mio marito la sta aspettando".
Agatha sal le scale ripide sul retro del negozio, dove Richard era in attesa sul pianerottolo. Lui
si ritir mentre lei si spogliava rimanendo in mutande, poi Agatha si copr con un grosso asciugamano e
si arrampic sul tavolo.
Quando Richard entr, Agatha disse: "Ho qualche piccola fitta all'anca".
"Artrite?"
"No di certo! Sono troppo giovane!"
"Pu colpire a ogni et. Se fossi in lei, mi farei fare una radiografia. Ma adesso vediamo cosa
posso fare io."
Mentre lui la massaggiava, Agatha gli raccont dei tentativi di scoprire l'assassino di Jessica.
"Potrebbe saltare fuori che  stato uno sconosciuto di passaggio, che l'ha fatta salire in
macchina," disse Richard.
"Non credo che sarebbe salita in macchina con uno sconosciuto. Non di questi tempi."
" stata accoltellata, vero? Magari  stata costretta a salire."
"Con una pistola, potrebbe anche essere. Ma con un coltello?"
"Magari questa persona l'ha vista l ferma, in attesa di attraversare. Mi ha detto che siete
convinti che a quell'ora della notte non sarebbe passata dal ponte. E magari questa persona aveva
un'aria abbastanza rassicurante. Un tipo di mezza et. Che scende dalla macchina e dice: C' qualcosa
che non va, sei a posto?'. Lei gli risponde che sta tornando a casa. Lui le chiede: Dove abiti?'. Lei
glielo dice. Che buffo,' dice lui, sto andando proprio da quella parte. Salta su.'  stata uccisa in
macchina?"
"Non lo so."
"Dovrebbe farselo dire."
Quando Agatha se ne and  dolore all'anca andato, artrite  che idea del cacchio!  tir fuori il
cellulare e chiam Bill Wong.
"Jessica  stata uccisa a bordo di un'auto? Cosa dice la Scientifica?"
"Sembrerebbe di s. Non c' sangue a sufficienza sul luogo del delitto. Potrebbe essere stata
uccisa ovunque, poi il corpo lo hanno mollato l. Stasera saremo di nuovo in televisione a lanciare un
appello agli automobilisti che potrebbero averla vista."
"Ora quell'altra cosa. La signora Smedley  accusata di aver assassinato il marito?"
"Lui  stato avvelenato in ufficio. Lei era in chiesa ad Ancombe, ci ha passato l'intera mattinata
a lucidare l'ottoname e a disporre fiori. Non abbiamo nessun elemento che ci consenta di trattenerla."
"E la ragazza che avevo visto con Smedley?"
" la segretaria. Ci ha detto che sua madre, che abita a Bath, non stava bene, dunque lui le
aveva dato un passaggio."
"Ma per carit! E cosa ci facevano, al concerto della banda?"
"Abbiamo controllato. La madre  ricoverata in una casa di riposo a Bath. S, le hanno fatto
visita. Magari hanno deciso di godersi un po' di sole, dopo. Rilassati, Agatha. Il caso non  tuo."
Agatha chiuse la telefonata, and a casa e diede da mangiare ai gatti. Probabilmente avevano
gi mangiato con Doris Simpson, la donna delle pulizie, per nutrendoli Agatha leniva i sensi di colpa
per averli lasciati cos tanto tempo da soli.
Cominci a scaldarsi la cena. E poi si irrigid. Dal piano di sopra venne un rumore, c'era
qualcuno in casa. Si guard disperatamente attorno alla ricerca di un'arma e afferr un flacone di
detergente spray. Agatha si ferm ai piedi delle scale. "Chi  l?" chiese.
"Sono io, Charles," venne una voce. "Scendo tra un attimo."
Quelle chiavi gliele porto via, si ripromise Agatha. Avrebbe potuto telefonarmi per avvisarmi
del suo arrivo.
Glielo disse, quando Charles scese scalpicciando le scale.
Lui la baci su una guancia. "Scusa. La prossima volta ti chiamo."
"E la tua bellona che fine ha fatto?"
"Non ci crederai mai."
"Mettimi alla prova."
"Stavo per assestare la zampata finale quando lei mi ha spinto via dicendo che non poteva
perch aveva trovato Dio."
"Fantastico," disse cinicamente Agatha. "Ci devo provare anch'io, la prossima volta. Che
umiliazione! Insomma, di fronte a questo non c' risposta possibile."
"Non ho notato una fila di uomini in attesa di portarti a letto."
Si stavano guardando in cagnesco, in silenzio, quando suon il campanello.
Agatha and ad aprire e trov sulla soglia la signora Smedley.
"Si accomodi," disse Agatha.
Port Mabel in cucina. Charles se ne and in salotto.
"Caff?"
"No, grazie."
"La prego, si segga. Sar sconvolta, immagino."
Mabel non aveva l'aria sconvolta. Era composta, gli occhi erano asciutti. Agatha si sedette di
fronte a lei, allung la mano per prendere le sigarette e poi decise di non fumare.
"Le cose stanno cos," disse Mabel. "Mio marito  stato avvelenato sul lavoro. La polizia mi ha
interrogata per tutto il giorno  come se io c'entrassi qualcosa! Voglio che scopriate chi ha ucciso mio
marito."
"Molto bene," disse Agatha. "Dir alla signora Freedman di preparare un contratto. Suo marito
aveva nemici?"
"No, Robert era amato da tutti."
Agatha sospir leggermente. "Senta, non voglio aggiungere dolore al dolore, ma non riesco a
immaginare che tutti amassero il signor Smedley. Insomma, qualcuno doveva odiarlo, altrimenti non lo
avrebbero avvelenato. La polizia sa come  stato somministrato il veleno?"
"Nel caff del mattino."
"E chi gli ha servito quel caff?"
"La sua segretaria, Joyce Wilson."
"Joyce ha i capelli rossi?"
"S."
"Domenica scorsa a Bath ho visto suo marito in compagnia di Joyce."
Era passato un lampo, in quegli occhi? Per la signora Smedley disse con voce tranquilla:
"Robert me lo aveva detto. La povera Joyce era andata a trovare la madre".
"Quindi non avevano una relazione?"
"Non sia ridicola. Mi era devoto  cos devoto che aveva ingaggiato lei perch mi spiasse."
"E questo non l'aveva fatta arrabbiare?"
"Mi aveva fatto tenerezza. Lo sa che dal suo forno sta uscendo del fumo?"
"Accidenti!" Agatha salt in piedi, lo spense e poi apr la porta sul giardino per fare uscire il
fumo. Abitualmente i pasti se li scaldava al microonde, ma aveva scoperto che le lasagne comperate per
cena avevano bisogno di essere passate in forno.
"Signora Smedley..."
"Mi chiami pure Mabel, la prego."
"D'accordo, Mabel. Il mio assistente ha notato un brutto livido sul suo braccio."
La donna si esib in una risatina allegra. Agatha ebbe l'immediata certezza che quella risatina
fosse stata provata per bene. "Sono molto goffa. Non faccio che andare a sbattere contro le cose."
"Lasciamo stare, per il momento. Come desidera che cominci?"
"Sono la proprietaria dell'azienda. La vender, ovviamente. Ho detto al personale che si prepari
a essere interrogato da voi."
"Sentir per prima cosa Joyce. Immagino sia tra i sospettati, visto che  stata lei a portargli il
caff."
"No, Joyce dice di aver preso dalla dispensa una confezione nuova. Era caff istantaneo. Mio
marito nel caff metteva sempre quattro zollette di zucchero e penso sia stato questo a mascherare il
sapore del veleno."
"Cercher di cominciare gi domani, ma il posto sar pieno di poliziotti."
Mabel si alz. "Lascio fare a lei. Si impegni al massimo. L'assassino di Robert non deve restare
impunito."
"Ha l'indirizzo di Joyce?"
La signora Smedley apr la borsa e tir fuori un'agenda. "Glielo scrivo." Agatha le diede un
pezzo di carta e una penna.
"Magari la cerco prima a casa," disse Agatha. "Pu darsi che domani decida di non andare al
lavoro."
Accompagn Mabel alla porta ed entr in salotto, dove Charles era spaparanzato davanti alla
televisione.
"Questa mancanza di curiosit non  da te."
"Si  presa gioco di me, quindi sono prevenuto. Ho origliato alla porta.  stata lei. Per forza.
Tutta questa faccenda del trovi l'assassino di mio marito'  un paravento."
"Non so. Sar interessante sentire che cosa ha da dirci questa Joyce."
"Vengo con te. Mi sto annoiando."
"Non avr bisogno di fotografie. Adesso telefono a Phil e gli dico di mettersi in squadra con
Harry."
Fece il numero del cellulare di Phil. Quando lui rispose, Agatha sent in sottofondo i tonfi di
una musica martellante.
"Ma dove ?"
"In discoteca con Harry."
"Ma dar troppo nell'occhio!"
"La gente non sa che sono con lui. Ho detto che stavo facendo foto per il giornale locale. Le
facce potrebbero tornarci utili."
"Pu uscire un attimo? Faccio fatica a sentirla."
"D'accordo."
Rifer a Phil la visita della signora Smedley, e concluse dicendo: "Lei e Harry domani
lavorerete sugli altri casi, e dica a Patrick di continuare a occuparsi della morte di Jessica, poi ne
discuteremo". Chiuse la telefonata.
"Che cosa  questa puzza tremenda?" chiese Charles.
"Era la cena."
"Ordino una pizza a domicilio. Non me la sento di uscire."
"Nemmeno io," disse Agatha. "Non vedo l'ora di sentire quello che ha da dirci Joyce."
6
L'indomani mattina Charles e Agatha si misero in viaggio. "Che razza di macchina  questa?"
borbott Charles. "Siamo nel pieno del riscaldamento globale e tu ti vai a prendere una carretta priva di
aria condizionata."
" una macchinina robusta. Nessuno me la ruba, nessuno me la graffia per dispetto. Non ha
neppure un lettore CD, cos non mi spaccano i finestrini per fregarmi la radio."
"Chiss se Joyce vive da sola o con la famiglia," riflett Agatha. "Se abita da sola  pi
semplice."
" cos giovane?"
"No, potrebbe essere vicina ai trenta."
"Che vecchia," disse Charles lanciando ad Agatha una maliziosa occhiata in tralice. Sentiva che
in quel periodo lei si stava lasciando andare, e anche se tra loro due non c'era nulla di romantico,
Charles pensava che l'amica avrebbe potuto tenersi un po' meglio. Il giro vita si era appesantito e
aveva dimenticato di truccarsi. Non ricordava di aver mai visto Agatha senza trucco.
"Eccoci," disse Agatha, a un certo punto. "Cherry Road.  abbastanza vicina alla casa di
Jessica. Non capisco come una segretaria possa permettersi una casa qui, anche se il quartiere 
modesto. Accidenti! Forse vive ancora a casa dei genitori."
Si ferm davanti alla villetta. "Eccola."
Percorsero il vialetto fino al portoncino d'ingresso e suonarono il campanello. Joyce Wilson
venne ad aprire. Gli occhi erano rossi quasi quanto i capelli per il pianto delle ultime ore.
Agatha fece le presentazioni e disse: "Potremmo parlarle un attimo?".
Joyce li fece entrare. Il salotto era ordinato e ben tenuto, ma stranamente privo di personalit.
Divano e due poltrone nuovi, un tavolino basso da caff, televisore, moquette color fungo, tende color
fungo, non c'era altro.
"Abita qui da molto tempo?" chiese Agatha e intanto si sedettero tutti.
"No, non da molto," disse Joyce, intrecciando e disintrecciando disperatamente le dita sottili.
"L'ho presa in affitto."
Chiss se l'affitto lo pagava l'orrido Smedley, pens Agatha.
"Ci interesserebbe sapere se lei ha qualche idea del modo in cui il veleno potrebbe essere
arrivato nel caff del signor Smedley," disse Charles.
Joyce scosse la testa. "Ho aperto un vasetto nuovo e ho strappato il foglio d'alluminio che
proteggeva il caff."
"Lo prendeva nero?"
"No, con latte e molto zucchero."
"Che ci dice dello zucchero? Erano zollette?"
"S, ne metteva sempre quattro, nella tazza."
"La polizia ha ipotizzato che il veleno potesse essere contenuto nello zucchero?"
"No, non lo pensano.  chiaro che il veleno era in dose massiccia e loro non pensano che sia
stato possibile inserirlo nelle zollette."
"E nel latte?"
" possibile. In frigo ne era rimasto appena un goccio. E c'era anche una bottiglia ancora
intatta. Ho usato quell'avanzo e poi ho lavato la bottiglia con l'acqua calda e l'ho gettata
nell'immondizia. La polizia ha cercato di dire che forse il latte era avvelenato e che io avevo sciacquato
la bottiglia per nascondere ogni prova. Ma io non l'ho ucciso! Non sono stata io!"
Agatha fece un tentativo: "Come potr continuare a permettersi di vivere qui, adesso che
l'affitto non glielo pagher pi il signor Smedley?".
"Io non... lui non..." Gemette e poi scoppi a piangere.
Charles vide una scatola di fazzoletti di carta sul tavolino da caff e gliela pass. Lei
singhiozz, deglut e poi si soffi il naso.
"L'ho vista a Bath con il signor Smedley," disse Agatha. "Avevate una relazione."
"Stavamo solo aspettando che divorziasse," disse lei con un filo di voce.
"Ma sembrava molto innamorato della moglie," fece notare Charles.
"La odiava," disse Joyce, di colpo invelenita. "E la odiavo anch'io. Si presentava in
continuazione in ufficio e faceva commentucci malevoli con quella sua voce mielosa. Non ti sei
ancora sposata, Joyce? Bisogna che ti troviamo un marito. Glielo troveremo, vero, Robert?' Cose cos.
Tutti la credono perfetta, ma dentro  marcia."
"Da quanto tempo avevate una relazione, lei e il signor Smedley?" chiese Agatha.
"Sei mesi."
"Ma perch?" chiese Agatha. "Era un trombone di mezza et."
"Con me era tenero. Si prendeva cura di me!"
"Le viene in mente qualcuno che potrebbe averlo voluto morto, a parte la moglie?"
"No. Non era popolare, per i dipendenti dicevano che i salari erano buoni e cos se lo facevano
andar bene. Ve ne potete andare, ora? Ne ho avuto abbastanza. Pi tardi devo tornare in centrale, la
polizia mi vuole interrogare di nuovo."
Agatha diede a Joyce il suo biglietto da visita e le chiese di farsi viva qualora le fosse venuto in
mente qualcosa di significativo.
Quando tornarono a Carsely scoprirono che Bill li stava aspettando. "Ho appena saputo che la
signora Smedley vi ha ingaggiati per scoprire chi ha assassinato suo marito. Ti avverto, Agatha, non  il
caso che tu nasconda informazioni alla polizia. In passato lo hai fatto e c' mancato poco che ci
rimettessi le penne."
"Oh, entra e smettila di lamentarti," disse Agatha. "Fa troppo caldo. Ho ordinato uno di quei
condizionatori portatili. Dovrebbe arrivare questo pomeriggio."
"Questo ti far perdere un po' di tempo," comment Bill, seguendola in cucina dove i gatti gli
saltarono addosso per salutarlo.
"Sediamoci in giardino," disse Agatha.
Quando furono seduti davanti a tre tazze di caff, Agatha disse: "Di che veleno si trattava?".
"Diserbante. Ne ha vomitato la maggior parte e si sarebbe potuto salvare, ma aveva il cuore
debole. Non lo ha bevuto tutto, il caff  appena un sorso, ma  stato sufficiente. Doveva avere un
sapore amaro."
"C'era qualcosa sul suo computer?" chiese Charles. "Insomma, magari c'erano delle e-mail."
" qui che c' qualcosa di strano," disse Bill. "Sul computer dell'ufficio c'erano solo messaggi
di lavoro, ma il computer di casa era stato ripulito. Quindi ci siamo portati via il disco rigido e lo
abbiamo fatto passare in quella macchina della Scientifica che ti permette di stampare dal disco rigido,
e abbiamo visto che era stato sovrascritto.  possibile acquistare un programma che sovrascrive tutto."
"Questo porta alla moglie," disse Agatha.
"Sembra che la signora Smedley non sappia un accidente di computer, e il disco con il
programma di sovrascrittura portava solo le impronte digitali di Smedley. Magari si era concesso la
visione di qualche porno, forse roba con minorenni, e aveva deciso di cancellare tutto."
"La signora Smedley possiede dell'erbicida?"
"No, neanche un po'."
"Pensavo che l'erbicida ce l'avessero tutti."
"Lei no. Usa metodi biologici. Niente roba chimica. La signora Smedley  semplicemente
quello che appare, Agatha. Una donna piacevole. Ci ha persino preparato delle tortine glassate, da
mangiare in centrale. Ha detto che impastare l'aiutava a distogliere la mente dalla perdita."
"Siete proprio dei gonzi," lo schern Agatha. "Avrebbe potuto avvelenarvi dal primo
all'ultimo."
"Stiamo cercando di scoprire dell'altro sul conto di Joyce Wilson," disse Bill. "Ma non vedo
come potrebbe essere stata la Wilson. Insomma, il caff  stata lei a portarglielo. Un'assassina non
avrebbe fatto una cosa cos smaccata."
"Le abbiamo appena parlato," disse Agatha. "Aveva una relazione con Smedley da sei mesi e
lui le stava pagando l'affitto della casa in cui vive. Dice che le aveva promesso che l'avrebbe sposata."
"Potrebbe essere un bluff. Magari le aveva detto che era tutto finito."
"E dell'azienda che mi dici?"
"Stiamo intervistando tutto il personale, al momento. Poi c' l'omicidio di Jessica. La stampa ci
alita sul collo, vorrebbero qualche risultato. Devo andare, adesso. Mi raccomando, non nasconderci
indizi."
Stava per andarsene quando sulla soglia esit: "Stai bene, Agatha?".
"Benissimo. Perch?"
"Non sembri la solita Agatha."
"Che significa?"
"Non sei curata come al solito. E non ti sei nemmeno truccata. Non ti avevo mai visto senza
trucco prima d'ora."
"Oh, sto solo facendo riposare la pelle. A presto. Ciao ciao."
Bill se ne and e Agatha corse immediatamente in bagno al piano di sopra e si guard nello
specchio da trucco. Le sfugg uno strillo. Aveva i capelli mosci, la pelle lucida e un brufolo sul naso. E
peggio del peggio, sul labbro superiore c'era l'ombra di un baffetto incipiente.
Torn dabbasso e usc in giardino dove Charles stava giocando con i gatti, disteso sull'erba.
"Devo andare a Evesham," disse. "Saresti cos carino da aspettare qui l'uomo che deve installare il
condizionatore?"
"Perch Evesham?"
"Vado dal parrucchiere."
Agatha pass l tutto il pomeriggio a farsi una maschera facciale, un impacco di alghe e infine
un taglio e piega.
Lungo la strada di ritorno verso Carsely si augur che il condizionatore fosse arrivato. C'era
un'aria che pareva minestra.
Quando entr in salotto fu salutata da un getto di aria fredda. "Fantastico, no?" disse Charles
dalle profondit del divano. Si contorse per guardarla. "Oh, che miglioramento, meno male. Se James
Lacey fosse tornato nella tua vita e avesse scoperto che ti eri lasciata andare?"
"Smettila di fare osservazioni personali. Ho un'idea. Perch domani non cerchiamo di parlare
con Burt Haviland?"
"E chi sarebbe? Ricordamelo."
"Il ragazzo di Jessica. Mi sto aggrappando a tutto, ma magari lui ha davvero voglia di aiutarci."
"Pensavo che il caso lo stessero seguendo Patrick e altri."
"S, ma magari Haviland conosce qualcuno, in fabbrica, che ce l'aveva con Smedley."
Agatha e Charles quella sera trasportarono il condizionatore nella camera da letto di lei.
"Lascer la porta aperta, cos ne beneficerai anche tu," disse Agatha.
Agatha si svest e and a letto. Si addorment immediatamente e fu svegliata nel cuore della
notte dal botto di un tuono. Si riaddorment e sogn che Robert Smedley la stava inseguendo attraverso
le distese ghiacciate dell'Antartico. Nel sogno scivol e cadde, e si svegli con un urlo. Fuori pioveva a
dirotto e la stanza era una ghiacciaia. Le gocce picchiavano sulla paglia del tetto e ricadevano in
giardino con tante cascatelle. Agatha spense il condizionatore, risal sul letto e si tir il piumino sopra
la testa.
Quando si svegli definitivamente scopr che in casa faceva ancora freddo. "Il solito clima
britannico del cacchio," borbott Agatha, accendendo il riscaldamento. "Non avrei mai dovuto
comperare quel condizionatore."
Uscirono per andare a parlare con Burt Haviland, dopo che Agatha aveva telefonato a Patrick e
scoperto che Burt era a casa, essendosi preso parecchi giorni di riposo. Il diluvio si era trasformato in
pioggerella e la giornata era fredda.
" in momenti come questi," disse Agatha, "che rimpiango di aver aperto l'agenzia di
investigazioni. Vorrei andare in un posto caldo e spaparanzarmi sulla spiaggia."
"Pensavo che ne avessi avuto abbastanza del caldo."
"Il caldo sulla spiaggia  ben diverso."
Guidarono in silenzio fino a casa di Burt. "Eccoci di nuovo al lavoro," sospir Agatha.
Burt Haviland era un uomo assai attraente, con i capelli neri ricci e folti, leggermente
abbronzato. Deve guadagnare bene, pens Agatha, che aveva notato la costosa motocicletta
parcheggiata fuori e adesso vide che in salotto c'erano un grosso televisore a schermo piatto, e un
computer di quelli alla moda.
Agatha spieg che lei e Charles stavano investigando sull'omicidio di Robert Smedley e
chiesero a Burt se in azienda conoscesse qualcuno che potesse avere dell'ostilit nei confronti di
Smedley.
"Lo odiavano tutti," disse Burt. "Ma pagava bene."
"Perch lo odiavano?"
"Era un bullo. Gli piaceva ficcare il naso, scoprire i punti deboli delle persone, e poi girare il
coltello nella piaga."
"E perch la gente restava, non andava via nessuno?"
"Nessuno che io sappia. Ma sono l da appena due anni. Ehi, un attimo, penso che Eddie Gibbs
se ne sia andato."
"Perch?"
"Sua moglie  ammalata di distrofia muscolare ed  in sedia a rotelle. Smedley gli ha detto,
facendo lo spiritosone: Deve essere una bella seccatura non trombare, eh?'. Eddie gli ha tirato un
ceffone in bocca."
"Quando  successo?"
"Circa due mesi fa."
"Sa dove abita?"
"Lo sa certamente Joyce," disse Charles. "Ho preso nota del suo numero."
Il telefono cellulare di Agatha squill. Era Patrick. "Dovrebbe venire qui subito, Agatha. Harry
ha scoperto qualcosa di importante."
"Dobbiamo andare," disse Agatha. Sulla soglia si gir. "Burt Haviland  il suo vero nome? Si
chiama proprio cos?"
Lui arross. "L'ho cambiato qualche anno fa."
"Prima come era?"
"Bert Smellie. Mi ero stufato a morte della gente che faceva battute sul mio nome,
chiamandomi Bertie il Puzzone, e la mia fidanzata dell'epoca scelse il mio nuovo nome pescandolo dal
libro che stava leggendo."
Una volta fuori Agatha disse: "Dobbiamo tornare in ufficio, alla svelta. Harry ha trovato
qualcosa".
"Vuoi dire quello che mi avevi descritto come un troglodita con i piercing?"
"S, ma  sveglio."
Agatha irruppe in ufficio con Charles alle calcagna. "Che c'?" chiese. "Che cosa avete
scoperto?"
Harry and al computer. "Ora glielo mostro. Ero nel cyber caff e stavo mandando una e-mail,
e c'era un ragazzetto che fissava qualcosa su uno degli schermi. Ho sbirciato oltre le sue spalle, ed ecco
cosa ho visto."
Apr Internet e digit hotsugarbabes.com. Sullo schermo comparve un'immagine e Agatha
soffoc un'esclamazione. Era una fotografia di Jessica, Trixie e Fairy in uniforme scolastica. "Adesso,
se uno vuole vedere dell'altro, deve cliccare qui e inserire il suo numero di carta di credito. Mi d il
suo, signora Raisin?"
Agatha tir fuori la carta e gli lesse il numero Visa. Si rese visibile un'altra immagine.
Era un video di Fairy, Trixie e Jessica distese su un letto. Tutte e tre indossavano pagliaccetti di
pizzo e calze a rete. Ridacchiavano e facevano smorfie imbronciate alla telecamera. Di tanto in tanto si
baciavano e si accarezzavano reciprocamente sul seno. "Volete che vada avanti?" chiese Harry.
"No, per adesso basta. Diventa peggio?"
"In realt no. Ci sono molte foto e video di loro in uniforme scolastica  avete presente,
camicette sbottonate fino alla vita e orli di calze."
"Addio, et dell'innocenza," disse Charles.
"Non credo che nessuna di loro avesse le capacit tecniche necessarie per mettere su un sito
web," disse Harry.
Agatha ripens alla costosa attrezzatura vista nel salotto di Burt Haviland. "Meglio avvisare la
polizia," disse. "Telefono a Bill."
Bill disse che sarebbe arrivato subito. Agatha si rivolse a Harry. "Come funziona questa cosa?"
"Ci sono uomini che amano vedere foto di scolarette sexy. Sono disposti a pagare. Per le
ragazze  una cosa abbastanza sicura perch non hanno bisogno di entrare in contatto diretto con i
clienti. Magari uno di loro ha riconosciuto Jessica a bordo strada, e non si  trattenuto."
"Ma non si  trattato di un crimine a sfondo sessuale," fece notare Charles.
La porta si apr ed entr Bill Wong. "Spero che non stiate facendo perdere alla polizia tempo
prezioso. Che cosa avete trovato?"
Agatha indic in silenzio il computer.
Harry pass in rassegna le immagini per mostrarle a Bill. "Fermati qui!" disse all'improvviso
Bill. Agatha si affacci oltre la spalla di Harry. Le tre ragazze erano in bikini, e si inseguivano in un
giardino. Jessica sembr protestare, le altre due la presero per i capelli e la trascinarono a terra.
"Come lo avete scoperto?" chiese Bill.
Agatha avrebbe tanto voluto accaparrarsi il merito. "Harry," disse. "Spiega a Bill come l'hai
scoperto."
Harry lo fece, mentre Bill ascoltava attentamente. Poi Agatha disse: "Burt Haviland ha in casa
un bel po' di apparecchiature costose. Il suo vero nome non  Burt Haviland.  Bert Smellie".
"Controlleremo questo nome al computer. Devo procurarmi un mandato di perquisizione per il
suo appartamento."
"Bill, ricordati che questa cosa l'abbiamo scoperta noi, facci sapere come va."
"Cercher di passare da te stasera. Harry, tu vieni con me. Ho bisogno di una deposizione."
Bill e Harry se ne andarono, e poco dopo arrivarono Phil e Patrick. Furono informati della
scoperta dei video.
"Insomma," disse Phil, "mi stavo chiedendo perch una ragazza carina come Jessica fosse finita
ammazzata in quel modo orribile. Adesso lo sappiamo. Potrebbe essere stato chiunque."
"Torniamo l," disse Patrick. "Andiamo a cercare Trixie e Fairy, diremo loro che sono state
scoperte. Se la polizia  gi andata a prenderle, proveremo con i genitori."
Dopo che gli altri se ne furono andati, Charles disse: "Agatha, questo pomeriggio non ci sar.
Ho da fare alcune cose a casa. Ci vediamo pi tardi".
Agatha si afflosci sul divano. Era stanca e stufa. "Signora Freedman," disse. "Lei non si
trucca? Suo marito non le chiede mai di farlo?"
"No, mia cara. Non ci fa molto caso."
"Bill se n' accorto, quando non mi sono truccata."
"Forse  stato un modo per dirle che ultimamente non  stata la donna frizzante che era. Ha
mangiato qualcosa?"
"Non ho avuto tempo."
"Vada a prendersi qualcosa. Ci penso io, qui."
"Lei  un tesoro."
Agatha usc e and in un caff dove ordin salsicce e patatine fritte, che affog nel ketchup.
Avrebbe tanto voluto riuscire a liberarsi della pesante sensazione di insignificanza che stava
cominciando a sopraffarla.
Non capiva che la radice del problema era la sua ossessione nei confronti degli uomini. Agatha
era una drogata dell'innamoramento. Quando pensava ossessivamente a un uomo, riusciva a sognare.
Ma adesso, senza ossessioni, quando la sera si coricava per dormire le pareva di avere in testa un buco
nero, attorno al quale vorticavano piccole miserabili insistenti preoccupazioni.
Charles era seduto alla scrivania e stava rivedendo i conti della tenuta quando il suo domestico,
Gustav, annunci: "Un tizio che si chiama Freddy Champion  venuto a trovarla".
La faccia di Charles si illumin. "Freddy! Non lo vedo da secoli. Fallo accomodare."
Entr nella stanza un uomo alto, snello, abbronzato, con una folta chioma bianca e gli occhi
scuri.
"Arrivi dall'Africa?" chiese Charles,
"Buttato fuori dallo Zimbabwe."
"Cosa farai, adesso?"
"La Nigeria ci sta offrendo terreni coltivabili. Potrei provarci."
"Ma allora sei masochista." Parlarono dei vecchi amici e dei vecchi tempi e poi Charles
raccont di Agatha e degli omicidi.
"Deve essere una donna straordinaria. Mi piacerebbe conoscerla."
"Se stasera non hai programmi ti porto da lei. Dov' la tua signora?"
" andata in Sudafrica a riposarsi."
Agatha quella sera cerc di lavorare nell'ufficio di casa, scrivendo tutto quello che sapeva sul
caso Smedley. La serata era fredda e umida e lei rimpianse di aver sborsato i soldi per il
condizionatore. Spense il computer. Si era infilata un vecchio paio di calzoni e un maglione. Non c'era
bisogno di mettersi in tiro per Bill e Charles.
Diede da mangiare ai gatti ma non aveva una gran voglia di preparare qualcosa per s. Magari
lei e Charles avrebbero cenato al pub, una volta andato via Bill.
Suon il campanello. Quando Agatha and ad aprire sulla soglia non trov solo Charles, ma
anche un bell'uomo alto. Charles present Freddy. Agatha all'improvviso si sent a disagio nel vecchio
paio di calzoni e nel maglione.
Da un momento all'altro, pens cinicamente Charles, Agatha dir di dover fare una capatina in
bagno e scender con la faccia truccata. E fu esattamente quello che fece.
Agatha cominci a interrogare Freddy sulla vita in Zimbabwe. Charles, osservando la sua faccia
animata e gli occhi che brillavano, soffoc un gemito. Stava per buttare l un accenno alla moglie di
Freddy quando il campanello suon, annunciando l'arrivo di Bill.
"Allora?" disse avidamente Agatha.
Bill sedette al tavolo di cucina. Guard con aria interrogativa Freddy e Agatha lo present
velocemente.
"Abbiamo passato il nome Bert, o Albert Smellie, sul computer della polizia. Sono stupito che
vi abbia dato il suo vero nome. Come avete fatto?"
"Pensaci," disse Agatha. "Burt Haviland  uno di quei nomi romanzeschi."
"In ogni caso ha precedenti per rapina a mano armata. In prigione ha preso la maturit.  uscito
dal carcere e si  laureato in ingegneria elettronica. Un ragazzo in gamba. Il funzionario che seguiva la
sua libert vigilata era cos orgoglioso di lui. Abbiamo perquisito la casa. Nel capanno in giardino
abbiamo trovato l'attrezzatura video, l'aveva nascosta. Dal video abbiamo riconosciuto la sua camera
da letto e il giardino. Lui ha reagito in modo supponente, ha protestato che era solo un gioco. Le
ragazze non facevano nulla di pornografico ed era un modo facile per cavare soldi da vecchi
sporcaccioni. Lo tratterremo tutta la notte per interrogarlo ancora e poi ricontrolleremo il suo alibi per
la notte in cui Jessica  stata uccisa."
"I genitori sapevano?"
"Sono sinceramente inorriditi," disse Bill.
"Tre ragazze che andavano a scuola dove lo trovavano il tempo per fare tutto questo?"
"I sabati e le domeniche, le sere, le vacanze scolastiche. Stiamo rintracciando tutti gli uomini
che pagavano per vedere."
"Ho un'idea," disse Agatha, improvvisamente agitata. "Forse questi due omicidi sono in
qualche modo legati. Il computer di casa di Robert Smedley era stato sovrascritto per nascondere le
pagine in cui si era loggato."
" un'idea. Controlleremo gli estratti conto della sua carta di credito. Non credo che avremo
bisogno di un mandato. La signora Smedley  stata molto collaborativa. In effetti  una delle signore
pi carine che ho incontrato da parecchio tempo a questa parte."
"Umpf," borbott Agatha. "Che mi dici di Burt? Continua a sostenere di essere stato
innamorato pazzo di Jessica?"
"S. Ha detto che questa cosa dei video era tanto per ridere. Avrebbe offerto a Jessica un
supermatrimonio."
"E tu gli credi?"
"Non so cosa credere, e questo  un dato di fatto. Grazie per le informazioni, Agatha. Prima o
poi dobbiamo cenare insieme, quando tutto questo sar finito... semmai lo sar."
Dopo la partenza di Bill, Charles propose di uscire tutti e tre a cena. Osserv imbarazzato la
faccia raggiante di Agatha, che stava raccontando storie dei suoi casi ricamandoci su parecchio. Si
sentiva in dovere di fare qualche accenno alla moglie di Freddy, ma era cos bello vedere Agatha di
nuovo in forma. Che glielo dicesse Freddy, di essere sposato.
Freddy non lo disse, cos Charles si consol con il pensiero che dopo quella sera Agatha
probabilmente non lo avrebbe mai rivisto.
Ma quando Charles, come era prevedibile, and in bagno all'arrivo del conto, Freddy mentre
pagava disse: " stata bella questa serata. Al momento non ho molti impegni. Che ne direbbe di cenare
insieme, noi due soli, sabato sera?".
Agatha gongol. "Sarebbe fantastico."
"Bene. La verr a prendere alle otto."
Freddy non disse a Charles di aver invitato Agatha, e anche Agatha non disse nulla per paura
che Charles decidesse di aggregarsi.
Quella sera Agatha and a letto avviluppata in sogni rosei.
Al mattino in ufficio Agatha disse: "La polizia ha parlato con i genitori, per, Patrick, provi a
vedere se riesci a scoprire dell'altro riguardo all'affare dei video, e portati dietro Phil. Hai parlato con
le ragazze?"
"No, la polizia ci ha scacciati."
"Harry," disse Agatha, "tu continua a interrogare i compagni di scuola. Se un ragazzo ha trovato
quella pagina web in un Internet caf,  ragionevole pensare che anche altri sapessero cosa stavano
combinando quelle tre. Io e Charles cercheremo di rintracciare Eddie Gibbs.
"Chi ?" chiese Patrick.
"Un tizio che ha lasciato la Smedleys Electronics. A quanto pare aveva tutti i motivi per
detestare Smedley. Noi cominceremo con Joyce. Chiss se  ancora a casa."
Joyce era a casa. La faccia spiccava pallidissima in mezzo al rosso dei capelli, le mani
tremavano. "Entrate," disse. "La polizia mi ha fatto domande orribili."
"Riguardo a cosa?" chiese Agatha.
"Non ci crederete mai. Volevano sapere se a Robert piacessero le ragazzine. Ero furiosa. Robert
non era un tipo del genere."
"Ci stavamo chiedendo se lei fosse in grado di trovarci l'indirizzo di un ex dipendente di nome
Eddie Gibbs."
"Oh, me lo ricordo. Un ometto silenzioso. Che tragedia. Sua moglie  in sedia a rotelle. Potrei
controllare gli archivi in ufficio. Non  un disturbo, per me. Ho voglia di uscire per un po' nel caso la
polizia tornasse.  sciocco che io resti rintanata qui.  meglio che io torni al lavoro. Immagino che la
signora Smedley vender l'azienda. Magari i nuovi proprietari mi terranno. Vado a prendere la giacca."
L'accompagnarono in fabbrica. Agatha si chiese come mai la Smedleys Electronics non si fosse
presa la briga di mettere l'apostrofo nel nome. Joyce sulla soglia dell'ufficio ebbe un brivido.
"C' polvere per le impronte digitali ovunque," disse Agatha. "Pensavo usassero una luce
speciale o qualcosa del genere."
"Credete che ci siano problemi se tocco qualcosa?" s'inform Joyce.
"Tranquilla," disse Agatha. "L'ufficio non  pi inaccessibile, hanno tolto il nastro."
Joyce appese la giacca e si sedette al computer. Batt velocemente sui tasti e alla fine disse: "Ci
sono. Il signor Edward Gibbs, 78 Malvern Way".
"Dov' Malvern Way?" chiese Charles.
" dall'altra parte di Mircester, sulla strada per Evesham. Prenda la strada a doppia carreggiata
e alla seconda rotonda svolti in Cherry Walk e poi Malvern Way  la terza strada a destra."
"Come fa a saperlo con tanta precisione?"
"Una volta Eddie alz un po' troppo il gomito durante una festa in ufficio e io lo accompagnai a
casa."
"Ha mai sentito parlare di un litigio tra Edward Gibbs e il signor Smedley?"
"Ecco, s," disse Joyce, in imbarazzo. "Ma Robert fu molto buono in quella occasione. Disse
che Eddie era cos teso per via delle condizioni della moglie."
Riaccompagnarono Joyce a casa e poi partirono alla ricerca di Eddie Gibbs. "Sar al lavoro,
no?" disse Charles.
"Parleremo con la moglie e ci faremo dire dov'. Magari possiamo intercettarlo in pausa
pranzo."
La casa in Malvern Way era una villetta con un giardino ben tenuto. Agatha suon il
campanello che si esib in un'imitazione delle campane di Westminster. La porta si apr e si trovarono
di fronte una donna in carrozzella. Aveva un viso allungato e bello, assomigliava a un dipinto di
Modigliani.
"S?" chiese.
Agatha fece le presentazioni e spieg che stavano cercando di scoprire chi fosse l'assassino di
Robert Smedley. Disse che erano ansiosi di parlare con il signor Gibbs.
"Perch?" chiese la signora Gibbs.
"Perch a suo marito non piaceva il signor Smedley e crediamo che sia in grado di fornirci una
descrizione attendibile del suo carattere. Pi ne sai sul conto del morto, pi diventa facile indovinare
chi potrebbe averlo ucciso."
"Insomma, il mio Eddie non lo avrebbe mai fatto.  troppo gentile, troppo caro. Ma
accomodatevi pure. Non rientrer prima delle sei di questa sera."
Gir la carrozzina e Agatha e Charles la seguirono in un salotto inondato dal sole.
"Sedetevi," disse la signora Gibbs. Si accomodarono su un divano foderato di chintz a tinte
vivaci.
"Ritenevo Smedley un individuo spregevole," disse. "In presenza di Eddie fece pi volte
commenti assai volgari sulle mie condizioni. Per sua moglie  una santa."
"Conosce la signora Smedley?" chiese Agatha.
"Le devo molto. Non ha mai detto una parola contro suo marito, per un giorno si  presentata
qui. La schiena di Eddie era fuori uso, si era preso uno strappo nel mettermi a letto. Lei ha organizzato
che la mattina venissero delle badanti che mi facevano alzare, mi lavavano con la spugna, e mi
vestivano, e poi tornavano la sera per mettermi a letto. Mi ha organizzato un servizio di pasti a
domicilio, pranzo e cena, in modo che Eddie adesso deve solo prendere qualcosa per s quando torna
dall'ufficio. Quell'animale di Smedley si era rifiutato di scrivere una lettera di referenze per Eddie, ma
lei ha preso la carta da lettere dell'azienda, ha scritto e firmato a nome di suo marito."
"E adesso dove lavora Eddie?"
"Alla Baxford Engineering, nella zona industriale di Harley.  un buon posto, e lui  contento.
So che va a mangiare alla Cambusa di Peg, in pausa pranzo, tra la una e le due. Non potete non vederlo.
 l'unico ristorante della zona industriale. Non capisco perch dovremmo aiutarvi, perch sinceramente
sono contenta che lui sia morto."
"Non la disturberemo oltre," disse Charles.
"Ci sono notizie su quella povera piccola che  stata uccisa, Jessica?"
"Stiamo lavorando anche su questo," disse Agatha.
Raggiunsero la zona industriale e attesero l'ora di pranzo prima di entrare nella Cambusa di
Peg. "Avremmo dovuto chiedere una fotografia," si lagn Agatha. "Non sappiamo neppure che aspetto
abbia."
"Io lo so," disse trionfalmente Charles. "Mentre tu ciarlavi ho studiato una sua foto che era sul
tavolino accanto a me."
"Buon per te."
"Perch all'improvviso sembri a disagio?"
Agatha in effetti stava pensando al modo di sbarazzarsi di Charles per la sera di sabato. Per
disse: "Stavo pensando alla povera signora Gibbs. Insomma, la gente dice che se ti senti gi devi
trovare qualcuno che se la passi peggio di te. Ma a me fa semplicemente sentire che la vita pu essere
terribilmente ingiusta. Credo che le persone che si sentono gratificate pensando alle sfortune altrui
siano dello stesso stampo di quelle che ai vecchi tempi si divertivano ad assistere alle impiccagioni".
"Eccolo che arriva," disse Charles.
Era appena entrato nel ristorante un ometto con i lineamenti minuti e i capelli radi. Aveva una
camicia a scacchi, una vecchia giacca di tweed e jeans con la piega impeccabile.
Charles si alz e lo abbord. Agatha li vide parlare, poi Charles port Eddie al loro tavolo.
Present Agatha e poi disse: "Il meno che possiamo fare  offrirle il pranzo. Cosa desidera?".
"Prender salsicce, uova, fagioli, patate fritte e caff."
Charles fece un segno alla cameriera e ordin per tutti la stessa cosa.
"Allora, cosa volete chiedermi riguardo a quella merdaccia di Robert?"
"Siamo convinti che lei avesse buoni motivi per trovarlo antipatico," disse Agatha. "No, non
stiamo insinuando che lo abbia ucciso lei. Quel che vorremmo sapere  se le viene in mente qualche ex
collega che potrebbe averlo fatto."
Eddie scosse la testa. "A molti di noi non andava a genio. Io lo odiavo. Per non riesco a
immaginare nessuno pronto a mettergli il veleno nel caff. Quasi tutti gli uomini che lo trovavano
sgradevole sarebbero stati pi inclini a prenderlo a pugni. Il veleno  pi una roba da femmine, no?"
"Solo nei romanzi e nei film. Ecco i nostri piatti."
Eddie e Charles mangiarono in silenzio. In silenzio Agatha spost qua e l il cibo nel piatto.
Normalmente amava il cibo bisunto, ma non voleva che le spuntassero brufoli in vista di sabato.
"Dunque," disse Eddie, "non credo di poter essere in qualche modo d'aiuto. Badate, la moglie 
di tutt'altra pasta. Quella donna  una santa."
"Sua moglie ci ha raccontato tutto quello che ha fatto per voi," disse Agatha.
"Meravigliosa,  stata. Preparava lei i rinfreschi per le feste aziendali. Gentile con tutti. Sempre
una parola buona."
"Innamorata del marito?"
"Oh s, devota a quel vecchio bastardo."
"Lei era al corrente," disse Charles, "del fatto che Robert Smedley avesse una relazione con la
sua segretaria?"
"Ma chi, Joyce? Ma dico io, perch? Cosa gliene veniva?"
"Lui le pagava l'affitto e probabilmente le faceva qualche regalo. E inoltre a quanto pare
Smedley le aveva detto che avrebbe divorziato per sposare lei."
"Quindi Joyce potrebbe averlo avvelenato. Insomma, chi altri aveva la possibilit di farlo?"
" quello che stiamo cercando di scoprire."
Agatha pag il conto e lei e Charles ringraziarono Eddie e se ne andarono.
"Forse qui ci stiamo mostrando ingenui," disse Agatha mentre si allontanavano. "Insomma,
Joyce  chiaramente la sospettabile numero uno. Magari aveva scoperto che lui in verit non intendeva
sposarla."
"E magari," disse Charles, "Mabel Smedley era andata a farle visita e glielo aveva detto."
"Ottima intuizione. Torniamo indietro e chiediamoglielo."
Quando arrivarono, Joyce stava spolverando l'ufficio. "C' un gran silenzio in azienda," disse
Agatha.
"La signora Smedley ha mandato a casa tutti, in permesso pagato."
"Quando?"
" passata appena dopo che eravate andati via voi."
"Joyce, la signora Smedley sapeva della relazione tra lei e il signor Smedley?"
"No, glielo avrebbe detto dopo il nostro fine settimana a Bath."
Charles disse: "Immaginiamo che durante la notte qualcuno sia entrato nell'edificio e abbia
avvelenato quel poco di latte che era rimasto in frigo. Avete le telecamere a circuito chiuso, vero?"
"Certo. Se ne occupa il signor Berry, della sicurezza."
"Dove abita?"
Joyce accese il computer. "Vi cerco l'indirizzo. Eccolo. Attualmente vive a Evesham, al 4 di
Terry Road, vicino all'ufficio delle imposte. Sapete dov', l'ufficio delle imposte?"
Agatha represse un brivido. Aveva un bravo commercialista, ma i nuovi adempimenti per il
pagamento dell'IVA e degli stipendi dei dipendenti la mandavano in confusione.
Quando arrivarono davanti a casa sua, il signor Berry stava scavando nel giardinetto. Agatha,
distratta dai pensieri sul sabato sera, lasci a Charles il compito delle presentazioni e spiegazioni.
Berry era un tizio robusto in tuta blu, con la faccia rossa e tonda e ciocche di capelli grigi tirate
a fare da riportino sulla pelata.
"Ci stavamo chiedendo," esord Charles, "se la polizia avesse trovato qualcosa sui nastri delle
telecamere."
"Prima che li portassero via glieli ho mostrati io stesso. Si vede solo il personale che arriva al
lavoro e poi va via, niente altro. Durante la notte non passa nessuno, a parte il guardiano notturno."
"Chi  il guardiano notturno?"
"Dovrebbe essere Wayne Jones, s lui. Vive sulla strada di Worcester."
"Sa dove, a Worcester?"
"Potrebbe essere sull'elenco del telefono. Ve lo vado a cercare."
"Sono stufa di correre come una trottola," borbott Agatha, durante l'attesa.
"Dobbiamo perseverare, Aggie."
"Non mi chiamare Aggie." Agatha stava cominciando ad agitarsi. Charles era entusiasta e un
Charles entusiasta si sarebbe certamente trattenuto al cottage fino al sabato sera.
Il signor Berry torn con un foglio di carta con su scritto un indirizzo. "Deve essere questo,"
disse. "Il nome  per esteso in elenco, e di Wayne Jones non ce ne sono altri."
Tornarono alla macchina di Agatha. Lei apr il bagagliaio. "Qui ho una pila di stradari," disse,
tirando in avanti uno scatolone. "Sono certa che ce ne  uno per Worcester."
Trov la carta giusta e guard l'indirizzo. "Eccolo qui," disse, indicandolo a Charles. " da
questa parte di Worcester. Guidami tu."
"Deve essere un giovanotto," disse Charles. "Insomma, il nome Wayne  diventato di moda
piuttosto di recente."
"Non  pi cos recente. Credo che sia diventato di moda contemporaneamente a Kylie."
Ma quando alla fine trovarono Wayne videro che andava per i trenta. Era alto e scontroso, con
la faccia cadaverica e occhi infossati sotto la testa rapata.
Ancora una volta fu il turno delle presentazioni e delle spiegazioni prima che Agatha chiedesse:
"Ha visto per caso qualcuno aggirarsi furtivamente la notte prima che il signor Smedley venisse
ucciso?".
"Tutto tranquillo. Me lo ha gi chiesto la polizia. Voialtri di che vi impicciate?  il loro lavoro."
"Gliel'ho gi detto," rispose seccamente Agatha. "La signora Smedley ci ha assunti per scoprire
chi ha ucciso suo marito."
"E io le sto dicendo che  stata una notte come tutte le altre. E adesso levatevi dalle palle."
" sulla difensiva per qualcosa," disse Agatha mentre si allontanavano.
"Probabilmente  andato a dormire in orario di lavoro."
"Come lo proviamo?"
"Il suo giro di controllo dovrebbe comparire sulle registrazioni delle telecamere. Torniamo da
Berry."
Agatha gemette.
"E adesso cosa c'?" chiese Berry, appoggiandosi a una vanga, mentre ancora lavorava in
giardino.
"Sa se la polizia abbia studiato le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso relative alla
notte prima che il signor Smedley fosse assassinato?"
"S, lo hanno fatto."
"E hanno visto Wayne fare il giro?"
Berry sogghign. "Lo stronzetto non si  visto. Probabilmente si  addormentato. Mi ero
dimenticato di dirvelo."
"Quindi chiunque sarebbe potuto passargli davanti?"
"I cancelli della fabbrica sono chiusi e di notte c' l'allarme. Non si vede segno di passaggio."
Lo ringraziarono e se ne andarono. "Direi che per oggi possiamo lasciar stare," disse Agatha.
"Torniamo in ufficio e vediamo come se la cavano gli altri." Ma per tutto il tempo non fece che pensare
al modo di liberarsi di Charles. L'indomani era sabato.
Freddy Champion quella sera stava cenando con vecchi amici, il signore e la signora
Burkington-Tarry. Li omaggi con racconti dell'indagine di Charles e Agatha.
"Non vediamo Charles da secoli," disse la signora Burkington-Tarry. "Lo inviteremo a cena."
"Che ne dite di domani?" sugger Freddy. "So che  l'unica sera che  libero."
"E che ci dici di questa Agatha?"
"No, lei nei fine settimana lavora."
Agatha quella sera era nella vasca da bagno e si stava chiedendo se dire o no la verit a Charles
sull'appuntamento con Freddy, quando il telefono suon.
Sent Charles rispondere ma non riusc a sentire cosa stesse dicendo.
Usc dalla vasca, si asciug e si vest e and al piano di sotto. "Chi era al telefono?"
"Vecchi amici. Vogliono che domani sera vada a cena con loro. Non ti spiace, vero?"
"Oh, no!" disse Agatha.
"Vuoi dire che non vuoi che vada?"
"No, assolutamente no," farfugli Agatha. "Vai, vai, vai!"
"D'accordo. Calmati." Charles la guard sospettoso. "Non stai combinando qualcosa, vero?"
"Ma no, certo che no."
7
Agatha fu agitatissima quel sabato, non vedeva l'ora che Charles partisse in modo da poter
cominciare a prepararsi per la serata.
Quando lui finalmente se ne and, alle sei di sera, lei si precipit in camera da letto e cominci
a tirare fuori vestiti dal guardaroba. Con suo orrore, dopo aver provato alcuni dei suoi cavalli di
battaglia, scopr che le tiravano sulla pancia. Dopo un'ora e mezza di agonia scelse una gonna nera in
chiffon di seta con l'elastico in vita e un top da sera bianco e luccicante.
Verso le otto cominci ad agitarsi e a chiedersi se non si fosse messa esageratamente in tiro. Ma
quando Freddy arriv alle otto in punto, vide che era vestito in modo assai formale, con un abito scuro,
camicia di seta e cravatta a righe.
"Vuoi bere qualcosa prima di andare?" chiese Agatha.
"S, grazie. Whisky e soda, niente ghiaccio."
Andarono in salotto. Agatha stava riempiendo i bicchieri quando si sent il campanello. "Forse 
meglio se non apro," fremette Agatha. "Per magari  Bill Wong."
And ad aprire alla porta. Era Mabel Smedley. "Volevo sapere a che punto siete," disse.
"Si accomodi," disse Agatha a malincuore. Present Mabel a Freddy. "Siamo andati solo un po'
avanti, sul caso," esord Agatha, quando Freddy la interruppe.
"Ho saputo della sua perdita," disse. "Stavamo uscendo a cena. Perch non viene con noi, cos
Agatha le potr riferire i particolari?"
"Molto gentile da parte vostra."
"Bene, prenderemo la mia auto."
Agatha imprec tra i denti. Freddy prov sollievo. La sua coscienza, stranamente attiva in quel
momento, gli stava rimordendo. Agatha non era una bellezza eppure trasudava sensualit, e lui ne era
eccitato. Avrebbe voluto portarsela a letto, ma era abbastanza sicuro che nel giro di poco Charles le
avrebbe spifferato che lui era sposato. Magari lo aveva gi fatto. In ogni caso Mabel avrebbe fatto da
chaperon.
Durante la cena in un ristorante di Broadway Agatha tenette a bada il risentimento nei confronti
di Mabel  che si era seduta in macchina accanto a Freddy, relegando lei sul sedile posteriore  e
descrisse quello che avevano scoperto, omettendo solo il dettaglio della relazione tra Robert Smedley e
Joyce. Sent che sarebbe stato meglio fornirle quell'informazione a quattr'occhi.
La conversazione vir sulle generali  o piuttosto sulle generali tra Mabel e Freddy. Mabel,
tutta perfettina nel suo abito di lanetta blu marino, a quanto pareva era una grande conoscitrice dello
Zimbabwe e della situazione locale e fece un mucchio di domande intelligenti cui Freddy rispose con
entusiasmo. Agatha fu praticamente ignorata. Le venne il dubbio che Mabel la stesse tagliando fuori in
maniera deliberata.
La cena fin. Freddy le riaccompagn al cottage di Agatha e scort Mabel fino alla sua
automobile. Agatha augur la buonanotte a Mabel, entr nel cottage e sbatt la porta. Pochi minuti
dopo suon il campanello. Freddy le sorrise: "Non mi hai dato il tempo di augurarti la buonanotte".
"Buonanotte," tagli corto Agatha. La porta cominci a chiudersi.
"Senti," disse Freddy, "stavo cercando di aiutarti facendo il carino con lei. Passiamoci una
serata io e te da soli." All'improvviso gli venne voglia di baciarla, vedendola l in piedi, leggermente
imbronciata.
"Oh, d'accordo. Solo noi due. Quando?"
"Mercoled sera?"
"Con Charles?"
"Senza Charles?"
"E cosa gli dico?"
"Digli che stai lavorando sul caso."
"Non funzionerebbe. Si chiederebbe perch non me lo porto dietro. Ecco, ci sono. Quella sera ci
sar una riunione della Societ delle Dame di Carsely. Gli dir che sono l."
"Bene." Freddy si protese in avanti per baciarla sulla bocca, ma Agatha si ritrasse e ripet:
"Buonanotte". Non gli aveva del tutto perdonato la serata passata a parlare con Mabel.
Agatha sent Charles rientrare a casa poco dopo mezzanotte ma si finse addormentata.
Bill Wong telefon l'indomani mattina e invit Agatha e Charles a casa sua, per il pranzo
domenicale.
" un onore essere invitati e ho accettato solo per amore di Bill," disse Agatha. "Come  venuto
fuori un ragazzo cos dolce con dei genitori cos orrendi? E li adora, pure. Non si accorge mai di quanto
sono cafoni."
Il padre di Bill era un cinese di Hong Kong e sua madre era nata nel Gloucestershire.
La signora Wong, piccola, gobba, acida e rompiscatole, venne ad aprire la porta. Li salut con
un cenno della testa. La seguirono in salotto. Bill si alz ad accoglierli.
L'arredo del salotto era cambiato dall'ultima volta che Agatha lo aveva visto. C'erano un
divano e due poltrone nuovi, coperti da un telo di plastica, un tavolinetto da caff in cristallo, un
pappagallo impagliato su un trespolo accanto alla finestra e un grosso televisore, il tutto posato su una
moquette pelosa color rosa shocking.
"Da dove viene il pappagallo?" chiese Agatha.
"Bello, no? Pap lo ha preso a un mercatino delle pulci."
La signora Wong torn con tre bicchierini di sherry dolce su un vassoio di finto argento, che
sbatt sul tavolino da caff con tanta malagrazia che un po' del liquido appiccicoso trabocc. "Non
stateci un secolo," disse.
Bill la segu fuori e torn con un rotolo di carta da cucina e la bottiglia di sherry. Asciug il
vassoio e rabbocc i bicchieri.
Li sollevarono. "Cin cin," disse Charles.
La porta si spalanc. "Non passerete la giornata seduti a bere," disse la signora Wong. "
pronto in tavola."
Si affrettarono a posare i bicchieri e la seguirono in sala da pranzo. La tavola era coperta da un
drappo rosa fatto all'uncinetto. I coltelli e le forchette erano in similoro. Il signor Wong sedeva a
capotavola, vestito con il solito cardigan grigio vecchio e liso. Li salut con un grugnito. La faccia era
di un giallo grigiastro e aveva i baffi spioventi. Solo gli occhi dietro le lenti spesse erano simili a quelli
di Bill.
Venne servita la zuppa, zuppa uscita da una lattina, che Agatha detestava. Ma temeva di
offendere la tremenda madre di Bill e cos la trangugi fino all'ultima goccia. Cerc di discutere del
caso, ma Bill le disse gentilmente: "Dopo, Agatha. La mamma non ama che si parli a tavola".
"S," concord il signor Wong.
La portata successiva era un roast beef cotto fino alla consistenza del cuoio da scarpe, con
contorno di patate flosce, cavolini lessati fin quasi all'estinzione e quei piselli verdi in scatola che
lasciano in giro ovunque una tinta verde.
Agatha mastic di malavoglia il pasto, lanciando occhiate sbalordite al piatto di Charles. Lui
aveva spazzolato tutto con velocit ragguardevole.
Fu l'ultima a finire, sempre consapevole di avere fissi su di s gli occhietti puntuti della signora
Wong.
La signora Wong ritir i piatti, con grande esibizione di sforzo.
"A mamma tocca lavorare un bel po' a causa vostra," comment il signor Wong.
Ad Agatha torn in mente il primo pranzo a casa di Bill, quando ancora sperava di essere
accolta con un delizioso pasto alla cinese.
La signora Wong sollev lo sportello del passavivande e grid: "Il dolce. Bill, distribuisci i
piatti".
Il dolce era un pan di spagna con della crema grumosa. Agatha abbandon dopo poche
cucchiaiate. "Mi dispiace, signora Wong. Non ce la faccio a mangiare altro."
"Al mondo c' gente che patisce la fame e sarebbe felice di avere quel dolce," disse la signora
Wong.
Nella testa di Agatha una voce grid: "E allora fanne un cartoccio e mandaglielo!". Ma rimase
seduta in silenzio a capo chino come un bambino sgridato.
Finalmente la tortura ebbe termine. "Andate in giardino," disse Bill, "io vi porto il caff."
"Sta piovendo," disse Agatha, ritrovando la voce.
"Ho costruito una piccola veranda," disse orgogliosamente Bill. "Venite e ve la mostro."
Fece strada attraverso la cucina. Ma non appena richiuse la porta della sala da pranzo, ad
Agatha arrivarono le voci dei Wong impegnati in una discussione animata. Evidentemente il divieto di
parlare a tavola riguardava solo gli ospiti. Di che stavano parlando? Probabilmente si lagnano di me,
pens Agatha.
La veranda era una stanzina con alcune piante in vaso e un tavolino in ghisa con poche sedie
attorno.
"Hai fatto tutto da solo?" chiese Charles.
"Ho fatto le fondamenta e la parte in muratura e poi il resto l'ha costruito un'impresa. Vado a
prendere il caff. C' un posacenere sul tavolo, Agatha. Puoi fumare."
Non fece in tempo quasi a uscire che Charles estrasse dalla tasca interna della giacca un
sacchetto di plastica di quelli della spesa. Apr la porta della veranda che dava sul giardino, fece roteare
il sacchetto sopra la testa e poi lo sped nel giardino della casa accanto.
Quando torn Agatha gli chiese: "Quello era il pranzo?"
"S."
"Come hai fatto?"
"La signora Wong continuava a guardare storto te, Bill e suo padre per non hanno mai alzato
gli occhi dal piatto. Quindi non visto sono riuscito a tirare fuori il sacchetto, me lo sono aperto tra le
ginocchia e in fretta e furia ci ho rovesciato il piatto. Non sono riuscito a liberarmi del dolce perch
sapevo che quella crema maledetta si sarebbe appiccicata al piatto. Ssst! Ecco Bill."
Bill entr con il vassoio del caff. Agatha si accese una sigaretta. "Allora, che succede?" chiese.
"Stiamo controllando tutti gli uomini che hanno pagato per vedere il sito con le ragazzine.
Abbiamo esaminato gli estratti conto di Robert Smedley, nel caso avesse con Burt rapporti che
andavano al di l di quelli tra impiegato e datore di lavoro, e non abbiamo trovato alcun pagamento."
"Mi riesce difficile credere che i genitori delle ragazze fossero del tutto all'oscuro di quello che
stava succedendo."
"I genitori sono tutti abbastanza permissivi. Abbiamo sentito la scuola. La stragrande
maggioranza dei genitori non sorveglia abbastanza i figli."
"In un'immagine si vedevano Trixie e Fairy tirare Jessica per i capelli, e non pareva un gioco.
Credo l'avessero trascinata in quell'affare a forza."
"Probabilmente lo aveva fatto per amore di Burt, era atterrita all'idea di poterlo perdere se non
avesse fatto quello che lui voleva. A che punto sei con il caso Smedley?"
"A un punto morto. Joyce sembrerebbe la colpevole pi probabile. Insomma, l'erbicida doveva
essere nella bottiglia del latte. Anche se a quella bottiglia avrebbero potuto accedere altre persone,
prima di lasciare il lavoro il venerd sera. Anche se Joyce l'ha lavata, quelli della Scientifica non sono
in grado di ricavare qualcosa dalla bottiglia vuota?"
"La stiamo ancora cercando."
"Ma come? Non era nella spazzatura?"
"Joyce ha detto che i vuoti li puliva sempre con acqua bollente."
"Aspetta un attimo," disse Charles. "I conti non tornano. Versa il caff, aggiunge il latte, e
glielo porta. Non dirmi che  rimasta tranquillamente nel cucinotto dell'ufficio a lavare con acqua
bollente la bottiglia mentre il suo capo nell'altra stanza stava tirando su rumorosamente anche
l'anima."
"No. Dice che dato che il bollitore era pieno di acqua scaldata per il caff, ha usato quella per
pulire la bottiglia prima di portargli il caff e poi la bottiglia l'ha lasciata capovolta sullo scolapiatti."
"Perch non ce l'hai detto prima che non si trovava la bottiglia?" chiese Agatha.
"Perch non sapevamo che fosse sparita. Adesso salta fuori che il venerd precedente Smedley
aveva fatto una riunione con parecchi membri del personale, e avevano servito caff e biscotti. Erano
state consumate un'intera bottiglia di latte e la gran parte di una seconda bottiglia, perch due
partecipanti alla riunione avevano rifiutato il caff e chiesto invece di poter avere un bicchiere di latte
per ciascuno. Joyce ha messo in frigorifero la bottiglia con l'avanzo di latte, ha lavato con l'acqua
bollente l'altra e l'ha gettata nel bidone che c' in cucina. Naturalmente potrebbe essere una menzogna.
Ma non abbiamo prove. Abbiamo cercato in tutti i bidoni esterni. In alcuni c'erano bottiglie di latte. Le
abbiamo esaminate tutte. Abbiamo rilevato le impronte digitali di tutti i dipendenti. Per sapevamo di
dover cercare due bottiglie che erano state lavate. Non ne abbiamo trovata nemmeno una."
"Ma chi altri avrebbe potuto portare via la bottiglia?"
"Joyce ha detto che quando ha sentito Smedley rantolare, ha gridato e gridato e sono arrivati
tutti di corsa. Deve essere l'ultimo posto al mondo in cui il latte viene consegnato in bottiglia. Arriva da
un'azienda vecchio stile di Gloucester."
"Hai detto alla signora Smedley che suo marito aveva una relazione con Joyce?"
"S. Dice che non ne sapeva nulla."
Si sent un tempestare di colpi sulla porta d'ingresso della casa e poi i rumori di un alterco
rabbioso.
"Meglio che vada a vedere che succede," disse Bill.
"Il cibo che hai gettato nel giardino del vicino," disse Agatha. "Scommetto che si tratta di
quello."
"Scappiamo."
"Non possiamo."
"Pensa alla furia della signora Wong."
Attraversarono di corsa il giardino uscendo dalla veranda, e sbucarono in un campo sul retro.
"La mia macchina  parcheggiata lungo la strada, non vicinissimo alla casa," ansim Agatha.
"Credo che potremmo riuscire a raggiungerla senza farci vedere da Bill."
Scavalcarono uno steccato sul lato del campo e corsero lungo un viottolo che portava sul
davanti delle case.
"Siamo a posto!" disse Agatha. "Ho le chiavi pronte. Dobbiamo solo fare uno scatto."
Ma quando arrivarono alla macchina, Bill Wong emerse dall'altra parte e si par dinnanzi a loro
a braccia conserte.
"Vergognati!" disse. Agatha non lo aveva mai visto cos arrabbiato.
" colpa mia," disse Charles. "Penso di avere un'ulcera. Non volevo ferire i sentimenti di tua
madre."
"Non solo l'avete ferita, l'avete umiliata."
"Rientreremo a scusarci," disse Agatha.
"No, andatevene. Sono stufo marcio, non vi voglio pi vedere."
Agatha mise in moto la macchina. Una lacrima le scese lungo la guancia, seguita da un'altra.
"Ehi!" disse Charles. "Fermati. Guido io."
Si scambiarono di posto e Charles ripart. " stato il mio primo amico," singhiozz Agatha.
"Ci fermeremo a Mircester e manderemo alla vecchia pazza un mazzo di fiori e un biglietto di
scuse."
"Non servir a nulla." Agatha all'improvviso si rallegr. "Ma so cosa andrebbe bene. Fermati
nella piazza principale davanti alla centrale di polizia. In un negozio nelle viuzze medioevali c'
qualcosa che potrebbe fare al caso nostro."
"Ma di sicuro non sar aperto di domenica."
"Alcuni dei negozi sono aperti. Credo che questo lo sar."
"Intendevi questa roba?" chiese Charles un quarto d'ora dopo mentre entrambi fissavano la
vetrina di un negozio.
"Le piacer moltissimo," disse Agatha. "Fidati."
L'oggetto che aveva fatto inorridire Charles era una lampada a piede, un cilindro di plastica in
cui si sollevavano e ricadevano bolle dorate insieme a cavallucci marini di plastica in colori brillanti.
Entrarono nel negozio e Agatha spieg che volevano comperare la lampada e farla consegnare
immediatamente.
"Non ho nessuno per le consegne, oggi," disse il commesso.
"Sa che facciamo? Lei la incarta e mi d un bigliettino d'accompagnamento. La spedisco poi io
con un taxi."
Agatha pag mentre Charles scriveva un biglietto di scuse. Portarono lo scatolone con dentro la
lampada al posteggio dei taxi e pagarono un conducente perch lo recapitasse a casa di Bill.
"Spero che tu sappia quel che fai," disse Charles. "Questa cosa potrebbe aggiungere offesa
all'offesa."
"Andiamo a trovare la signora Bloxby. Non la vedo da un sacco."
Videro la signora Bloxby camminare lungo la via principale di Carsely, fermarono la macchina
e la chiamarono.
"Come va?" chiese la moglie del pastore. "Stavo giusto andando a casa per bermi una tazza di
t. Avete voglia di farmi compagnia?"
"Salga in macchina," disse allegramente Charles, "facciamo la strada insieme."
Nel salotto della canonica, mentre la signora Bloxby andava a prendere il t, Agatha si rilass e
si guard attorno. Non riusciva proprio a capire perch il salotto trasandato della signora Bloxby
dovesse risultare pi accogliente e riposante del suo. Ogni pezzo dell'arredo era consunto, e i cuscini di
seta sul divano sembravano l l per strapparsi in alcuni punti. Accanto alla finestra c'era un tavolino
tondo con una brocca blu piena di fiori di campo e negli angoli della sala c'erano pezzi di antiquariato
scheggiati. Ma l'effetto complessivo era armonioso.
La signora Bloxby torn con il t e un piatto di biscotti di pasta frolla. "Come procede
l'indagine sull'omicidio del signor Smedley?"
Agatha le raccont tutto quello che avevano scoperto. Quando ebbe finito, la signora Bloxby le
disse: "Non credo che possa essere stata la segretaria".
"Perch?"
"Non riesco a immaginare che un colpevole possa rendersi cos palesemente sospetto."
"Continuiamo a girare in tondo. Non sei scioccata per quei video delle compagne di scuola?"
"Credo che ormai nulla riesca pi a scioccarmi," disse tristemente la signora Bloxby. "L'ultima
volta che sono stata dal parrucchiere mi sono dimenticata di portarmi dietro un libro. C'era una pila di
riviste pensate per le adolescenti. Parlavano tutte di sesso. Alquanto disgustose. Credo che sia stato
quel Burt a tirarle dentro, e che loro l'abbiano visto come una specie di gioco."
"Se non  Joyce la colpevole, potrebbe esserlo certamente la signora Smedley. Dice che non
sapeva che Robert avesse una tresca con Joyce, ma io sono sicura che lei non potesse non aver capito
qualcosa."
"Non  detto. E come sta il tuo amico poliziotto, Bill?"
Ad Agatha sfugg un singhiozzo strangolato. "Non credo che sia pi mio amico."
"Perch? Che  successo?"
" stata colpa di Charles." Agatha si lanci in una descrizione degli eventi accaduti nel corso di
quel tremendo pranzo.
Alla fine del racconto di Agatha, la signora Bloxby si port un fazzoletto alla bocca. "Vogliate
scusarmi." Usc di corsa dalla stanza. Dal corridoio si sentirono venire suoni soffocati.
"Si sente male?" chiese Agatha. "Devo andare da lei?"
"Credo che stia ridendo."
"Ridendo? Ho appena perso il mio unico amico del cuore, e lei ride?"
La signora Bloxby torn in salotto. Agatha non not che lo sguardo di Charles si era fatto
freddo.
"Ti chiedo scusa," disse la signora Bloxby. "Ma era troppo divertente."
Agatha la fiss e dopo un po' cominci a ridacchiare. "Immagino di s."
Charles si alz in piedi. "Voi signore vogliate scusarmi. Agatha, mi sono appena reso conto di
aver trascurato gli affari della tenuta. No, non  necessario che venga anche tu. A casa tua ci torno a
piedi!"
Usc sbattendo la porta. "Che gli  preso?" chiese Agatha.
"Hai detto qualcosa mentre ero fuori dalla stanza?"
"Fammi pensare. Sentivo dei rumori e ho chiesto a Charles se non dovessi andare a vedere
come stavi. Lui mi ha risposto di essere convinto che tu stessi ridendo. E io in quel momento non ci
trovavo niente da ridere. Tutto qui. Magari si  solo ricordato qualcosa di urgente. Sono stanca di
omicidi. Raccontami qualche storia della parrocchia."
"La signorina Simms  penso che per me rester in eterno la signorina Simms  sta divorziando
da Patrick."
"Non mi hanno detto nulla!"
"Probabilmente non volevano chiasso.  un divorzio consensuale. Erano entrambi convinti di
volersi sistemare. Patrick ha scoperto che non gli si confaceva. La nostra signorina Simms, mi sa,
rimpiange le sue storie senza impegno."
Agatha si sarebbe sentita in dovere di telefonare a Charles, quella sera, per chiedergli il motivo
di quella partenza improvvisa. Ma se Charles se n'era andato c'erano speranze di non averlo tra i piedi
quel mercoled sera. Diede da mangiare ai gatti, poi accese il computer e cominci a cercare tutte le
informazioni possibili e immaginabili sullo Zimbabwe. Stava stampando alcune pagine quando squill
il telefono.
And a rispondere, pensando che fosse Charles, ma era Bill Wong. "Sei una ragazzaccia,
Agatha, per la mamma  proprio al settimo cielo per quel regalo bellissimo. Lei e pap sono l seduti a
contemplarlo."
"Posso solo ripetere quanto io sia dispiaciuta."
"In effetti il colpevole  Charles. Ho questa ragazza, Harriet, una donna poliziotto. Le ho
telefonato per raccontarle cosa avesse fatto Charles e come voi due foste scappati via. Lei ha riso come
una matta e poi ha detto che mia madre  una cuoca terribile. Non ci avevo mai fatto caso.  cos?"
"Insomma, hai il palato assuefatto. Oh Bill, sono cos contenta che siamo di nuovo amici."
"Bene, allora sii prudente. E se trovi un assassino, non dargli la caccia da sola."
Agatha fatic ad addormentarsi, quella sera. Invece di concentrarsi sull'alibi per la mattina del
delitto, avrebbero dovuto tutti quanti concentrarsi sull'arco di tempo che andava da venerd a luned.
Chiunque avrebbe potuto entrare e avvelenare il latte. Ma come farlo non visti, quando il luogo era
pieno di telecamere e i cancelli erano serrati?
Burt Haviland. Ecco l'unico con precedenti penali. Prese la decisione di andargli a parlare
l'indomani, portandosi dietro Phil. Poteva esserci un nesso tra i due omicidi.
Agatha fu grata a Mabel Smedley, che aveva lasciato temporaneamente a casa il personale. In
quel modo aveva la possibilit di trovare a casa le persone con cui voleva parlare. Suonando alla porta
di Burt Haviland non ebbero risposta, quindi lei e Phil decisero di aspettare fuori in macchina.
" una cosa strana, Internet," riflett Phil. " cos utile per la ricerca e per tutti hanno facile
accesso al porno. Anche se quello che mettevano in scena le ragazze potrebbe essere classificato come
pornosoft,  pur sempre uno strumento in pi di corruzione della giovent. Perfino i corpi sono
cambiati. Quando ero giovane io le ragazze restavano sottili e praticamente piatte finch non
cominciavano a lavorare, ma oggi a undici anni cominciano ad avere le curve, il sedere e il seno. E a
quel punto o si sottopongono a diete feroci o diventano grasse come balene. Per non parlare dello
spaventoso aumento delle malattie a trasmissione sessuale."
Agatha trasal. Stava pianificando di intrattenere una relazione carnale con Freddy. Ma erano
tempi difficili. Non si ruzzolava pi spensieratamente tra le lenzuola. C'era sempre il dubbio che il
partner sessuale fosse ammalato, una bomba a orologeria.
"Oh, eccolo che arriva," disse Phil.
Burt Haviland stava percorrendo la strada con un sacco della spesa. Scesero entrambi dall'auto.
"Oh, siete voi," disse. "Come se non ne avessi abbastanza di avere la polizia addosso tutto il
tempo."
"Solo poche domande," disse Agatha.
Lui si appoggi all'auto. "Avanti, sparate. Non vi invito a entrare."
"Chi ha le chiavi della fabbrica?"
"L'addetto alla sicurezza. Lui apre, lui chiude. Smedley doveva avere un mazzo di chiavi."
"Guardi, non la stiamo accusando di nulla," disse Phil. "Ma esiste la possibilit che qualcuno
sia riuscito a entrare dentro la fabbrica senza le chiavi, diciamo di notte?"
"S, c'. Berry a volte era un po' troppo lesto nel chiudere. Una sera uno degli operai ha
scoperto di essere rimasto chiuso dentro.  riuscito a uscire attraverso una porta antincendio, ma non ha
trovato Berry da nessuna parte. Ha girato attorno al recinto perimetrale e trovato un punto in cui la rete
metallica era un po' sollevata alla base, lo ha forzato ed  passato l sotto."
"Non era elettrificato?" chiese Agatha.
"No, la corrente passa solo attraverso il cancello principale. La voce si  sparsa, ma nessuno lo
ha detto a Smedley o a Berry. A tutti piaceva l'idea di sapere che c'era un modo per uscire nel caso
quel cretino avesse di nuovo chiuso dentro qualcuno."
"Ma dove poteva essere Berry quando quell'uomo lo stava cercando?" chiese Phil.
"Non lo so. Evidentemente non era nel suo ufficio, che  accanto al cancello principale."
"E pu mostrarci dove  questo punto sollevato della rete metallica?"
"Trovatevelo da soli," ringhi Burt. "Sono stufo marcio di voi."
"Possiamo anche provare," disse Agatha mentre viaggiavano diretti alla fabbrica. "Che razza di
idea ha avuto Mabel a esonerare Berry dal lavoro? Chiunque potrebbe entrare e fare razzie."
"Forse ha gi venduto tutta la merce?"
"Cos alla svelta? Non credo."
Raggiunsero la fabbrica, parcheggiarono e s'incamminarono girando attorno alla recinzione.
Agatha, distratta com'era dai sogni su Freddy, sarebbe passata oltre, ma Phil all'improvviso grid:
"Ecco qui. Guardi in basso. Si vede dove l'erba  stata schiacciata". Si chin e stratton il bordo della
rete piegandola verso l'alto. "Ecco! Ecco come hanno fatto. Entriamo a dare un'occhiata."
"Dobbiamo proprio?" lo scongiur Agatha. Aveva un vestito di lino giallo e l'erba era bagnata.
"Ormai siamo qui. Mi piacerebbe dare un'occhiata alla porta dell'ufficio per vedere se ha quel
tipo di lucchetto che si riesce a scassinare con facilit."
Si stese a terra e rotol dall'altra parte. "Forza, Agatha.  facile."
Agatha ci prov ma rimase incastrata a met e Phil fu costretto a sollevare ancora di pi la rete.
Pass anche lei, si rialz e cerc di ripulirsi. Il vestito era bagnato e macchiato dall'erba.
Erano arrivati a met strada rispetto agli edifici quando scatt un allarme e arrivarono di corsa
due guardiani con dei pastori alsaziani che tiravano al guinzaglio.
"Fermi!" grid uno. "O liberiamo i cani."
Agatha e Phil si impietrirono.
"Venite con noi," disse uno dei guardiani, "intanto che telefoniamo alla polizia."
"Siamo stati incaricati dalla signora Smedley di investigare sull'omicidio di suo marito," disse
Agatha. Pesc nella borsetta e tir fuori il biglietto da visita. "Chiamatela."
L'uomo studi il biglietto da visita e poi tir fuori un cellulare. Indossava un'uniforme scura
con un distintivo sul petto che diceva MIRCESTER SECURITY.
Mentre l'altro restava di guardia, il tizio si allontan un poco e cominci a parlare al telefono.
Alla fine torn da loro. "La signora Smedley conferma di avervi incaricati delle indagini, ma
dice che non avevate alcun diritto di introdurvi di soppiatto nella fabbrica. Potete andare. Rifacciamo il
percorso inverso e fatemi vedere come siete entrati."
Portarono i guardiani al punto in cui la rete era vulnerabile. "La faremo fissare. Andatevene."
"Non potete lasciarci uscire normalmente dal cancello principale?"
"Fuori di qui e basta."
Rotolarono fuori, uno dopo l'altro. Phil aiut Agatha a rialzarsi. Lei sent una fitta feroce
all'anca, e si lasci sfuggire un gemito.
"Tutto bene?" chiese Phil. "Soffre di reumatismi?"
"No,  solo un crampo," disse Agatha. "Ci conviene andare a parlare con Mabel Smedley e
scoprire perch ha sospeso Berry dal lavoro. Forse sospetta di lui. Passo prima da casa a cambiarmi
d'abito."
Mabel li ricevette con garbo e offr loro del t. Agatha si guard attorno nel salotto alla ricerca
di eventuali indizi ma non riusc a vedere nulla se non una stanza accogliente con mobili di buon gusto
e alcuni quadri di eccellente fattura alle pareti.
Mabel riemp tre tazze di ottimo caff, offr dei biscotti fatti in casa e poi disse: "Non avevate
che da dirmi che sareste andati in fabbrica".
"Abbiamo scoperto che c' un modo di passare attraverso la recinzione. Ce lo ha detto Burt
Haviland. Volevamo vedere se la serratura della porta dell'ufficio fosse facile da scassinare. Poich lei
aveva lasciato a casa il responsabile della sicurezza, ci aspettavamo di non trovare nessuno, l dentro."
"Ho chiamato una societ privata per fare la sorveglianza."
"Perch?"
"Non ho mai avuto una gran fiducia nei confronti di Berry. Credo che beva. Mi  parso pi
sicuro tenere a casa il personale, e se i nuovi proprietari lo vogliono tenere, beh, questi sono affari
loro."
"Ha trovato un compratore?"
"I miei avvocati sono all'opera.  solo una piccola azienda, per rende. Non dovrebbe restare a
lungo sul mercato. Naturalmente racconter ai nuovi proprietari la faccenda di Burt Haviland e delle
scolarette. La polizia mi ha messa al corrente. Sono rimasta scioccata. Che peccato. Burt era un ottimo
venditore."
"Sono certa che non scriver una lettera di referenze per Joyce Wilson."
"Trovo difficile credere che Robert abbia avuto una storia con quella stupidella. La polizia me
ne ha parlato. Ancora caff?"
"Immagino che lei sia molto arrabbiata."
"Robert  morto," disse con tranquilla dignit. "Io sono in lutto. La rabbia non gioverebbe."
"Naturalmente," disse Phil con trasporto immediato. "Questi biscotti sono una delizia,
straordinari."
"Ne prenda ancora."
"Secondo lei la serratura dell'ufficio poteva essere scassinata con facilit?" chiese Agatha.
" una semplice Yale. La parte dell'azienda con tutti i componenti elettronici era sempre tenuta
accuratamente sotto chiave."
"Forse nessuno ha avuto bisogno di introdursi all'interno della fabbrica," disse Agatha. "Il
signor Smedley venerd aveva indetto una riunione. Era rimasto latte a sufficienza anche per luned. Ma
non pu avere preso il caff subito, perch quella era la mattina in cui entrambi siete venuti in ufficio
da me."
"Sono andata a casa e lui  andato direttamente in ufficio. Avr chiesto automaticamente a
Joyce di portargli una tazza di caff."
"Sospetta di Joyce Wilson?"
"No, assolutamente.  una smidollata. Non  il tipo."
Una volta usciti Phil disse: "Se non le dispiace credo che dovremmo impegnarci di pi per
scoprire chi ha assassinato Jessica. Non meritava di morire. Invece Smedley s. Picchiava la moglie, me
lo ha detto lei, Agatha".
"Penso che la picchiasse. Ora vorrei proprio mangiare. Quei biscotti mi hanno dato il
voltastomaco." Agatha stava mentendo. Aveva mangiato un solo biscotto ed era delizioso, ma era
stanca del fatto che tutti gli uomini del circondario sembrassero stravedere per Mabel Smedley.
8
Per i due giorni successivi, Agatha lavor sodo intervistando tutti i dipendenti di Smedley che le
riusc di trovare, mentre Patrick e Phil lavoravano sull'omicidio di Jessica. Era contenta di aver assunto
Harry, che sembrava cavarsela bene con due casi di divorzio. Agatha stava cominciando a chiedersi se
non potesse convincerlo a dimenticare l'universit e a lavorare per lei a tempo pieno.
Charles non si vedeva ancora. Agatha lo aveva relegato in fondo ai propri pensieri perch
voleva cenare da sola con Freddy. Ma mentre guidava verso casa, il mercoled fatidico, all'improvviso
ricord con orrore di aver detto qualcosa circa il fatto che Bill fosse il suo unico grande amico, quel
pomeriggio a casa della signora Bloxby. Charles in precedenza l'aveva accusata di avere un
atteggiamento egoistico e sprezzante nei confronti degli amici. Gli avrebbe telefonato, si sarebbe fatta
perdonare. Per non prima del giorno dopo.
Agatha, vestita con una gonna molto corta e con un top in jersey nero, ai piedi tacchi alti,
cominci a entrare in fibrillazione in attesa dell'arrivo di Freddy. Nell'esatto momento in cui lui suon
il campanello, il telefono di Agatha cominci a squillare. Lei decise di ignorarlo.
Freddy la baci con calore su una guancia. "Stai benissimo," disse.
La port nello stesso ristorante dell'altra volta e volle sapere tutto del caso. Lei si lanci in una
descrizione di tutto quello che aveva scoperto, dimenticandosi l'intenzione originaria, quella di fargli
un sacco di domande sullo Zimbabwe.
Quando lei fin il racconto, Freddy la guard dritta negli occhi e disse: "Sei proprio
straordinaria, lo sai?".
Agatha abbass gli occhi, con le ciglia appesantite dal mascara nero, in un atteggiamento di
falsa modestia, e mormor: "Oh, non direi proprio".
"Ma lo sei! Tutti questi delitti, il caos. Devi essere coraggiosissima."
Agatha si ricord che avrebbe dovuto chiedergli dello Zimbabwe e disse: "In Africa hai passato
momenti orribili?".
" stato abbastanza orrendo. Una banda ha preso d'assalto la fattoria. Avevano gi ucciso gran
parte dei miei dipendenti. Noi siamo riusciti a scappare dal retro per il rotto della cuffia, portandoci via
solo quello che avevamo addosso."
"Noi?" chiese Agatha.
"Insomma, io e il mio domestico.  una situazione terribile. Poich Mugabe ha scacciato via
tutti gli agricoltori, i raccolti stanno marcendo nei campi e il paese  alla fame. Oh, questo mi fa
ricordare una cosa. Domani parto, star via per un breve periodo."
Ad Agatha caddero gli angoli della bocca. "Per quanto tempo?"
"Appena un paio di settimane."
"Spero di risolvere questi casi prima del tuo ritorno. Dove vai? Non in Zimbabwe, spero."
"No, vado a trovare, ehm, degli amici in Sudafrica. Ma io e te ci vedremo non appena ritorno.
In ogni modo cerchiamo di goderci pi che possiamo questa serata insieme." Fiss a lungo e
intensamente e Agatha capt il non detto  anche la notte.
Fu in quel momento che Agatha fu colta da una bottarella di panico. Si era rasata le gambe il
giorno prima, ma in effetti avrebbe dovuto optare per una ceretta. La serata era umida e lei immagin
nervosamente di riuscire a sentire i peli sbucare attraverso il velo delle calze nere. Era passato un bel
po' di tempo dall'ultima volta che aveva trovato il coraggio di rimirarsi tutta nuda davanti a uno
specchio a figura intera. E se lui non aveva il preservativo? Lei in casa non ne aveva.
Per ricacci indietro le preoccupazioni. Aveva di fronte a s l'uomo pi attraente che le fosse
capitato di incontrare negli ultimi secoli. Magari si sarebbero sposati. Ma se si fossero sposati e lui
fosse partito per la Nigeria per condurre una fattoria, lei avrebbe dovuto seguirlo.
Quindi Agatha per annegare le preoccupazioni bevette pi di quanto non avrebbe dovuto e
quando sal in macchina per il rientro a casa si sentiva intontita e rilassata.
Se non  destino, si disse, qualcosa succeder.
"Entri a bere un bicchierino?" chiese Agatha.
"Certo."
Lui gir attorno all'auto e le apr la portiera. L'aiut a scendere. Agatha apr la porta e tolse
l'allarme.
"Faccio rientrare i gatti dal giardino," disse Agatha, improvvisamente di nuovo nervosa.
"Prenditi qualcosa da bere e preparami un gin tonic."
Agatha fece entrare i gatti e li accarezz.
Lui le sbuc alle spalle, facendola sobbalzare. "Ma abbiamo proprio bisogno di bere?" chiese.
Agatha si gir a guardarlo. Lui le prese la faccia tra le mani e si chin per baciarla.
In quel preciso istante, acuto e perforante, trill il campanello della porta.
"Non rispondere," mormor Freddy.
Il campanello suon di nuovo. "Polizia! Aprite!" grid una voce.
Freddy si tir indietro, con aria allarmata.
Agatha si precipit alla porta e l'apr. Era l'ispettore Wilkes, affiancato da Bill Wong e da una
donna poliziotto.
"Entrate," disse Agatha. "Che c'? Ci vorr molto?"
"Tutta la notte, se necessario."
Freddy, che aveva seguito Agatha alla porta, si affrett a dire: "Conviene che io vada".
"Lei chi ?" chiese Wilkes.
"Un amico di Agatha. Abbiamo appena cenato insieme. Ora vi lascio."
"No, lei non ci lascia. Lei rester qui finch non avremo avuto il suo indirizzo e non ci avr
detto che cosa ha fatto oggi."
"Di che si tratta?" disse Agatha, una volta che furono tutti seduti attorno al tavolo della cucina."
"Ogni cosa a suo tempo," disse affettatamente Wilkes.
"Oh ma per l'amor del cielo," lo rimbecc Agatha. "Lei ha visto troppi film polizieschi. Che 
successo?"
"Burt Haviland  stato trovato morto, lo hanno ucciso."
"Come! Cosa?"
"Pugnalato a morte, dentro casa sua. Un'aggressione brutale. Cominceremo a sentire il suo
amico, signora Raisin. Stava aiutando la signora Raisin nelle investigazioni, signore?"
"No," disse Freddy. "Sono solo un amico appena conosciuto."
"E dove vive?"
"Sono appena arrivato dallo Zimbabwe. Al momento sono ospite di un amico a Chipping
Norton."
"Nome e indirizzo?"
"Capitano John Harvey, Orchard Farm.  una fattoria di Chipping Norton, sul lato Oxford."
"Sposato?"
"No," disse Freddy.
"E ha passato la giornata con la signora Raisin, oggi?"
"No, sono passato a prenderla alle otto di sera per portarla a cena. Siamo andati da Feathers a
Broadway. Eravamo appena tornati quando siete arrivati voi. Ora posso andare?"
"S, d'accordo."
Freddy lanci ad Agatha un'occhiata colpevole e se ne and di fretta.
"Quando lo hanno trovato?" chiese Agatha.
"Alle sei."
"E chi lo ha trovato?"
"Noi. Ha fatto il 999 prima di morire. Perch lei non risponde al telefono?"
"Ero fuori. Volevo una serata in santa pace, quindi ho spento anche il cellulare."
"Quando ha visto Burt Haviland per l'ultima volta?"
"Luned."
"Di che cosa avete parlato?"
"Gli ho chiesto se c'era la possibilit che qualcuno potesse passare attraverso la rete della
recinzione e intrufolarsi dentro la fabbrica. Lui ci ha detto che in un punto la rete era lasca. Quindi io e
il signor Witherspoon abbiamo trovato il punto esatto e ci siamo infilati nel buco. Puntavamo
all'ufficio, volevamo studiare la serratura e vedere se si trattasse di un modello facilmente scassinabile.
La signora Smedley aveva ingaggiato una sorveglianza privata, i guardiani ci hanno beccati e mandati
via. Questa  stata l'ultima volta che ho parlato con Burt, e l'argomento era la recinzione. Voi non
sospetterete di me, vero? Alle sei di sera ero ancora in ufficio e stavo finendo di lavorare."
"Io sospetto che lei ci abbia tenute nascoste alcune informazioni."
"Non  vero," disse Agatha con veemenza. "Sono stata io quella che vi ha riferito del sito web
con le ragazze. I vicini non hanno visto o sentito nulla?"
" un caseggiato piccolo. Erano ancora tutti fuori, a parte la vecchia signora dell'ultimo piano,
che  sorda come una campana."
"Allora, io non ho tenuto nascosto un corno di niente e voi mi avete mandato in vacca
l'appuntamento."
"Un appuntamento non molto galante," mormor Bill Wong. "Filarsela in quel modo
lasciandoti sola ad affrontare la faccenda."
"D'accordo," disse Wilkes. "Vogliamo che lei si presenti domattina alle dieci, e raccoglieremo
la sua deposizione. Ci dir tutto quello che sa a proposito di Burt Haviland."
"Ma l'ho appena fatto!"
"Non discuta. Venga e basta."
"Quando ha telefonato per chiedere aiuto, Burt non ha detto chi era stato ad accoltellarlo?"
"No," ha detto solo: Mi hanno accoltellato. Burt Haviland. Aiutatemi,' e poi la linea  morta."
La polizia se ne and, e Agatha rimase l a rimuginare tristemente. Un altro omicidio. Era
inutile come investigatrice e inutile come donna. Poi si ricord di Charles.
Chiam il suo numero. Rispose Gustav. Agatha chiese di Charles. " impegnato," disse
sgarbatamente Gustav, sbattendo gi la cornetta.
Agatha lanci un'occhiata all'orologio. Erano appena le undici. Richiuse casa e risal in
macchina. Guidando con attenzione e sperando che non la fermassero e non le facessero il test del
palloncino, arriv alla tenuta di Charles e buss alla porta.
Agatha era pronta a farsi largo spingendo via Gustav, ma ad aprire venne Charles in persona.
"Oh, sei tu," le disse. "Che c'?"
"Mi dispiace moltissimo, Charles," disse Agatha. "Quando ho detto quella cosa priva di tatto,
che Bill era il mio unico amico del cuore, intendevo dire che  stato il mio primo amico del cuore."
"Vuoi dire che non avevi amici all'epoca in cui lavoravi a Londra?"
"No," ment Agatha. "Intendo dire che  stato il mio primo amico quando mi sono trasferita nei
Cotswolds. Mi dispiace tanto, Charles."
"Accomodati. Accidenti, a volte ci comportiamo come bambini. Per in passato tu ti sei
comportata in modo molto scostante con i tuoi amici. Vieni nello studio."
"Burt Haviland  stato ucciso, lo hanno accoltellato a morte."
"Quando?"
"Nel tardo pomeriggio. Alle sei."
"La polizia come fa a essere cos precisa?"
"Ha chiamato il 999 appena prima di morire."
" stata trovata l'arma?"
"Ero cos scioccata che non l'ho chiesto."
"Vuoi bere qualcosa?"
"No, ho gi bevuto abbastanza. In effetti non dovrei neppure guidare. La polizia  arrivata da
me che ero appena rientrata."
"Quindi hai bevuto e sei tutta in tiro. Cosa stavi combinando?"
Agatha non voleva dirgli di Freddy, perch cos facendo avrebbe potuto perderlo, e perdere
Freddy avrebbe significato perdere un sogno e lei era a corto di sogni.
"La riunione della Societ delle Dame."
Charles si mostr scettico. "Tutta quella pompa per un gruppetto di donne?"
"Sei un retrogrado. Le donne si vestono bene per uscire con altre donne. In ogni caso mi sento
abbastanza uno schifo. Tre omicidi e ancora brancolo nel buio pi totale. Domattina devo presentarmi
dalla polizia."
Agatha soffoc uno sbadiglio.
" meglio se vai a casa," disse Charles. "Passer a prenderti in centrale. A che ora pensi ti
lasceranno andare via?"
"Conoscendo il loro modo di fare, credo verso mezzogiorno. Mi aspettano per le dieci e
probabilmente mi terranno l ad aspettare per poi torchiarmi fino allo sfinimento."
"Non possono costringerti. Non sei in arresto."
"Mi conviene acconsentire. Non posso cominciare a inimicarmi la polizia."
"D'accordo," disse Charles. "Ti aspetto nella loro sala d'attesa."
Agatha torn a casa guidando a velocit costante e con grande prudenza. Quando scese
dall'auto e si ferm per ripescare le chiavi di casa dalla borsetta, all'improvviso si irrigid. Ebbe la
sensazione di essere osservata. Si gir lentamente.
Il viottolo lastricato di ciottoli era deserto. I lill da cui prendeva il nome la via frusciavano
nella brezza dolcissima.
Sono stanca, tutto qui, si disse risolutamente. Entr e and a letto. I gatti la seguirono al piano
di sopra e si distesero sul letto. In effetti dovrei impedirglielo, pens Agatha. Prov un certo disagio nel
ricordare come Freddy se la fosse squagliata. Charles non lo avrebbe fatto mai. Ma aveva bisogno di
sogni, e quando finalmente si addorment Freddy aveva gi recuperato, nei pensieri di Agatha, lo status
di futuro marito.
Le domande della polizia furono estenuanti esattamente come Agatha aveva previsto. A
differenza di ci che aveva fatto in occasione di altri casi, non omise nulla, sentendo che non c'era
nulla da omettere, anche se a un certo punto con un lieve senso di colpa si ricord delle lettere che Burt
aveva scritto a Jessica.
Quando trov Charles ad aspettarla prov sollievo. Caro Charles. Sempre cos leale, pens
Agatha, dimenticandosi che Charles in passato l'aveva allegramente scaricata ogni qualvolta aveva
visto profilarsi all'orizzonte una bella ragazza.
"Telefoner ai miei collaboratori per convocarli al lavoro," disse Agatha. Tir fuori il telefono
e, mentre Charles l'aspettava, ordin a tutti di aspettarla in ufficio. Chiusa l'ultima telefonata, disse:
"Abbiamo bisogno di pianificare una strategia. Dov' la tua macchina?".
"In garage con Gustav. Ha qualcosa che non va. Ho pensato una cosa," disse Charles.
"Cosa?"
"Phil, nonostante l'et,  un uomo piacevole e attraente."
"Non ci avevo fatto caso," disse Agatha, imbronciata, chiedendosi se Charles non stesse
tentando di piazzarla con quel caso geriatrico.
"Ebbene, lo . E Joyce Wilson ha mai conosciuto il giovane Harry?"
"No, a che pro mi dici tutto questo?"
"Mabel sa che Phil si sta occupando del caso, quindi parrebbe naturale se lui andasse a farle
visita, e magari Phil potrebbe riuscire a diventare intimo della signora Smedley. Forse lei sa pi di
quanto non ci abbia detto a proposito dei nemici del marito. Joyce non ha conosciuto Harry, vero?"
"No, appunto, non credo."
"Se lui si levasse qualcuno di quei piercing e si mettesse un po' pi elegante, magari potrebbe
invitarla fuori. Quella sa qualcosa, ne sono certo. Mi hai detto della bottiglia del latte che manca.
Sarebbe stato facile per Joyce nasconderla da qualche parte prima dell'arrivo della Scientifica, per
gettarla via in seguito."
"Pensi che sia stata lei? Pensavo che ci vedessi pi Mabel nelle vesti dell'assassina."
"Come assassina sembra la pi probabile."
"E la morte di Jessica? E quella di Burt? Saranno collegate, no?"
"Pensaci. Non sarebbe meglio concentrare tutte le forze sui singoli casi, risolvendoli uno alla
volta? I giornali stanno ancora tenendo la polizia sotto pressione per l'omicidio di Jessica, quindi
staranno concentrando i loro sforzi sulla soluzione di quello, e su quello di Burt."
"D'accordo. Proviamo a fare come proponi tu. Lo dir agli altri."
"E certamente ti prenderai tutto il merito, dicendo che  stata un'idea tua," borbott Charles, ma
Agatha finse di non sentire.
Pi tardi quello stesso giorno, Harry, del tutto spogliato di piercing e orecchini, e vestito in
modo tradizionale con giacchetta di morbida pelle scamosciata marrone, camicia Tattersall e pantaloni
classici, sedeva a bordo dell'Audi dei suoi genitori in fondo alla strada dove abitava Joyce. La famiglia
di Harry era benestante, e dato che lui era figlio unico, pap e mamma gli concedevano un fisso
mensile generoso.
Sapeva che l nei pressi c'era un supermercato, ci si arrivava a piedi, e Harry sperava che Joyce
si servisse l. Ma lei alla fine usc dalla casa, sal su una Mini malconcia parcheggiata l fuori e si
allontan.
Harry la segu. Joyce arriv nel centro di Mircester e parcheggi. Parcheggi anche Harry e la
segu a distanza discreta. Joyce entr nella sala da t Abbey. Harry aspett qualche minuto, poi entr
anche lui. La sala da t, famosa per i suoi dolci, era affollata. Joyce sedeva da sola a un tavolino
nell'angolo. Non c'erano tavoli liberi. Benedicendo la propria fortuna, Harry abbord Joyce. "Le spiace
se mi siedo qui? A quanto pare non ci sono posti liberi."
"No, prego, si accomodi," disse Joyce. Arriv la cameriera. Joyce ordin del t e una fetta di
torta di carote e Harry ordin caff e teacake tostato. Sapeva di dover procedere con i piedi di piombo.
Joyce aveva tirato fuori un romanzo rosa in edizione economica e cominci a leggere, cos Harry apr il
giornale che in origine aveva comperato per nascondercisi dietro mentre sorvegliava la casa di Joyce, e
finse di leggere.
La cameriera port le loro ordinazioni. E ora? Harry aveva pensato di rovesciarle addosso il
caff come metodo per avviare la conversazione, ma respinse l'idea quasi all'istante. Avrebbe ottenuto
come unico risultato quello di farla infuriare.
Il tavolo era molto piccolo. Il t di Joyce fu servito in una di quelle teiere metalliche che
sembrano versare ovunque tranne che nella tazza. Il piattino si riemp di t e a lei sfugg
un'esclamazione di disappunto.
Harry convoc la cameriera con un cenno imperioso della mano. "La teiera di questa giovane
signora non mesce correttamente. La prego, gliene porti una che funzioni come si deve."
"Oh, grazie," disse Joyce. "Ma non avrebbe dovuto disturbarsi."
Harry sorrise. Quel sorriso lo esibiva poco, ma quando lo faceva gli illuminava la faccia. " il
minimo che possa fare per una bella signora."
Poi, per non fare la figura dell'invadente, ritir su il giornale.
Quando arriv la nuova teiera, con una tazza e un piattino puliti, Harry abbass il giornale e
disse: "Mi permetta". Si protese e riemp con destrezza una tazza.
"Grazie," disse Joyce.
Harry cominci a bere il suo caff e a mangiare il dolce da t tostato. Lasciamo fare a lei la
prossima mossa, si disse.
Poi Joyce parl. " nuovo, qui a Mircester?"
"No, vivo con i miei genitori in Bewdley Road."
Joyce ne fu colpita. Conosceva Bewdley Road. Era l che si trovavano le ville pi care della
citt. I suoi occhi presero nota della costosa giacca di pelle scamosciata.
" strano trovare di questi tempi un giovanotto che abita con i genitori."
"Mi sono preso un anno sabbatico prima di andare all'universit," disse Harry.
Aveva deciso di non cercare di mentire sull'et. Joyce probabilmente sarebbe stata lusingata
dall'interesse di un giovanotto.
Stava per ritirare su il giornale, ma la curiosit di Joyce era stata risvegliata. Aveva notato che il
ragazzo aveva al polso un Rolex. Joyce era attratta da qualunque esibizione di ricchezza.
"E cosa far durante quest'anno di pausa?" chiese.
"Sto lavorando come programmatore informatico freelance."
"E pensa di fare questo quando uscir dall'universit?"
"Forse. Studier fisica."
Joyce sospir. "Rimpiango di non essere andata all'universit invece di limitarmi a fare la
segretaria."
"Dove lavora?"
"Smedleys Electronics."
Harry sgran gli occhi, apposta. "Santo cielo? Ma non c' stato un omicidio, l in quel posto?"
"Il mio capo." Joyce si mise a piangere.
"Oh, non pianga." Harry spinse la sedia in modo da mettersi accanto a lei e le porse un
fazzolettone bianco.
Le pos delicatamente un braccio sulle spalle finch lei non fece un ultimo singulto. "Mi
dispiace tanto," sussurr Joyce. " stato tutto cos stressante." Cerc di rendergli il fazzoletto, a quel
punto generosamente sporco di trucco. "Lo tenga," disse Harry. Vedendo che Joyce si era ripresa,
ritorn con la sedia dov'era prima.
Lei pilucc il dolce di carote e bevve un sorso di t, a capo chino.
"Mi scusi," ripet.
"Non si scusi," disse Harry, per darle coraggio. "Ha passato una prova terribile."
" anche peggio. Uno dei nostri venditori  stato trovato morto."
"Davvero?"
"Non c' la notizia sul giornale?"
Harry imprec tra s e s. Aveva solo fatto finta di leggere il giornale. "Stavo cercando altre
notizie. Mi lasci vedere. Ha ragione! Ecco qui. Prima pagina. Oh, poverina lei."
"Ho tanta paura," disse Joyce. "E se qualcuno avesse deciso di ammazzarci tutti?"
"Non credo proprio sia possibile. Il signor Smedley aveva nemici?"
"Lo amavano tutti," disse Joyce, ricominciando a piangere.
Harry aspett pazientemente che si calmasse e disse: "Senta, lei ha bisogno di distrarsi. Avevo
comperato due biglietti per il Mikado che va in scena stasera. Ma la mia ragazza mi ha mollato. Le
andrebbe di venire? La tirerebbe un po' su. Senza impegno".
Lei gli fece un sorriso lacrimoso. "Mi piacerebbe. Detesto stare in casa da sola."
"Benissimo, allora. Siamo d'accordo. Lasci a me il conto. No, insisto." Harry chiam la
cameriera e pag, tirando fuori una banconota da un portafoglio rigonfio. Lasci sul tavolo una mancia
generosa.
"La passo a prendere alle sette."
"Ma non sa dove abito. Nemmeno come mi chiamo. Sono Joyce Wilson."
"E io sono James Henderson."
Harry si sporse verso di lei. "Il fatto  che mi pare di conoscerla da secoli. Mi dice l'indirizzo?"
"Ancora t, signor Witherspoon?"
"S, grazie. Mi chiami Phil. Devo dire che questi suoi dolcetti di pan di spagna sono leggeri
come piume."
"Mi piacciono gli uomini di buon appetito."
Phil aveva trovato una foto particolarmente lusinghiera di Mabel, gliel'aveva scattata durante la
vendita benefica ad Ancombe. Mostrava Mabel dietro al banco delle marmellate, illuminata da un
raggio di sole che scendeva da un finestrone sopra di lei. La luce le aveva creato un'aureola attorno alla
testa. Phil l'aveva usata come scusa per andarle a fare visita.
Si sentiva cos rilassato, cos a proprio agio che non aveva neanche voglia di parlare di omicidi.
Il salotto della signora Smedley era cos accogliente, l'abilit ai fornelli eccelsa. Mabel incarnava alla
perfezione l'ideale femminino di Phil. A volte era costretto a confessare a se stesso che Agatha Raisin
poteva risultare assai minacciosa.
Per, consapevole del dovere, chiese: "Ha idea di chi potrebbe avere ucciso Burt?".
"Ci ho pensato e ripensato. L'unica cosa sono quegli orrendi video di cui mi ha parlato la
polizia. La gente che guarda quelle cose su Internet  malata e pericolosa. Credo che uno di quei suoi
clienti pazzi abbia scoperto l'indirizzo di Burt e lo abbia ucciso in un raptus."
"La polizia sta interrogando tutti quelli che si erano iscritti alla pagina. Forse salter fuori
qualcosa."
"Naturalmente io avevo sentito dire durante una festa aziendale che Burt aveva la fama di
donnaiolo. Magari  stata una femmina piantata in asso."
"Pensavo che fosse molto innamorato di Jessica."
"Mio caro Phil. Se ami davvero una persona non le fai fare le capriole tra le lenzuola su una
sudicia pagina web."
"All'inizio credevo che Burt potesse avere ucciso Jessica, ma aveva un alibi di ferro."
"Io agli alibi di ferro non ci credo proprio. Ma parliamo d'altro. Mi racconti qualcosa di lei."
Dopo mezz'ora, Phil arross e disse in tono di scuse: "Mi deve perdonare. Di solito non parlo
molto di me stesso.  che lei  cos brava ad ascoltare".
"E lei  un uomo molto interessante. Le piacciono Gilbert e Sullivan?"
"Moltissimo."
"Sono nel consiglio di amministrazione della Societ Operistica di Mircester. Stanno mettendo
in scena il Mikado. Le andrebbe di vederlo?"
"Moltissimo."
"Se passa a prendermi, facciamo alle sei, ce la porto io. Mi lasciano sempre qualche biglietto a
disposizione al botteghino."
Agatha e Charles avevano avuto una giornata estenuante, passata a intervistare tutti quelli che
abitavano nella strada di Burt. Agatha convoc tutto il personale per le cinque e mezza in ufficio. Lei e
Charles pianificarono di uscire di nuovo all'ora in cui i vicini di casa di Burt sarebbero rientrati dal
lavoro. Lei sper che la polizia avesse scoperto dove lavoravano i vicini e li avesse gi interrogati,
altrimenti non avrebbero apprezzato la sua presenza.
"Come  andata?" chiese Agatha a Phil.
Phil non voleva dire ad Agatha dell'invito a vedere il Mikado. Percepiva che Agatha era gelosa
della reputazione di Mabel come campionessa di virt domestiche. Disse di non avere fatto grossi passi
avanti, e che per Mabel non sembrava convinta dell'alibi di Burt.
"Ah, non lo ?" disse Agatha. "Forse potremmo controllarlo noi quell'alibi. E tu Harry, che hai
trovato?"
Harry raccont il modo in cui era riuscito ad abbordare Joyce e dell'invito per quella sera a
vedere il Mikado. Phil inorrid. Adesso non poteva dire ad Agatha che ci sarebbe andato anche lui. Si
maledisse. Dopotutto lo scopo della visita a Mabel era proprio quello di diventarle amico. Adesso era
troppo tardi. Agatha si sarebbe chiesta il motivo di quell'omissione. Doveva scambiare qualche parola
in privato con Harry.
"Ci vediamo qui domani mattina alle nove," disse Agatha.
"Io non ci sar," disse Patrick. "Ho i nomi di coloro che si sono registrati su quella pagina web.
Meglio che non sappiate come ho fatto. Alcuni di loro cercher di incontrarli questa sera, e di
conseguenza far tardi. Quindi domattina penso che arriver con calma."
"Va bene," disse Agatha.
Harry se ne and via di corsa, e con agilit sorprendente Phil lo insegu lungo le scale. "Aspetta,
Harry," disse. "Non puoi andare a vedere il Mikado."
"Perch?"
"Mabel mi ci porta e lei ti conosce e naturalmente conosce Joyce."
"Ma perch non ha detto nulla quando eravamo su?"
"Non lo so," borbott Phil.
"Accidenti, mi far venire in mente un altro posto dove portarla."
9
Harry suon il campanello d'ingresso di Joyce. Lei comparve vestita con una stola di cachemire
sotto la quale aveva un vestitino nero, calze trasparenti e tacchi altissimi. Sembrava aver fatto il bagno
in un profumo intensissimo e dozzinale.
Nell'aiutarla a salire in macchina Harry le fece i complimenti, le disse quanto fosse carina e
intanto non smise di pensare che la faccia di Joyce era proprio quella di un coniglio.
"Spero che la cosa non la deluda troppo," disse Harry. "Ma il Mikado l'ho cancellato."
"Oh, e perch?"
"Insomma, io amo le messe in scena tradizionali e qualcuno mi ha detto che questa produzione
 ambientata in una fabbrica del giorno d'oggi e che i componenti del coro sono vestiti con salopette di
jeans. Quindi ho pensato che invece potremmo andare al cinema, al Classic. Danno Breve incontro. Lo
ha mai visto?"
"No."
"Ho pensato che potremmo andare l e poi cenare al Royal."
Gli occhi sporgenti di Joyce si sgranarono. Il Royal era l'albergo pi lussuoso di Mircester e il
ristorante era carissimo. Aveva tentato pi volte di farcisi portare da Robert Smedley, ma lui si era
sempre rifiutato.
"Mi sembra un programma delizioso," disse.
Harry aveva preso la precauzione di portarsi appresso due bei fazzolettoni. Joyce pianse per
tutta la durata del film in bianco e nero.
"Mi giudicher una sciocca," disse fuori dal cinema, "ma mi ha fatto tornare in mente tanti
ricordi tristi."
"Mi sta dicendo di essere stata innamorata di un uomo sposato?" chiese Harry con tono leggero.
"Oh no, niente del genere. Quando arriveremo all'albergo andr in bagno e mi risistemer il
trucco."
Quindi non ha intenzione di ammettere la tresca con Smedley, pens Harry.
Joyce torn dal bagno del ristorante del Royal. Prese il grosso menu. "Amo il pesce, sempre,"
disse. Ordin avocado ripieno di scampi come antipasto, e poi un'intera aragosta grigliata. Harry ebbe
la sensazione che stesse scegliendo i piatti in base al costo, e non al gusto. Forse di Smedley l'avevano
attirata i soldi, e non altro. Harry ordin del pt seguito da buf bourguignon e anche una mezza
bottiglia di rosso per s e mezza di bianco per Joyce.
Lei disse timidamente che prima di mangiare le piaceva bere un martini dry. "Posso averne uno
abbondante?" chiese. "Sono piuttosto nervosa."
Harry si era immaginato un pasto silenzioso. Era evidente che Joyce non aveva voglia di parlare
di Smedley, e dal canto proprio Harry doveva cercare di raccontare poco di s, per limitare le bugie, ma
Joyce si rivel talmente loquace da bastare per due. Blater e blater parlando dei genitori, del padre
ormai morto e della madre in casa di riposo a Bath. Parl del lavoro che faceva prima, la segretaria per
il direttore di un supermercato  "non avevo neppure diritto a uno sconto sulla spesa"  e Harry fatic a
mantenere un'espressione che non fosse vitrea per la noia. Continu a cercare di riportare il discorso
sull'omicidio e Joyce continu a parlare d'altro.
Lei termin il pasto con delle crpes Suzette, poi volle un brandy e il caff. Harry pag il conto
in contanti. Non volle usare una carta di credito per timore che Joyce riuscisse a leggere il nome che
c'era sopra, che non corrispondeva a quello che lui le aveva detto.
Quando Harry l'accompagn a casa, Joyce lo invit a entrare per prendere un caff. Harry
accett a malincuore.
Magari questo gli avrebbe offerto l'opportunit di una rapida ricerca.
"Ora si rilassi," gli disse Joyce, "io vado a mettere su il bollitore. Torno tra un attimo."
Harry si mosse per la stanza senza fare rumore frugando qua e l per vedere di trovare qualcosa
che li mettesse su una pista buona per risolvere il caso.
Phil era strafelice della serata. In certi momenti si sentiva in colpa per non avere scoperto nulla
ma si consolava al pensiero che una donna meravigliosa come Mabel non poteva certo avere nulla da
nascondere.
Quando lei lo aveva invitato a bere un caff a casa i due ormai stavano chiacchierando come
vecchi amici, e fu con grande riluttanza che a un certo punto Phil si alz per andarsene.
Improvvisamente timido come uno scolaretto, esit sulla soglia. "Mi sono divertito cos tanto. Mi
piacerebbe rifarlo."
Mabel sorrise. "Che ne direbbe di sabato? Potremmo fare una gita in macchina in campagna e
poi fare un picnic."
"Ne sarei felice."
"Passeremo una bella giornata. Passi a prendermi verso le dieci di mattina."
"Magnifico."
Nel frattempo Harry si era accorto che i pochi secondi si erano fatti minuti, e Joyce ancora non
si vedeva.
"Joyce!" chiam.
"Sono qui," disse lei con voce roca.
Harry si gir di scatto. Joyce era sulla soglia, con addosso solo una camicia da notte nera e
trasparente. Gli tese la mano: "Il caff lasciamolo perdere".
Oh, Agatha Raisin, pianse interiormente Harry. Le cose che non faccio per te!
Si lasci condurre al piano di sopra, in camera da letto. Joyce barcollava lievemente, quel po'
po' di alcol che si era scolata evidentemente stava cominciando a fare effetto.
"Dove  il bagno?" chiese Harry, per prendere tempo. "Ho bisogno di una doccia."
"Esci dalla porta e subito a destra. Io ti aspetto."
Harry entr in bagno e chiuse la porta. Invece della doccia, riemp la vasca da bagno. Si svest e
cerc di rilassarsi nell'acqua calda. Rimpianse di non essere uno di quegli uomini capaci di eccitarsi di
fronte alla prospettiva del sesso con qualsiasi donna.
Rimase immerso il pi a lungo possibile e poi usc e si asciug. Prese i vestiti e and in camera
da letto.
Joyce dormiva profondamente e russava di gusto. Harry si rivest con un sospiro di sollievo.
Si prepar a filarsela alla svelta. Poi not uno scrittoio contro la parete opposta a quella del
letto.
Si avvicin in punta di piedi e cominci a tirare fuori i cassetti, senza fare rumore. Non si
aspettava di trovare lettere perch oggigiorno nessuno, questo era certo, scrive pi lettere, non ora che
si mandano e-mail e SMS.
C'erano estratti conto bancari e ricevute della carta di credito. Stava per rinunciare quando vide
una busta infilata sul fondo del cassetto pi basso. La tir fuori. Joyce aveva lasciato delle lampade
accese su entrambi i lati del letto.
La busta era indirizzata a Joyce e nell'angolino in alto c'era scritto A MANO.
Estrasse la lettera. Tombola! La lettera, cui diede una rapida occhiata, era di Burt Haviland. Se
la infil in tasca.
Scese le scale e usc furtivo dalla porta principale. Aveva detto a Joyce di abitare ancora con i
genitori, ma era una bugia. Per sicurezza aveva mentito anche sull'indirizzo dei genitori. Harry viveva
in un appartamentino nel centro di Mircester.
Non appena arriv a casa si sedette a leggere la lettera con attenzione. Burt aveva scritto: "Cara
Joyce, non posso continuare a stare con te perch Smedley  il mio capo e se scopre la nostra relazione
io perder il lavoro e tu la casa. Grazie di tutto, tesoro mio, ma finiamola qui. Con amore, Burt".
Harry fischi piano. "Mi chiedo che idea se ne far Agatha."
Phil l'indomani mattina arriv prima di Harry. "Ieri sera sono uscito con Mabel," disse Phil,
decidendo che tenere nascoste ad Agatha certe informazioni potesse essere pericoloso.
"Come  andata?" chiese Agatha.
"Non ho trovato niente," disse Phil. "Vede, a mio parere Mabel Smedley  una donna
specchiata e gentile. Trasparente, non finge. Ma siamo diventati amici e sabato la porter fuori di
nuovo. Potrebbe lasciarsi sfuggire qualcosa, se c' qualcosa da lasciarsi sfuggire."
"Non molli l'osso." Agatha guard Phil con occhi sospettosi. Aveva un'aria felice e pareva un
ragazzino. "Non  che si  invaghito di quella, vero?" chiese.
Phil arross. "Non sia ridicola. Un uomo della mia et!"
"Okay. Ecco qui Harry."
Ascolt in fibrillazione il racconto di Harry sul tentativo di seduzione e sul ritrovamento della
lettera. Poi disse: "Come mai la polizia non l'ha trovata? Devono aver perquisito la casa".
"Magari non l'hanno vista."
"Ne dubito. Magari l'aveva messa da qualche parte e l'ha rimessa l dopo che la polizia se n'
andata. In ogni caso mi sfugge il motivo per il quale una persona dovrebbe voler conservare una lettera
di benservito. Conviene che io informi la polizia. Accidenti! Non  come ai vecchi tempi. Non me li
voglio inimicare. Per voglio parlare con Bill Wong perch lui in cambio potrebbe darmi qualche
informazione che a noi manca. Non ho intenzione di parlare con nessun altro. Andr da loro in centrale.
Tu verrai con me, Harry. Telefoner a Patrick e gli dir di restare in collegamento con lei, Phil. A
meno che non abbia qualche pista ancora calda che porta a qualcuno dei frequentatori di quel sito web,
voglio che voi contattiate i dipendenti di Smedley e scopriate con quali altre donne se la facesse
Haviland."
Telefon a Patrick e gli diede istruzioni e poi disse a Phil: "Appuntamento con lui in piazza tra
un quarto d'ora".
Agatha si sent dire che Bill Wong era fuori per un caso. Lei e Harry aspettarono alla reception.
Mentre erano in attesa, videro uscire due agenti, un uomo e una donna, che stavano infilandosi i
caschetti. "Dove state andando?" chiese il sergente all'ingresso.
"Dei tizi in Bewdley Road ci hanno segnalato che una donna isterica sta molestando gli abitanti
della zona. Sinceramente se non fosse un quartiere di lusso potremmo disinteressarcene."
Usciti gli agenti, Harry bisbigli: "Potrebbe venire fuori con me un attimo?".
Agatha lo segu fuori.
"Cosa?"
"A Joyce ho detto di chiamarmi James Henderson, e che abitavo con i miei genitori in Bewdley
Road. In realt vivono in un cottage fuori citt.  una tipa avida e deve essere impazzita all'idea di
vedersi sfuggire di mano un giovanotto ricco. Scommetto che  lei."
"Ben le sta, a quella."
"Dov' Charles?"
"Ha deciso di dormire fino a tardi. Oh, ecco Bill. Bill, ti dobbiamo parlare con urgenza.
Abbiamo un'informazione importante."
Bill Wong li fece accomodare nella saletta degli interrogatori e ascolt attentamente mentre
Agatha gli raccontava della lettera. Poi la lesse.
Si appoggi allo schienale. "Agatha, ti ha sfiorato il pensiero di quel che dir Wilkes quando
scoprir come sei venuta in possesso della lettera? Il nostro giovane Harry ha dato un nome falso, ha
mentito a proposito del lavoro che faceva, e poi ha rubato la lettera mentre la padrona di casa dormiva?
Wilkes ti piomber addosso come una tonnellata di mattoni."
"Non potresti limitarti a dire che noi l'abbiamo trovata e non possiamo rivelare le nostre fonti?"
"Non sei una giornalista."
"Dire che qualcuno l'ha portata nel nostro ufficio anonimamente, questa mattina," disse Harry.
"Andiamo, Bill," lo incalz Agatha. " un'informazione troppo importante, non possiamo
tenercela per noi. Se tu dicessi la verit mettendoci nei guai, che ne sarebbe di Harry?"
"So come fare," disse Harry. "Parte della verit  assolutamente innocente. Diciamo che Joyce
mi ha abbordato nella sala da t. Io ho deciso di uscire con lei perch Joyce non sapeva per conto di chi
lavorassi e ho pensato di poter cavare qualche informazione portandola fuori a cena. Lei ha bevuto
troppo. L'ho accompagnata a casa. Mi ha invitato a bere un caff,  andata a prepararlo ed  scomparsa.
Sono andato a cercarla e l'ho trovata che dormiva come un sasso in camera da letto. Ho frugato nella
sua scrivania perch  il mio lavoro, e ho trovato la lettera."
"E fin qui ci siamo. Ma si infurier perch lei, Harry, si  portato via la lettera."
"Se mi concede un'ora, la rimetto a posto," disse Harry.
"Come?"
"Trover un modo. La prego."
"Dovrei essere fucilato per avervi fatto questa concessione. D'accordo. Ma se la beccano,
Harry, io non ne sapevo nulla."
"Grazie." Harry prese la lettera e se ne and.
"Allora, Bill," disse Agatha. "Non ti pare che sarebbe il caso di passarmi qualche briciola
d'informazione?"
"Basta che non dici che te l'ho passata io."
"Ovvio."
"I movimenti del conto di Burt Haviland rivelano che negli ultimi sei mesi aveva ricevuto due
pagamenti di ventimila sterline ciascuno."
"Ricatto?"
"Potrebbe essere. I pagamenti sono avvenuti in contanti. La cassiera che ha accettato i
pagamenti ha lasciato la banca e ora  in vacanza in Turchia. Stiamo cercando di rintracciarla."
"Continuo a domandarmi se tra tutti questi omicidi non esista un nesso," disse Agatha.
"Forse. Adesso  meglio che tu te ne vada. Dir a tutti che eri passata per un semplice saluto.
Oh a proposito, i miei genitori sono ancora entusiasti di quella lampada."
"Bene."
"Vorrebbero solo potersi permettere anche l'altra."
"Quale altra?"
"Nel negozio ne hanno una azzurra, adesso, e mamma pensa che si accompagnerebbe molto
bene alla nostra. La comprerei io, ma al momento il mio conto in banca non me lo consente."
Agatha soffoc un sospiro. "Gliela regalo io."
"No,  troppo. Non ci pensare nemmeno."
Quando ad Agatha venne in mente che il signor Wong aveva una lavanderia a secco che andava
a gonfie vele, e dunque avrebbe potuto tranquillamente permettersi di comprare la lampada, ormai
questa era gi stata pagata ed era partita con un taxi. Per il pensiero della contentezza di Bill le scald
il cuore.
Harry pass prima da casa propria. Dopo aver indossato un paio di guanti di latex sottili, tir
fuori una busta simile a quella che conteneva la lettera e copi la scritta A MANO. La polizia non
possedeva le sue impronte digitali, per magari aveva quelle di Agatha. Naturalmente avrebbero anche
potuto chiedersi il motivo dell'assenza di impronte digitali sulla busta, ma quello era un problema
secondario. Poi si rese conto che l'originale della lettera doveva essere pieno di impronte digitali sue e
di Agatha. Avrebbe dovuto rimpiazzarlo con una copia. Ne fece dunque una copia con la stampante.
Poi si vest con una tuta da operaio che aveva usato una volta per tinteggiare l'appartamento. Si imbott
le guance, frug in uno scatolone di costumi risalenti ai tempi della filodrammatica della scuola e trov
dei baffoni finti che incoll con la gomma arabica. Si mise un paio di occhiali da sole molto scuri,
abbass la visiera di un cappellino da baseball, usc e si ferm da un ferramenta per comprare una
cassetta degli attrezzi. Sal sulla moto che parcheggi in fondo alla strada di Joyce.
Si avvi con passo deciso alla porta di Joyce e suon il campanello. Lei gli apr la porta. Harry
avvert una fitta di rimorso nel vedere gli occhi della donna rossi di pianto.
"Che c'?"
Joyce viveva in una casa a schiera. Harry mostr cos fugacemente l'abbonamento ferroviario
studentesco che nessuno sarebbe riuscito a vederlo chiaramente e disse: "Mi manda il comune. I suoi
vicini sono preoccupati, temono fenomeni di subsidenza. Devo solo controllare i muri".
"Venga dentro. Ma si sbrighi. Devo uscire."
Harry picchiett ostentatamente i muri. Il problema era che Joyce lo seguiva passo passo. Si
stava giusto chiedendo come avrebbe mai potuto rimettere a posto la lettera senza farsi vedere da lei,
quando si sent suonare il campanello.
Alle orecchie di Harry giunse una voce severa. "Ispettore Wilkes. Abbiamo un mandato di
perquisizione per il suo appartamento."
Harry sent le proteste di Joyce. "Non ho intenzione di farvi entrare. La perquisizione l'avete
gi fatta."
"Se non ci consente di entrare saremo costretti a portarla in centrale."
Harry corse su per le scale con passo felpato. Fece scivolare nel cassetto la lettera, apr la
finestra della camera da letto, lanci la cassetta degli attrezzi nel giardino sul retro, scavalc la finestra,
la richiuse aggrappandosi al tubo della grondaia e poi si lasci scivolare gi. Ringraziando la buona
stella perch sul retro della casa di Joyce non si affacciavano altre case, e una giungla di alberi e
cespugli trascurati schermava la vista da una parte e dall'altra, Harry usc dal cancello in fondo al
giardino, corse lungo un vicolo e sbuc sulla strada principale.
Come aveva fatto Wilkes a essere cos veloce?
Era andata cos, che Bill aveva detto a Wilkes che gli era giunta voce che Joyce avesse avuto
una relazione con Haviland, e che ne esistesse una prova sfuggita agli agenti durante la perquisizione
iniziale. Bill aveva creduto che ci sarebbe voluto del tempo per ottenere un mandato di perquisizione,
ma Wilkes aveva fatto notare che il mandato di perquisizione originario era ancora valido, aveva messo
insieme una squadra per la ricerca, ed era partito.
Bill si augur che Harry, che immaginava appostato davanti a casa di Joyce in attesa che lei
uscisse, non si facesse beccare.
Joyce tent di seguire la squadra di ricerca al piano di sopra, per Wilkes si era portato dietro
una donna poliziotto che fece entrare Joyce in salotto e le disse di stare l seduta ad aspettare.
La squadra arriv alla scrivania. Uno disse: "Sono solo estratti conto e comunicazioni bancarie.
Li abbiamo gi controllati".
"Guardateci ancora," rispose seccamente Wilkes.
Il detective apr completamente il cassetto pi in basso. Harry si era limitato a lasciarci cadere
la lettera, che era in cima al resto.
Il poliziotto prese la busta, tir fuori la lettera e la lesse. "Dia un'occhiata qui," disse,
porgendola a Wilkes.
Wilkes la lesse. "Strano. Sembra una copia. Scendiamo di sotto e vediamo che cosa ha da dirci
in proposito la signorina Wilson."
Joyce, messa di fronte alla lettera, cominci a versare fiumi di lacrime. La poliziotta le porse
una scatola di fazzoletti di carta che stava sul tavolino basso, e poi aspettarono tutti in silenzio
impassibile che lei finisse di piangere.
"Era stata solo un'avventura di poco conto," disse.
"Credo che lei dovrebbe seguirci in centrale."
"E l'ispettore degli edifici?"
"Quale ispettore degli edifici?"
"Era qui quando siete arrivati."
La polizia cerc per tutta la casa e poi torn da Joyce. "Non c' nessuno. Perch era qui?"
"Ha detto che c'era della subsidenza dai vicini e doveva controllare i muri."
"Le ha mostrato qualche documento di identificazione?"
"Mi ha fatto passare velocemente sotto gli occhi un tesserino."
"Probabilmente era un topo d'appartamento che ci ha provato e poi  scappato al nostro arrivo,"
disse Wilkes. "Verificheremo con i vicini e poi, signorina Wilson, verr in centrale con noi."
Mentre Joyce veniva condotta attraverso la centrale, un poliziotto che era alla reception si gir,
la fiss e rincorse Wilkes. "Signore?" grid.
"La porti nella stanza degli interrogatori, la numero due," disse Wilkes. "S, Phelps, che c'?"
"Quella donna che avete appena portato qui. Corrisponde alla descrizione di una donna che
questa mattina presto stazionava in Bewdley Road, molestava i residenti e pretendeva di parlare con un
certo James Henderson."
"Grazie, Phelps, gliene chiederemo conto."
A Wilkes fu chiaro che la prima domanda dell'interrogatorio aveva genuinamente colto Joyce
di sorpresa. "Il signor Smedley le aveva detto di essere ricattato?"
"No! E se fosse stato cos me lo avrebbe detto. A me raccontava tutto."
"Allora ci parli di Burt Haviland. Lo sapeva che in origine si chiamava Bert Smellie ed era stato
in prigione per rapina a mano armata?"
Gli occhi sporgenti da ranocchio di Joyce sembrarono pronti a schizzare fuori dalle orbite. "Non
ci posso credere. Era un bravo venditore. Mi amava."
"Come poteva amarla sapendo che lei aveva una relazione con il suo datore di lavoro?"
"Li affascino gli uomini, io," disse Joyce. Stava riguadagnando la propria compostezza. Chiss
se  capace di piangere per finta, pens Wilkes. Forse questa donna  subdola al di l della nostra
immaginazione.
"Questa lettera  una copia. Dov' l'originale?"
Joyce parve autenticamente sorpresa. "Non lo so."
L'interrogatorio and avanti tutto il giorno, con poche pause. Joyce si calm sempre di pi con
il passare delle ore. Rimase aggrappata alla propria versione, aveva avuto con Burt una relazione
passeggera e solo perch si era convinta che Smedley non aveva intenzione di sposarla. Per poco dopo
che Burt l'aveva mollata Smedley aveva annunciato che entro il mese avrebbe avviato le procedure per
il divorzio.
L'unico momento in cui parve alterarsi fu quando Wilkes le chiese che ci facesse in Bewdley
Road, in preda all'isteria descritta dai residenti in zona.
"Un tizio di nome James Henderson mi ha invitata a uscire, ieri sera. Mi ha abbordata. Penso
che mi abbia messo nel bicchiere quella droga che usano gli stupratori, perch quando stamattina mi
sono svegliata lui era sparito. Mi aveva detto di abitare con i genitori in Bewdley Road. Sono andata l
per dirgliene quattro. Lui deve aver preso la lettera, e averla copiata."
"L'ha violentata?"
"No, deve avere avuto un ripensamento."
"La sottoporremo ad analisi tossicologiche."
"Non  necessario."
"Signorina Wilson, ci sta dicendo che un tizio presentatosi con il nome di James Henderson le
ha messo della droga nel bicchiere per lei non vuole fare le analisi?"
"Potrei essermi sbagliata," disse Joyce, imbronciata. Sapeva che la verit era che era impazzita
di rabbia all'idea di essersi vista sfuggire di mano una preda ricca.
Agatha aveva rimesso Harry a lavorare su due casi di divorzio rimasti in sospeso, e aveva
passato gran parte della giornata a prendere appunti sugli omicidi senza giungere ad alcuna
conclusione, quando Charles si ripresent. Decisero di andare ad affrontare Mabel Smedley. Agatha
giunse alla conclusione che sarebbe stato meglio lasciare Phil in ufficio, in modo che Mabel
continuasse a considerarlo un amico.
Agatha cominci a fare domande: "Signora Smedley...".
"Mi chiami Mabel, la prego."
"Allora Mabel, lei a questo punto sa che Joyce Wilson aveva davvero una relazione con suo
marito."
" quello che la polizia non fa che ripetermi. Io continuo a non crederci. Robert si limitava a
essere gentile con lei, la accompagnava a Bath a fare visita alla mamma. Mi aveva raccontato tutto,
sapete."
"Ha sentito che la polizia  in possesso di prove che dimostrano che Joyce aveva una relazione
anche con Burt Haviland?"
"Questo  possibile. Burt aveva una certa fama. Probabilmente aveva ucciso quella ragazzina,
Jessica, e qualcuno ha ucciso lui per vendetta."
"Ho visto che la sua casa  in vendita, Mabel" disse Charles. "Arrivando qui ho notato il
cartello dell'agenzia immobiliare."
"S, ho deciso di cominciare una nuova vita. L'azienda  stata venduta a un altro produttore di
elettronica. Saranno loro a decidere se vorranno tenere il personale."
"Quando sar il funerale di suo marito?"
"Mi faccia pensare,  stato venerd scorso."
"Non c'era nulla sui giornali."
"Immagino che la notizia sia ormai passata di attualit. La polizia ha reso il corpo. L'ho fatto
cremare. Eccolo l,  lui." Indic la credenza. Sul piano era posata un'urna nera. "Mi piace averlo qui
con me. A volte gli parlo. Ma queste chiacchiere di sicuro non vi stanno aiutando a trovare l'assassino
di mio marito."
"Sto cominciando a pensare che possa essere stata Joyce Wilson," disse Agatha.
"Joyce  una cretinetta. Non una cattiva segretaria, ma abbastanza ottusa."
"Non  necessario essere una cima per mettere del diserbante in una bottiglia del latte."
"Ci vogliono nervi saldi per reggere lo stress di un'indagine su un omicidio. Credetemi, se
anche fosse stata Joyce, a quest'ora sarebbe gi scoppiata a piangere e avrebbe confessato tutto."
"Questa povera donna a sua volta  parecchio stressata," disse Charles, lungo la strada.
"Era fresca come una rosa."
"Il suo linguaggio corporeo faceva trasparire irrigidimento. E non ci ha pi offerto il suo buon
caff."
"Sto cominciando a pensare che tutto questo in qualche modo riconduca a Jessica."
"Potrebbe essere una coincidenza. Jessica potrebbe essersi trovata al posto sbagliato nel
momento sbagliato."
"E in tal caso si penserebbe a un crimine a sfondo sessuale. Si  cercato di farlo passare per tale.
Un omicidio da dilettanti."
"Oppure qualcuno sta cercando di prendere tempo."
Agatha lanci un'occhiata all'orologio. "Sono le sei passate. Ieri sera non siamo riusciti ad
abbordare i vicini di Burt perch la zona pullulava di poliziotti. Riproviamoci."
Per scoprirono che nella via c'era ancora un'unit mobile della polizia, e che gli agenti stavano
passando da una casa all'altra a fare domande.
"Due strade pi indietro c' un pub," disse Charles. "Torniamo l. Magari troviamo qualcuno
del posto che parla dell'omicidio."
Il pub si chiamava Il principe di Galles. Nessun produttore di birra era ancora arrivato a
modernizzarlo. Era squallido, e il linoleum verde del pavimento era pieno di bruciature di sigaretta. Da
una parte c'era un tavolo da biliardo e dell'altra una fila di macchinette  videogiochi e slot machine.
Il pub era discretamente affollato. "Da dove cominciamo?" chiese Agatha.
"Dal bar. Il tuo solito?"
"No, prendo solo un'acqua tonica."
Charles ordin un'acqua tonica per Agatha e una Coca-Cola per s. "Che ci fa tutta questa
polizia in giro?" chiese al barista.
"Non avete sentito? Un tizio  stato assassinato. Pugnalato a morte."
"Che orrore," disse Agatha. "Ma qualcuno sa chi  stato?"
"Per quel che ne so, no. Potete provare a chiedere al signor Fardell, quel tizio con il berretto, l
nell'angolo. Ha detto che la polizia gli ha fatto cos tante domande che ancora un po' e gli sembrava di
essere stato lui a uccidere quell'uomo."
" un vicino?"
"Appartamento accanto."
Il signor Fardell sedeva da solo a un tavolino tondo. Era un omino lindo con un abito scuro
formale, in giacca e cravatta, e con un berretto di tweed sulla testa.
"Il signor Fardell?" chiese Agatha.
"S, chi lo vuole sapere?"
Charles e Agatha si sedettero vicini a lui. "Siamo investigatori privati e lavoriamo sull'omicidio
di Burt Haviland. Lei ha sentito qualcosa?" domand Agatha.
"Che cosa beve?" chiese Charles.
Davanti al signor Fardell c'era una mezza pinta vuota. L'omino si illumin visibilmente.
"Molto gentile da parte sua. Prender uno Scotch doppio."
Charles guard speranzoso Agatha, che si rifiut di incrociare i suoi occhi. Ma che paghi lui per
una volta, pens.
Aspettarono il ritorno di Charles.
"Allora," disse Agatha. "Ha sentito qualcosa?"
"L'ho sentito gridare. Adesso so che deve essere stato lui, ma al momento ho pensato che fosse
la televisione. Poi ho sentito sbattere la porta e dei passi scendere di corsa le scale. La polizia dice che
in casa non c'era nessuno a parte la vecchia signora sorda che abita all'ultimo piano. Io ero a casa in
malattia. La prima volta che sono venuti e mi hanno bussato forte alla porta non ho risposto. Mi sentivo
male ed ero a letto. Intossicazione alimentare."
Agatha guard il bicchiere che il signor Fardell si era appena scolato, e si chiese se
un'intossicazione da alcol non fosse pi vicina alla verit.
"Che genere di passi?" chiese Agatha.
Lui fece ruotare il bicchiere vuoto, lo gir di qua e di l.
"Sono certa che il signor Fardell ne gradirebbe un altro, Charles," si affrett a dire Agatha.
Charles sospir e torn al bar.
Quando si ripresent al tavolo, il signor Fardell afferr avidamente il bicchiere e bevve un sorso
di whisky. "Passi," lo incalz Agatha.
"Cosa intende dire?"
"Erano pesanti, leggeri, con i tacchi, o che?"
Il signor Fardell aggrott la fronte. "Veloci, leggeri, una specie di click clack, click clack."
"Tipo tacchi alti?"
"S, ecco, quelli."
Charles e Agatha si scambiarono sguardi. Stavano cercando una donna.
10
Agatha e Charles quella sera, tornati al cottage, rifletterono su tutti i dettagli dei tre omicidi che
riuscirono a farsi venire in mente.
"C' questa cosa dei passi di donna," disse Charles. "Abbiamo Joyce e abbiamo Mabel."
"E nessuna delle due ha alcun legame con Jessica," sottoline Agatha.
"Oh s, un legame c'. Jessica amava Burt. Burt lavorava alla Smedleys Electronics. Burt aveva
una tresca con Joyce."
"Sono stanca," si lagn Agatha. "Non riesco a pensare chiaramente. Andiamo al pub a mangiare
un boccone."
Quando aprirono la porta videro che stava piovendo a dirotto. "Perch diamine mi sono
comprata un condizionatore d'aria?" gemette Agatha. "In ogni caso andiamoci a piedi. Ho bisogno di
bere qualcosa di forte."
Charles prese un grosso ombrello che era di fianco alla porta e, rannicchiati per cercare riparo,
s'incamminarono svelti in direzione del pub.
Il Leone Rosso era un vecchio pub georgiano con gradini che portavano gi al bar. Agatha
scese il primo gradino, trasal per una fitta all'anca e si aggrapp al braccio di Charles.
"Che c'?" chiese lui.
"Nulla," ment Agatha. "Ho solo preso una piccola storta alla caviglia."
Agatha fu salutata da parecchia gente del posto. Uno degli avventori disse: "'Sera, signora
Raisin. Sono contento di vedere lei e il suo giovanotto".
Agatha si sent depressa all'istante. Aveva passato da poco i cinquanta e Charles aveva pi di
quarant'anni. La differenza di et era cos evidente? Forse non sarebbe vissuta a lungo. Stava
invecchiando. La voce di Charles si fece pi fioca e lontana mentre lei cominciava a organizzare il
proprio funerale. James Lacey sarebbe tornato per l'occasione. Avrebbe pianto e detto: "Ho perso la
donna migliore che io abbia mai conosciuto". Una lacrima le scese lungo una guancia.
"Ehi!" esclam Charles. "Stai piangendo."
Agatha si asciug la lacrima. "Sono solo stanca," disse in tono difensivo.
"Forse dovresti lasciar perdere questa faccenda delle investigazioni. Per te era tutto pi
semplice quando eri una dilettante."
"Oh, sopravviver. Cosa mangiamo?"
"Possiamo avere scampi fritti con patatine, lasagne con patatine, pollo al curry con patatine
oppure la prima colazione servita tutto il giorno," disse Charles, leggendo le voci su una lavagna
sull'altro lato del bar. "Credo che la prima colazione sia l'opzione meno rischiosa."
"Okay."
Charles ne ordin due. Si era appena liberato un tavolo accanto al camino acceso e portarono l i
bicchieri.
"Pensiamoci un po'," disse Charles. "Hai sentito una sola parola di quello che ti stavo dicendo
mentre aspettavamo che ci servissero da bere?"
"In effetti no."
"Stavo parlando di Phil e Harry. Phil passer la giornata di sabato in compagnia di Mabel.
Dobbiamo fargli capire ben bene che per quanto Mabel possa apparire adorabile, lui deve comunque
tenere costantemente aperti occhi e orecchie. Ma Harry e Joyce?"
"Nomina il diavolo," disse Agatha, guardando al di l del bancone. Harry era appena entrato nel
pub. "Sembra quasi umano."
I capelli di Harry erano cresciuti un pochino. Era ancora privo di piercing e orecchini, e aveva
addosso il vestito che aveva scelto per abbordare Joyce nella sala da t. Agatha gli fece un cenno con la
mano. Harry allontan dal tavolo una sedia e si accomod.
"Per quale motivo sei qui?" chiese Charles. "Notizie?"
"No, sono venuto a chiederle a voi."
"Avrei dovuto telefonarti," disse Agatha. "Hai rimesso a posto la lettera?"
"Appena in tempo." Harry raccont dell'arrivo improvviso della polizia. "Mi vado a prendere
qualcosa da bere. Ordino anche per voi due?"
"Al momento siamo a posto," disse Charles. "Stiamo solo aspettando che ci portino da
mangiare."
Harry and al bar e torn con mezza pinta di birra.
"Pensi di poter ricominciare a corteggiare Joyce?"
"Non posso. Mi conosce come James Henderson, che le ha detto di vivere con i genitori in
Bewdley Road. Si insospettirebbe assai rivedendomi, e sarebbe capace di chiamare la polizia. E poi c'
la lettera. Sono stato stupido a portarla via. L'agenzia investigativa sar la prima cosa che verr in
mente agli inquirenti, quando cercheranno di capire chi possa averne fatta una copia."
"La polizia ha mai perquisito la casa di Mabel?" chiese Charles.
"Non credo che abbiano fatto una perquisizione seria, con la Scientifica," disse Agatha. "Penso
che lei abbia semplicemente permesso alla polizia di passare al setaccio i documenti e il computer di
casa del marito."
Harry disse: "Non mi starete dicendo che sospettate di quel modello di virt della signora
Smedley".
Charles gli rifer che il signor Fardell aveva sentito il suono di passi in fuga dal luogo del
delitto, e che quei passi sembravano di una persona con i tacchi alti.
"Ma avete mai visto Mabel Smedley con scarpe che non siano basse?" chiese Harry. "Non si
trucca neppure."
"Phil domani passer la giornata con lei. Gli chiederemo di guardarsi attentamente attorno. E ti
abbiamo detto che Smedley poteva essere stato ricattato? O forse erano stati ricattati altri. Sul conto di
Haviland erano stati fatti due versamenti di ventimila sterline  in contanti."
"Per come la vedo io..." disse Harry. "Oh, ecco qui i vostri piatti."
"Non vuoi nulla, tu?" chiese Charles.
"Non quella roba. Manger dopo. Stavo per dire che se Smedley era ricattato e il suo computer
di casa era stato sovrascritto, magari era anche lui un utente del sito delle ragazzine."
"Ma se fosse stato Smedley a pagare," disse Charles, "risulterebbero dei prelievi sul suo conto
corrente."
"A meno, naturalmente, che i soldi non uscissero dall'azienda," disse Harry, "e che Joyce non
abbia alterato la contabilit per occultare i movimenti. Per sto dimenticando che non c' traccia
telematica di un accesso di Smedley a quel sito."
"Deve esserci qualcosa," protest Agatha, "o altrimenti lui non avrebbe sovrascritto tutto quello
che c'era sul suo computer. Qui abbiamo un dato di fatto. Da quel che capisco, i contenuti sul computer
di casa sono stati sovrascritti fino al momento della morte."
"Il che significa che potrebbe essere stata Mabel, anche se sostiene di non essere in grado di
distinguere tra il sotto e il sopra di un computer."
Il cellulare di Agatha squill e lei lo tir fuori dalla borsa. Era Bill. "Agatha, ti sto mandando un
assegno per l'altra lampada. Non volevo certo che tu la comprassi.  troppo."
"Sciocchezze. Spero che i tuoi genitori siano contenti."
"Contenti! Sono in solluchero. La mamma vuole che tu e Charles siate nostri ospiti a cena,
domenica."
"Oh, che carini. Ma purtroppo stiamo lavorando come pazzi. Quando tutti questi omicidi
saranno stati risolti festeggeremo. Per favore non mandarmi nessunissimo assegno. Lo farei a pezzi.
Che cosa dice Joyce?"
"Fa il muro di gomma su tutto, o almeno questa  l'impressione che ne ha Wilkes. Sai, Harry ha
forse commesso un piccolo errore con quella lettera. Sulla busta non c'erano impronte digitali. E la
lettera era una copia. L'originale dov'?"
"Gliene parler," disse Agatha.
Finita la telefonata chiese a Harry: "Perch mai hai sostituito la lettera con una copia?".
"Perch l'originale era pieno di impronte mie e sue."
"Questo potrebbe indurre la polizia a farsi altre domande a proposito del misterioso signor
Henderson di cui parla Joyce, e c' il rischio che comincino a volgere su di te le loro attenzioni. E poi
faresti meglio a tornare al tuo look dark, o qualunque cosa fosse quel modo di conciarti che avevi
quando ti ho conosciuto. Insomma, se ti dovesse capitare di imbatterti in Joyce, potresti riuscire a
sfangarla solo assomigliando il meno possibile al ricco giovanotto James Henderson. Meglio mantenere
un profilo basso per un po' e andare avanti con quei casi di divorzio."
"Con quelli ho quasi finito. Phil mi ha prestato una macchina fotografica eccellente. Domani le
porter tutto il materiale."
"Credo che dopo che avremo finito di mangiare," disse Agatha, "dovremmo tutti andare a
parlare con Phil. Mi sembra che la sua ammirazione nei confronti di Mabel sia eccessiva. Dobbiamo
fargli raddrizzare un po' la schiena."
Agatha not che Phil non sembrava particolarmente contento di vederli. "Abbiamo interrotto
qualcosa?" gli chiese.
"Stavo solo guardando la televisione."
Phil li port in salotto. Agatha not che il televisore non era acceso.
"Accomodatevi. Che cosa posso fare per voi?"
Agatha gli rifer dei passi di donna uditi dal signor Fardell. "E cos," concluse, "stiamo
cercando una donna e le due donne che abbiamo sono Mabel e Joyce."
"E Trixie e Fairy. E qualunque altra donna con cui Burt Haviland aveva magari una relazione,"
disse Phil.
"Lei rifiuta l'idea che la colpevole sia Mabel, vero?" disse Charles.
Phil si agit. "I miei sentimenti non c'entrano, c'entra invece il buon senso. Ho ragionevoli
motivi di pensare che Mabel Smedley non farebbe del male a una mosca."
"Io lo credo possibile," disse Agatha. "Mi stia a sentire, Phil, il motivo per il quale siamo venuti
 che vogliamo invitarla a mantenersi obiettivo. Quando  a casa di Mabel, continui a guardarsi attorno
con discrezione."
"E che cosa dovrei cercare?" chiese acidamente Phil. "Una ricetta della torta paradiso?"
"Phil, la prego," lo incalz Charles, "faccia il suo lavoro, e basta."
"Terr ovviamente gli occhi aperti, alla ricerca di eventuali dettagli sospetti," disse Phil. "E
adesso se non vi dispiace avrei del lavoro da fare nella camera oscura."
"Mi sa che  invaghito di lei," disse Agatha mentre tornavano al cottage sotto la pioggia.
"Porcaccia di una miseria!" Il maltempo la stava rendendo nervosa, per sperava che continuasse a
piovere fino a sabato. La pioggia magari avrebbe tolto un po' di smalto alla cotta che Phil aveva,
Agatha ne era certa, per Mabel.
Il venerd sera per il tempo inglese sub uno dei suoi tipici cambiamenti mercuriali, e il sabato
si annunci soleggiato, caldo e senza nubi.
Phil usc per andare a casa di Mabel, cercando di ricacciare indietro quel che gli aveva detto
Agatha, perch non voleva guastarsi la giornata. Quando vide il cartello IN VENDITA prov una fitta
dolorosa al cuore.
Mabel venne ad aprirgli la porta con addosso un vestito a fiori con il colletto alla Peter Pan e
l'orlo asimmetrico. Phil pens che era proprio una signora, e si vedeva eccome.
"Non sapevo che stesse vendendo la casa," disse Phil. "Non vorr lasciare questo posto, spero?"
"No, ho intenzione di cercare qualcosa qui nei pressi, ma molto pi piccolo."
"Dove le andrebbe di andare, oggi?" chiese Phil.
"C' una graziosa radura attraversata da un ruscello, nella tenuta di lord Pendlebury."
Lord Pendlebury era un proprietario locale noto per la sua avversione nei confronti degli
escursionisti e in generale di tutti coloro che varcavano i suoi confini.
"Temo che in quella tenuta non ci lasceranno entrare," disse Phil.
" tutto a posto. Ho telefonato al proprietario e gli ho chiesto il permesso."
Phil ne rimase impressionato.
Mabel aveva gi pronto un cestino da picnic, che Phil mise nel bagagliaio dell'auto. Phil aveva
un po' della mentalit antiquata e snob del campagnolo per cui in cuor suo si convinse che chiunque
fosse amico di lord Pendlebury non potesse che essere perbene.
Seguendo le indicazioni di Mabel, tornarono a Carsely e poi risalirono la collina che portava
fuori dal villaggio.
Lasciarono l'auto davanti a un cancello sul retro della tenuta e Phil segu Mabel attraverso gli
alberi, portando due stuoie e il cestino da picnic.
Si fermarono in una piccola radura erbosa. Era attraversata da un ruscelletto argenteo e il sole
filtrava tra le foglie.
Phil distese le stuoie sull'erba mentre Mabel apriva la cesta. Aveva preparato un pranzo
semplice a base di pollo freddo e insalata, con una bottiglia di vino bianco e fette di torta di frutta secca
ricchissima di canditi, e un thermos di caff per finire.
Parlarono dei libri che avevano letto e dei posti che avevano visitato. Philip in vita sua non era
mai stato cos a proprio agio con una donna.
Poi all'improvviso lei gli chiese a che punto fosse Agatha con le indagini sugli omicidi.
"Non  andata molto lontano," disse Phil. "Per mi sembra convinta dell'esistenza di un legame
tra queste tre morti, e che gli omicidi siano opera di una donna."
"Ancora caff?"
"Grazie."
"Perch una donna?"
Phil le raccont che il signor Fardell aveva sentito dei passi che parevano quelli di una donna
con i tacchi.
Mabel sorrise. "Questo mi esclude. Non metto mai i tacchi."
"Oh, Mabel," disse Phil con un'ondata di affetto. "Nessuno potrebbe mai sospettare di una
signora come lei."
"Rientriamo?" disse Mabel. "Il pomeriggio  volato, non trova?"
Nel riaccompagnarla a casa Phil si agit, alla ricerca di un modo per prolungare la giornata, e
cercando di mettere insieme il coraggio necessario per invitarla fuori a cena.
Arrivati a casa di Mabel, lei lo invit a entrare. "Vuole bere qualcosa?" chiese. "Lo so che deve
guidare, ma un solo bicchiere non le far nulla."
"Sono un bevitore di birra."
"In frigorifero ho una birra fresca."
Mabel and in cucina. Phil si guard attorno, osservando il salotto. Ma al diavolo la ricerca di
indizi, pens. Che perdita di tempo.
Studi la propria faccia riflessa nello specchio sopra al camino, chiedendosi se il suo non fosse
l'aspetto di un vecchio. Stava per girarsi e allontanarsi quando l'occhio gli cadde su un foglio di carta
spessa, ripiegato sulla mensola del camino. Gli avrebbe dato una rapida occhiata tanto per giustificare il
fatto di essere l per conto dell'agenzia investigativa, e poi basta. Philip apr il foglio. Era un diploma
del Mircester College, rilasciato a Mabel Smedley, che aveva completato un corso di informatica. Poi
sent arrivare Mabel e si affrett a rimettere a posto il diploma.
Lei gli aveva detto di essere totalmente digiuna di informatica.
Si costrinse a sedersi e a bere la birra e a chiacchierare ancora un pochino. Gli erano passate
tutte le fantasie sul prolungamento della giornata. L'unico desiderio di Phil era quello di andarsene e
riflettere su ci che aveva visto. Doveva esserci una spiegazione innocente.
Bill Wong era stato convocato dall'ispettore Wilkes nonostante fosse il suo giorno di riposo.
Abbandon a malincuore il giardinaggio e si rec in centrale.
"Andr dritto al sodo," disse Wilkes. "Sei amico di quella donna, la Raisin, vero?"
"S, signore."
"A mio parere  una dilettante, un'incompetente, che d lavoro ad altri dilettanti incompetenti
come lei. Tipo quel giovanotto. Come si chiama?"
"Harry Beam."
"Penso che potrebbe essere lui il nostro misterioso signor Henderson. Joyce sostiene che questo
Henderson l'abbia rimorchiata nella sala da t Abbey e poi l'abbia portata a cena al Royal.
Controlliamo entrambi i posti e cerchiamo di farci dare una descrizione. Se si tratta di Harry Beam, lo
portiamo qui e lo interroghiamo."
"Adesso, signore?"
"S, adesso."
Bill telefon ad Agatha e le disse di convocare Harry Beam e diede appuntamento a entrambi
nell'agenzia.
"Di che si tratta?" chiese Agatha mezz'ora dopo, quando lei, Charles e Harry furono affrontati
da Bill.
"Le cose stanno cos. Wilkes  abbastanza sicuro che il nostro Harry sia il misterioso signor
Henderson. Mi  stato chiesto di andare a controllare i posti dove Henderson ha portato Joyce, per
ottenere una descrizione."
Harry era tornato a portare il suo completo in pelle, con i piercing e gli orecchini. " tutto a
posto. Avevo un aspetto molto diverso." Harry forn a Bill una descrizione di come era vestito.
"Bene," disse Bill. "Questo dovrebbe aiutarci a sfangarla. Agatha, ti prego di non trascinarmi
pi nei tuoi piani. A me piace fare le cose rispettando le procedure. E se Joyce  l'assassina? Se
Haviland lo ha ucciso lei? In tribunale non potremo esibire una copia della lettera, anche se la stessa
Joyce ammette che si tratta di una copia fedele dell'originale. Potrebbe cambiare versione. Dire di aver
mentito a seguito delle brutali pressioni della polizia. Comunque, adesso aspetto un'ora e poi torno a
dire a Wilkes che Henderson non assomiglia affatto a Harry. Ora, per curare i miei sentimenti feriti,
avete trovato qualcosa che potrebbe risultare utile?"
Agatha scosse la testa. In quel momento squill il cellulare. Rispose e le sfugg
un'esclamazione brusca. Poi disse: "Sono in ufficio con Harry, Charles e Bill Wong. Venga qui, 
meglio".
"Di che si tratta?" chiese Bill, una volta finita la telefonata.
"Phil ha trovato un diploma a casa di Mabel  un diploma di studi informatici."
Fino all'arrivo di Phil discussero del possibile significato della scoperta.
"Bel colpo," disse Bill. "Dovremo riconvocarla per interrogarla di nuovo. Aveva giurato e
spergiurato di non sapere nulla di computer."
Phil sembrava turbato: "Capir che sono stato io".
"Ha importanza?" chiese Agatha.
Phil si rifiutava di credere che Mabel potesse essere colpevole di qualcosa. "Non potreste fare
un controllo presso il college, invece? Avranno ben un archivio. Insomma, se distruggete la mia
amicizia con lei non sar pi in grado di scoprire altro."
"Giusta osservazione," disse Agatha. "Quando vi rivedrete?"
"Ero cos agitato che non ho fissato un appuntamento."
"Meglio farlo il prima possibile."
Bill si arrabbi. "Ma chi le conduce le indagini? Tu o la polizia?"
"Entrambi," disse Agatha, per ammansirlo.
"Se salta fuori la faccenda della lettera, potrei essere sospeso dal servizio e perfino perdere il
lavoro. Non sognatevi pi di invischiarmi ancora in uno dei vostri folli inghippi da dilettanti."
"Non siamo dilettanti," disse Agatha, imbronciata.
"Strano, non l'avrei detto. Ora vado al Mircester College," disse Bill. "Spero di trovarci
qualcuno anche se  sabato sera. Dir a Wilkes che ho avuto un'intuizione."
"Potresti almeno ringraziarci," disse Agatha.
Bill si ferm sulla soglia. "Agatha, ma la vita non era pi sicura quando ti occupavi di
pubbliche relazioni?"
Agatha sogghign. "Competizione. Cane mangia cane, te lo garantisco. Pugnalate alla schiena,
da tutte le parti."
"E metafore stantie a dozzine," mormor Charles mentre Bill se ne andava sbattendo la porta.
Il cellulare squill di nuovo. Agatha ascolt e disse: "Siamo tutti in ufficio. Conviene che lei
venga qui e che cerchiamo di capire come muoverci".
Chiuse la telefonata e disse: "Patrick ha trovato qualcosa sul conto del professore di
matematica".
Patrick arriv mezz'ora dopo. Sembrava esausto. Si accasci sul divano e disse: "Qualcuno
potrebbe farmi una tazza di caff? Sono a pezzi".
"Ci penso io," disse Harry. "Le investigazioni la stanno stancando?"
"No,  la mia vita privata. Abbiamo deciso consensualmente di divorziare, ma lei vuole che me
ne vada subito di casa. La mia casa l'ho venduta quando ci siamo sposati. I prezzi nel frattempo sono
schizzati alle stelle, quindi non so se posso permettermi di comprare qualcosa, e anche gli affitti sono
parecchio cari."
"Pu venire a stare da me finch non trova posto," disse Phil. "Ho una stanza libera."
"Phil  ordinatissimo," lo avvert Agatha. "Lei non  disordinato, vero Patrick?"
"Assolutamente no. La domestica non faceva che lamentarsi proprio di questo. Diceva che
mettevo troppo in ordine e lei non trovava pi niente da fare."
Agatha pens cinicamente che la signorina Simms  in cuor suo continuava a chiamarla cos 
probabilmente aveva trovato un nuovo amichetto pronto a mantenerla e voleva liberarsi di Patrick il
prima possibile.
"Grazie mille, Phil," disse Patrick. "Pi tardi ne parliamo e ci mettiamo d'accordo sull'affitto."
Harry porse a Patrick una tazza di caff istantaneo.
"Allora," disse Agatha, impaziente, "che cos' questa storia del professore di matematica?
Charles, che cosa stai guardando?"
Charles stava fissando qualcosa gi in strada, dalla finestra. "Ho appena visto Laura
Ward-Barkinson. Torno tra un minuto."
Corse via.
Agatha avvert i morsi della gelosia, poi ramment fermamente a se stessa che Charles era un
semplice amico. In ogni caso questa Laura poteva essere un'amica della zia, ecco.
"Allora, Patrick, di che si tratta?" Agatha and alla finestra e guard gi. Charles stava parlando
animatamente con una brunetta alta e con le gambe chilometriche. I due poi si allontanarono insieme.
"Non credo che lei mi stia ascoltando," disse bruscamente Patrick.
"Mi scusi." Agatha si allontan dalla finestra.
"Stavo dicendo che Owen, il professore di matematica, una sera di alcune settimane prima che
Jessica fosse uccisa  stato visto cenare con lei alla Locanda del fagiano, sulla strada per Pershore.  un
ristorante molto snob, ma conosco il proprietario dai tempi in cui ero nella polizia. L'ho incontrato per
caso a Evesham quando sono andato a farmi tagliare i capelli  quel poco che ne resta. Siamo andati a
bere una cosa e io ho cominciato a parlargli del caso. Abbastanza stranamente mi ero dimenticato di
aver un giorno chiesto a Phil di appostarsi davanti a scuola e di fotografare Owen Trump,
quell'insegnante. Lo avevamo nelle nostre note, Agatha, ma la foto non c'era. In ogni caso il mio
amico John Wheeler mi ha detto di essere disposto a guardare le foto, perch lui conosce tanta gente e
magari sarebbe riuscito a riconoscere qualcuno. Nella mia cartella avevo un pacco di stampe e John le
ha passate in rassegna. Ha tirato fuori Owen Trump. Se lo ricordava perch aveva fatto un mucchio di
storie sul vino e poi si era lamentato anche per il mangiare. Al primo colpo non ha riconosciuto Jessica,
cos gli ho mostrato di nuovo una foto della ragazza. Ha detto che quella sera aveva i capelli raccolti,
era molto truccata e sembrava un bel po' pi grande. Ha detto anche che sembrava in imbarazzo per il
comportamento di Owen, e stava bevendo parecchio."
"Guardiamo sull'elenco del telefono, cerchiamo di scoprire dove abita."
"Ho gi il suo indirizzo." Patrick tir fuori un quadernetto spesso. "Sta in un appartamento nel
centro di Mircester."
"D'accordo. Ci andiamo io e Patrick. Phil, lei potrebbe cercare di fissare un altro appuntamento
con Mabel. Harry, credo che per il momento convenga che tu non ti faccia vedere in giro. Oh, se
Charles ritorna, riferiscigli gli ultimi sviluppi."
Andati via i colleghi, Harry cammin su e gi per la stanza, bloccandosi davanti allo specchio
alle spalle della scrivania della signora Freedman. All'improvviso si trov ridicolo. Cosa gli era saltato
in testa, per riuscire a considerare fighi tutti quei piercing e la profusione di cuoio? Decise di andare a
casa a cambiarsi, di camuffarsi in qualche modo e seguire Joyce. Nella mente di Harry tutte le strade
portavano a Joyce. Aveva avuto relazioni con due vittime, Burt e Smedley. Aveva servito il caff letale.
Se l'avesse pedinata, lei magari prima o poi si sarebbe tradita.
Owen Trump era a casa. Quando vide chi c'era davanti alla porta lanci un'occhiataccia
altezzosa.
"Vorremmo farle qualche domanda," disse Agatha.
"Se ci sono domande che hanno bisogno di risposte ne parler con la polizia. E ora
andatevene."
"D'accordo," disse Agatha. "Andremo dritti dalla polizia e parleremo della sua cena in
compagnia di Jessica Bradley alla Locanda del fagiano."
Owen aveva chiuso a met la porta. La riapr e disse: "Conviene che entriate".
Riesco quasi a vedere le ruote che gli girano freneticamente nel cervello, pens Agatha. Il
salotto puzzava di fumo di sigaretta stantio e sul tavolino da caff c'erano lattine di birra vuote.
"Le cose stanno cos," esord Owen. "Oh, sedetevi."
Agatha e Patrick si sedettero su un divano malconcio. Owen si mise su una poltrona di fronte a
loro. Mise le mani a cupoletta e fece un piccolo sospiro teatrale. "Ero preoccupato per il rendimento
scolastico di Jessica. Era stata fino a quel momento un'allieva cos brillante. Ho pensato che se l'avessi
portata a cena in un posto tranquillo sarei riuscito a scoprire i motivi di quel calo."
"Era passato a prenderla a casa?"
"Ecco, no. Pensavo che quel crollo fosse imputabile a problemi familiari. Ci eravamo dati
appuntamento sui gradini dell'abbazia di Mircester. Jessica sembrava assai pi grande di quanto non
fosse. Era molto truccata, si era raccolta i capelli."
"E che cosa ha scoperto, nelle pause tra una lamentela sul vino e l'altra?" chiese Patrick.
Owen arross per la rabbia. "Avevo tutti i motivi per lamentarmi. Sono un conoscitore di vini.
Ho il palato finissimo." Agatha e Patrick lanciarono sguardi significativi alle lattine di birra sul tavolo.
" un ristorante ridicolmente pretenzioso."
"Il preside sa che lei ha permesso a un'alunna di bere vino?"
"Era solo un bicchiere. Insomma, in Francia i ragazzini bevono vino."
"Qui non siamo in Francia."
Owen si alz di scatto. "Fuori di qui, befana, vecchia bacchettona!"
Si alz anche Agatha e sent una brutta fitta all'anca. Vecchia, davvero. Era rossa di collera.
Usc impettita, seguita da Patrick. "Perch non gli ha fatto qualche altra domanda?" chiese
Patrick. "Insomma, magari sapeva qualcosa in pi sulla relazione di Jessica con Burt."
"Jessica non aveva una relazione con Burt. Era vergine, ricorda?" Agatha tir fuori il telefono.
"Chi sta chiamando?"
"La polizia."
"Non saremo un'agenzia investigativa efficace se lei continua a passare alla polizia tutti gli
indizi che troviamo."
Ma Owen aveva chiamato Agatha "vecchia" e lei era assetata di vendetta. Bill Wong non c'era,
cos chiese di Wilkes. Per una volta l'ispettore sembr soddisfatto e cordiale.
"Eccellente," disse. "Ce ne occuperemo subito."
Agatha disse a Patrick che avrebbero fatto una pausa per quel che restava del fine settimana, per
ricominciare luned. La faccia di Patrick, abitualmente lugubre, esprimeva una disapprovazione perfino
maggiore del solito.
"Cercher comunque di trovare ancora qualcosa."
Agatha torn a casa. Nel cottage non c'era traccia di Charles. Sal nella camera degli ospiti. La
borsa di Charles era sparita.
Al mattino scese lentamente le scale sentendosi sola. Usc in giardino, seguita dai gatti, e si
sedette. Il giorno fino a quel momento era stato instabile e piovoso, ma adesso soffici nuvole bianche
correvano in un cielo di un azzurro terso. Le foglie sugli alberi si stavano facendo di un verde pi
scuro. Il giorno pi lungo sarebbe arrivato fin troppo presto e poi le notti avrebbero cominciato a calare
prima, ricordando ad Agatha l'et che aveva e il passare del tempo. Entr nel suo studio e cominci a
riesaminare gli appunti sul computer.
Uno squillo del campanello di ingresso la dest dai suoi pensieri cupi. Era la signora Bloxby.
"Sono passata a sentire come andavano i tuoi casi," disse.
"Entra," disse Agatha, felice della compagnia. "Possiamo andare in giardino."
"Dov' Charles?" chiese la signora Bloxby, guardandosi attorno.
"Affacciandosi alla finestra dell'ufficio ha visto una ragazza e se l' squagliata. La sua borsa 
sparita."
"Torner. Charles va e viene. Allora, che  successo?"
" tutto molto complicato. Ci sono tre omicidi e io sento che sono collegati tra loro, ma non so
come."
"Raccontami tutto dall'inizio."
"Vuoi un caff?"
"No, vorrei uno sherry. Sono stanca."
"D'accordo! Accomodati al tavolo in giardino e io ti vado a prendere lo sherry." Agatha la
guard con ansia. "Ti stai spendendo troppo. Non puoi lasciare che i parrocchiani se la cavino da soli
intanto che tu ti riposi un po'?"
"Magari." La signora Bloxby si rilass contro lo schienale della sedia e offr la faccia al sole.
Agatha torn con una caraffa di sherry e due bicchieri. "Di solito non bevi."
"Questa  un'occasione speciale."
"Che occasione sarebbe?" chiese Agatha, riempiendo due bicchieri.
" raro che io faccia una pausa, che trascuri i miei doveri. Ma questa  una di quelle rare volte.
Avanti, raccontami tutto."
"Parecchie cose le sai gi," disse Agatha. "Ma partir dall'inizio."
La signora Bloxby ascolt attentamente, bevendo il suo sherry.
Quando Agatha ebbe finito, l'amica le chiese: "Hai mai letto Kipling?".
"No. Ma cosa c'entra Kipling?"
"Ha scritto: Quando il contadino himalayano incontra l'orso orgoglioso/ grida per spaventare il
mostro, e quello spesso si fa da parte,/ ma se incontra l'orsa, questa lo assale coi denti e con gli artigli./
Giacch la femmina della specie  pi temibile del maschio'."
"L'ultima parte l'avevo sentita. Non sapevo che fosse Kipling."
"Oh, quell'uomo ha un sacco di citazioni. Vedi, mi hai detto che Trixie e Fairy stavano facendo
le bulle con Jessica. Lei era una brava studentessa. Forse ne erano gelose e volevano portarla al loro
livello. E poi pu darsi che Burt fosse davvero innamorato di Jessica. Certo, il fatto che lei fosse ancora
vergine lo confermerebbe. Per nel frattempo Burt aveva una tresca con Joyce. Forse Joyce si 
risentita, nel vedersi respinta. Poi salta fuori che Mabel Smedley sapeva usare il computer. Chiss che
non avesse trovato nelle e-mail del marito le prove di una relazione tra lui e Joyce."
"Eppure," disse lentamente Agatha, "continuo ad avere la sensazione che questi omicidi siano
tutti collegati."
"Ti sei sforzata troppo di pensare. Perch non prendi un treno per Londra e non ti fai una
passeggiata, oppure vai a visitare una galleria?"
Agatha diede un'occhiata all'orologio. "Sono le due e ancora non ho pranzato."
"Saresti ancora in tempo per prendere il treno."
"Far cos. Finisci il tuo sherry. Faccio un salto di sopra, prendo alcune cose e scendo."
Ma quando Agatha torn in giardino, la moglie del pastore dormiva della grossa. Agatha si
sedette piano accanto a lei. Non aveva il coraggio di svegliarla.
Quindi rimase seduta al suo fianco mentre i gatti le saltavano in grembo, consapevole del senso
di pace che fluiva dalla signora Bloxby anche nel sonno.
Gelosia, riflett Agatha. Questo s che era un pensiero serio. Ricord come un giorno avesse
beccato il suo ex marito James Lacey al pub in compagnia di una bionda, e gli avesse fatto una
scenataccia spaventosa. Ricord anche quanto fosse stata corrosiva la propria gelosia, come l'avesse
completamente sopraffatta. Un omicidio innescato dalla gelosia lo poteva perfettamente capire. Ma tre!
E cosa c'entrava la povera Jessica con Smedley? Se ci fosse stata una traccia del suo passaggio su quel
sito web, allora Mabel avrebbe potuto uccidere il marito in un accesso di collera. Per Patrick aveva
controllato attentamente e Smedley non era mai stato un cliente delle ragazzine. Chiss cosa aveva
detto Mabel alla polizia riguardo a quel diploma di informatica.
Il sole si abbass in cielo e lo stomaco di Agatha brontol. La signora Bloxby russ e Agatha
sorrise. Bello sapere che la santa moglie del pastore era in grado di produrre volgari suoni umani.
La signora Bloxby russ ancora, le and la saliva di traverso e si svegli di colpo, guardandosi
attorno stupita. "Per quanto ho dormito?"
"Un paio d'ore."
"Ma Agatha, avresti dovuto svegliarmi. Hai perso il treno."
"Non ti preoccupare. Avevi bisogno di riposare. In ogni caso ho cambiato idea a proposito
dell'andare a Londra."
La signora Bloxby si alz a fatica. "No, non hai cambiato idea. Mi hai lasciata dormire per
gentilezza d'animo. Mi sento molto meglio. Ora debbo rientrare. Mio marito si star chiedendo che fine
io abbia fatto."
Agatha la guard con curiosit: "Sei mai stata gelosa?".
"Oh, parecchie volte.  un sentimento umano naturale. Ma quando i sentimenti umani naturali
vanno fuori controllo l inizia il pericolo. Grazie di cuore."
Uscita la signora Bloxby, Agatha stava frugando nel congelatore a cassone alla ricerca di
qualcosa da passare al microonde quando trill il campanello.
And ad aprire e sulla soglia trov Roy Silver. "Oh Aggie," gemette il giovanotto, scoppiando a
piangere.
"Entra. Che succede?" chiese Agatha portandolo in salotto e costringendolo a sedersi sul
divano. Gli porse una confezione di Kleenex e aspett, paziente e in ansia. Roy alla fine si soffi il
naso, deglut e disse: "Mi hanno licenziato".
"Licenziare te! Non  possibile. Che  successo?"
" stato a causa di quel gruppo pop per cui stavo facendo la campagna. Avevo deciso di far
scrivere un pezzo a Gloria Smith del Bugle'."
"Ma Roy! Quella  un serpente a sonagli!"
"Ma lei mi ha portato fuori a cena e mi ha detto di avermi sempre ammirato per la mia capacit
di gestire alcuni clienti terribili. Ho creduto che fossimo diventati amici."
"Santi numi."
"Le ho detto che quel gruppo pop erano i peggiori clienti che avessi mai avuto, che sniffavano
coca, distruggevano stanze d'albergo, seducevano minorenni, di tutto e di pi."
"Mioddio!"
"Lei ha scritto tutto. Due paginate. Ho negato alla morte, ma lei aveva registrato dall'inizio alla
fine. Sono rovinato. Vedi, nonostante il loro aspetto strano li avevo venduti come bravi ragazzi
normalissimi."
Agatha si sedette accanto a Roy e pens e pens. Alla fine disse: "Dunque sono rovinati pure
loro".
"S,  cos."
"Dove sono adesso?"
"Asserragliati dentro l'Hilton."
"D'accordo. Andiamo a sistemare le cose."
"Come?"
"Non fare domande."
Due ore dopo Agatha stava affrontando i Busy Snakes nella loro suite all'Hilton. Con sollievo
di Agatha, la voce principale della band era relativamente sobrio.
"Sono qui per salvarvi la carriera," disse Agatha. "Siete disposti a darmi ascolto?"
"Faccia, faccia pure," disse quello, grattandosi nervosamente le palle.
"Ecco come faremo. Convincer il Daily Mail' a pubblicare un'esclusiva che dimostra come
voi siate davvero i bravi ragazzi che si pensava. Racconterete una storia patetica, descriverete come la
fama, le notti brave e le tourne vi abbiano rovinati, ma spiegherete come vi farete ricoverare tutti
quanti in una clinica disintossicante per dare il buon esempio ai giovani come voi.  l'unico modo per
riuscire a riguadagnare il favore del pubblico. Dovrete anche dire di essere profondamente debitori nei
confronti di Roy Silver. Lui ha fatto moltissimo per aiutarvi."
"Non ci vogliamo andare, in clinica," disse il batterista.
"E allora cosa volete fare?" ringhi Agatha. "Restare seduti sui vostri culi secchi, a osservare la
fama che sparisce? Adesso non vi vuole pi nessuno."
I giovanotti la guardarono. Poi la voce principale disse: "Aspetti fuori".
Agatha usc in corridoio e aspett, consapevole dell'agitazione di Roy, che stava fremendo nel
salotto a piano terra. Alla fine la porta si apr:
"Entri," disse il capo. "D'accordo, lo faremo."
Agatha lavor di furia quasi tutta la notte e anche il giorno successivo, aiutata il pi possibile da
un perplesso ma grato Roy.
Torn a Carsely il marted mattina, dopo aver letto con piacere l'articolone sul Daily Mail'.
Roy era acclamato dalla band come "il nostro salvatore" e si parlava diffusamente dei suoi continui
tentativi di dare una raddrizzata ai ragazzi, fino allo sfortunato momento in cui aveva rilasciato
quell'intervista a un giornale. Roy disse di aver deciso di immolare la propria carriera, e di aver
rilasciato l'intervista deliberatamente perch non sopportava di assistere all'autodistruzione di quei
ragazzi cos cari. C'era una bella foto di Roy e di un componente della banda davanti all'ingresso di
una clinica disintossicante alla moda.
Entrando in casa si sent stanchissima. Doris Simpson, la donna delle pulizie, aveva gi dato da
mangiare ai gatti.
Agatha stacc il telefono e and a dormire. Gli omicidi potevano aspettare.
11
Harry Beam aveva pedinato scrupolosamente Joyce senza vederle fare nulla di sinistro, e se 
per quello nemmeno nulla di interessante. Joyce and a far spese, a prendere a nolo videocassette, and
in biblioteca e poi pass le serate in casa.
Il travestimento di Harry era limitato a un paio di occhiali da sole e a un berretto da baseball
con la visiera calata sulla faccia. Nell'atteggiamento di Joyce nulla faceva pensare al timore di poter
essere pedinata o vista da qualcuno.
Un giorno Harry interruppe il pedinamento per recarsi alla Smedleys Electronics, che a quel
punto si chiamava ormai Jensens Electronics. Al pari degli Smedley, anche i Jensen non sembravano
propensi all'uso degli apostrofi. Harry vide Berry ai cancelli. Cap che era Berry leggendo il nome
sull'etichetta applicata alla tuta e ricord che Agatha aveva descritto l'incontro con lui. Evidentemente
una parte del personale aveva mantenuto il posto di lavoro. Perch Joyce non si era candidata?
Poi gli venne in mente che l'azienda era stata venduta in tempi brevissimi. Ma i testamenti non
richiedevano procedure pi lente?
Telefon ad Agatha. Lei gli disse che negli ultimi giorni si erano posti la stessa domanda, e che
Patrick grazie ai vecchi contatti all'interno della polizia aveva scoperto che i beni della coppia erano
sempre stati intestati a Mabel Smedley.
Rimase l a osservare la fabbrica, chiedendosi se Joyce avesse ucciso Smedley, e nel caso fosse
stata davvero lei l'assassina, che cosa potesse aver fatto della bottiglia del latte vuota. Joyce usava una
borsa capace. Magari ce l'aveva fatta scivolare dentro. Aveva detto di aver lavato la bottiglia vuota con
acqua bollente e di averla poi gettata nell'immondizia, ma la polizia non era riuscita a trovarla nel
bidone dell'ufficio o in nessuno degli altri bidoni che c'erano all'esterno.
Dunque, riflett Harry, se l'avesse messa in borsa e portata a casa, poi l'avrebbe tenuta l?
Difficile. Per liberarsene le sarebbe bastato lasciarla cadere in uno dei cestini del centro citt. La polizia
doveva aver perquisito l'ufficio con grande cura.
Decise di tornare a pedinare Joyce per un altro paio di giorni.
Nel frattempo, Agatha, Patrick e Phil rividero infinite volte i loro appunti. Alla fine Agatha
disse stancamente: "Dobbiamo ricominciare daccapo e considerare un caso alla volta. Credo che
abbiamo fatto confusione con i nostri tentativi di collegarli. Credo che dovremmo tornare a parlare con
Trixie e Fairy. Siamo nelle vacanze di met trimestre. Vediamo se riusciamo a trovarle".
Le trovarono entrambe a casa di Trixie Sommers. "Sono in camera di mia figlia," disse
nervosamente la signora Sommers. "Le chiamo."
Le ragazze arrivarono in salotto. "Sedetevi," disse Agatha senza tanti complimenti. "Abbiamo
qualche altra domanda da farvi."
"C'abbiamo di meglio da fare," disse Fairy.
La signora Sommers esplose. "Rispondete alle domande di questa donna, cribbio!" url.
Le due parvero scioccate, si sedettero e fissarono Agatha, Patrick e Phil con espressioni ribelli.
"Allora," disse Agatha, "entrambe sapevate che Jessica aveva una relazione amorosa con Burt.
Eravate gelose di lei?"
"Naaa," biascic Fairy. "Era cos mielosa  Burt ha detto, Burt ha fatto. Parlava di matrimonio.
Portava l'anello di fidanzamento appeso al collo con una catenina."
Agatha si irrigid. Ricordava chiaramente il corpo di Jessica. Al collo non aveva n catene n
anelli.
"L'anello non  stato trovato sul cadavere."
"Allora chi l'ha uccisa se l' fregato," disse Trixie. "Possiamo andare, ora?"
"No, state dove siete," ordin Agatha. "Se Burt l'amava, come l'ha convinta a posare per quel
sito web?"
"Le ha detto che era solo una cosetta per divertirsi, nulla di davvero zozzo, e che ci avremmo
tutte guadagnato. Lei per lui avrebbe fatto qualsiasi cosa."
"Jessica sapeva che Burt era gi stato in galera per rapina a mano armata?"
"Nessuno di noi lo sapeva," disse Fairy. "Che figata."
"Lo sapevate che Jessica era uscita almeno una volta con il vostro professore di matematica?"
"S," disse Trixie. "Ce l'aveva detto. Ci ha detto che quello era un brutto vecchio pappone,
che faceva un mucchio di storie sul vino e cercava di infilarsi nelle sue mutande."
"E non lo avete detto alla polizia?"
"Agli sbirri non diciamo tutto."
"Statemi e sentire, se sapete qualcosa, ce la dovete dire. Noi sappiamo che Burt aveva una storia
con Joyce Wilson, la segretaria di Smedley. Jessica ne era al corrente?"
"Non credo."
"Lo avevate mai visto in compagnia di altre donne?"
"No, ma in fabbrica girava voce che fosse un mandrillo. Avevamo detto a Jessica di fargli fare
un test, prima di lasciarsi scopare," disse Trixie. "Insomma, di questi tempi non sai mai dove l'hanno
infilato."
Oh, l'innocenza della giovent! Dov' finita? Si chiese Agatha.
" tutto?" chiese Trixie.
"Credo di s," disse Agatha, sentendosi sconfitta. Non solo non avrebbe mai risolto l'omicidio
di Jessica, pens stancamente, ma anche le indagini sugli altri due assassinii non sarebbero arrivate da
nessuna parte.
Harry stava per rinunciare al pedinamento di Joyce, ma poi verso sera lei usc di casa e sal su
un taxi. Harry corse in fondo alla strada, dove aveva parcheggiato la motocicletta, e si lanci
all'inseguimento. Segu l'auto fuori citt fino alla Fosse, finch il taxista non svolt prendendo una
strada di campagna. Sta andando ad Ancombe, pens Harry. Forse finalmente succede qualcosa.
Il taxi and dritto a casa di Mabel Smedley  o perlomeno Harry immagin che quella fosse la
casa di Mabel. Lasci cadere la moto tra i cespugli e aspett che il tassista se ne andasse, chiedendosi
come fosse possibile avvicinarsi alla casa senza essere visti. Si arrampic sul muro del giardino e
strisci tra gli arbusti. Per arrivare alla casa c'era un breve vialetto asfaltato, ma era fiancheggiato di
qua e di l da allori e tassi.
Si avvicin alla villa e scost i rami di un cespuglio di alloro. Le due donne erano in salotto. La
finestra era priva di tende. Pi tardi si sarebbe chiesto perch al momento non avesse colto il pieno
significato di quel piccolo dettaglio. Le due stavano parlando seriamente. Rimpianse di non riuscire a
sentire quel che si stavano dicendo. Poi si alzarono entrambe e uscirono di casa e salirono sulla
macchina di Mabel. Harry corse a recuperare la motocicletta. Agatha e Phil gli avevano raccontato
come Mabel si fosse accorta di essere stata seguita fino al cinema. Bisognava essere cauti.
Quando l'automobile di Mabel gli pass accanto rombando, Harry si rannicchi dentro i
cespugli, accanto alla moto. Sal in sella e, dopo aver atteso un po' con impazienza, segu le due donne.
Dal villaggio uscivano due strade. Una portava a Carsely e l'altra alla Fosse. Non os avvicinarsi a
sufficienza per vedere quale avessero preso e opt per la Fosse.
E poi, quando raggiunse il punto pi alto della strada e imbocc la Fosse, vide l'auto di Mabel,
e tra la sua moto e l'auto c'erano altre due vetture. Harry segu a prudente distanza. Mabel svolt prima
del punto in cui era stata trovato il corpo di Jessica. Harry cap che Mabel stava portando Joyce a casa.
E infatti cos fece e poi ripart.
Phil quella sera telefon a Mabel. "Non abbiamo ancora stabilito il prossimo appuntamento,"
disse. "Ho voglia di rivederla."
"Che bella idea," disse Mabel. "Questa settimana sono un po' presa. Che ne dice di marted
prossimo? Si potrebbe pranzare insieme."
"Splendido," disse Phil. "La passo a prendere a mezzogiorno e mezzo e la porto in un posto
carino."
Bill Wong quella sera pass a trovare Agatha. Lei gli raccont dell'anello di fidanzamento
scomparso. Bill si mostr seccato. "Avresti dovuto dirmelo subito. Aspetta che telefono in centrale per
dare la notizia."
Agatha aspett che avesse finito. "Non ho visto il referto dell'autopsia," disse Bill. "Dovremo
chiedere all'anatomopatologo se ci siano segni di strappo sul collo, lasciati da una catenina. Dobbiamo
anche mandare degli uomini sul luogo dell'omicidio, che setaccino l'area alla ricerca di quell'anello.
Poi dovremo controllare tutti i gioiellieri nel caso che qualcuno abbia tentato di venderlo."
"Che cosa ha detto Mabel quando le hanno contestato il diploma?"
"Insiste sul fatto di aver imparato solo i rudimenti dell'uso del computer, e il college conferma.
Dice che quando le abbiamo posto per la prima volta la domanda, e lei ci ha risposto di non sapere
nulla, era convinta che le stessimo chiedendo se era un'esperta in informatica."
"Mi suona tanto come un mucchio di balle," disse Agatha cinica. "C' qualcuno alla porta.
Aspetta un minuto."
Torn seguita da Harry. "Bill, Harry ha pedinato Joyce. Dice che oggi a un certo punto lei ha
preso un taxi per andare a casa di Mabel, le due hanno parlato e poi Mabel ha accompagnato Joyce a
casa."
"Interessante," disse Bill. "Ma potrebbe essere innocente. In fondo Mabel e Joyce si erano
conosciute per via dell'azienda."
"Ma perch Mabel avrebbe dovuto parlare con la ragazza con cui suo marito aveva avuto una
tresca?"
"Sono certo che sar in grado di fornirci qualche spiegazione innocentissima."
"Quella l ha sempre spiegazioni innocentissime."
"A me interessa," disse Harry, "la bottiglia del latte. Quella sparita. Immaginiamo che Joyce se
la sia infilata nella borsa. Sono sicuro che la polizia non gliel'abbia perquisita. O magari ha trovato un
nascondiglio nel suo ufficetto."
"La polizia ha cercato ovunque."
"Se solo potessi entrare in quell'ufficio a dare un'occhiata," disse Harry.
"Se ne guardi bene!" gli intim Bill. "Ne ho avuto abbastanza dei suoi metodi non ortodossi."
"Gelosia," disse Agatha all'improvviso. "E ricatto. L'avete gi rintracciata la cassiera che ha
registrato i versamenti?"
"S, dice che in entrambe le occasioni i versamenti sono stati fatti da un tizio piuttosto
trasandato."
"Si vede qualcosa sulle registrazioni delle telecamere di sicurezza della banca?"
"Ci siamo arrivati troppo tardi. I nastri dei giorni dei versamenti erano gi stati sovrascritti."
"Fammi pensare," disse Agatha. "Burt aveva una relazione con Joyce. Sapeva della storia tra
Joyce e Smedley. Ipotizziamo che abbia minacciato di dirlo a Mabel. Salta fuori che  tutto a nome di
Mabel. Lei avrebbe potuto vendere l'azienda, sfilandola sotto il naso del marito. Mi meraviglio che non
sia stato lui a uccidere lei. E perch era tutto a nome di Mabel? Io mi ero fatta l'idea che fosse una
moglie vittima di un marito abusante."
"Evidentemente Mabel  ricca di suo.  stata lei a finanziare l'avvio dell'azienda, con l'accordo
che poi tutto le rimanesse intestato. E se Smedley veniva ricattato potrebbe aver pagato qualcuno che
andasse a fare i versamenti."
Harry era immerso nei propri pensieri. Aveva escogitato un piano per entrare in quell'ufficio.
L'indomani Phil chiam dicendo di sentirsi poco bene, e di avere bisogno di un giorno di
riposo. In realt la sua vera aspirazione era quella di andare a trovare Mabel. Dopo averci riflettuto un
bel po' era giunto alla conclusione che per quel diploma ci dovesse essere una spiegazione innocente.
Stava cominciando a fantasticare di sposare Mabel. Era parecchio pi anziano di lei, ma era sicuro di
non esserle indifferente.
Patrick era uscito presto per andare in ufficio, quindi Phil non fu costretto a fingersi malaticcio.
Decise di fare a piedi le due miglia e mezzo da l ad Ancombe.
La giornata era limpida ma insolitamente fredda per la stagione, la promessa solare di quella
splendida primavera era svanita. Magari avrebbe incontrato Mabel per le strade del villaggio. Arrivato
ad Ancombe entr nell'emporio nella speranza di trovarcela. Poi si ricord che Mabel spesso sistemava
i fiori in chiesa, ma la chiesa era vuota.
Certamente sarebbe stato lecito passare da casa sua. In fondo erano amici. Raggiunse la casa di
Mabel e suon il campanello. Non ci fu risposta, ma fiut del fumo proveniente dal giardino sul retro.
Gir attorno alla casa. Mabel era in piedi davanti a un bidone di latta dal quale si levava un
fumo nero. Un sesto senso lo spinse ad arretrare e nascondersi dietro l'angolo sporgendo solo la testa
per osservare la scena. Mabel rientr in casa e poco dopo usc di nuovo portando una pila di
videocassette. La scaravent dentro il bidone e ci vers sopra un liquido che pareva benzina. Guard
meglio il bidone, lanci un'esclamazione di disappunto e torn in casa.
 andata a prendere i fiammiferi, pens Phil. In seguito non avrebbe mai capito che cosa lo
avesse indotto a fare il passo successivo, fatto sta che attravers svelto il giardino sul retro e afferr una
delle videocassette e poi torn di corsa a nascondersi dietro la casa nel momento in cui Mabel
ricomparve con una scatola di fiammiferi. La signora Smedley ne accese uno e lo gett nel bidone e si
ritrasse mentre il contenuto si trasformava in un lenzuolo di fiamme.
Phil corse via. Arriv a casa che ormai aveva delle fitte al costato e sentendosi addosso tutti gli
anni che aveva.
Entr in casa e tir fuori la videocassetta che aveva infilato nella tasca del bracconiere della sua
giacca cerata. Poi sorrise. "Oh, ma accidenti. Breve incontro. Questo  il film che Harry ha portato
Joyce a vedere," disse ad alta voce. Si vede che Mabel sta facendo un repulisti in casa. Ma poi si chiese
come mai un'amante delle buone azioni come Mabel non avesse offerto la propria raccolta di cassette
per una vendita di beneficenza in chiesa, oppure a una casa di riposo per anziani.
Tanto vale che mi guardi il film, pens. Tanto mi sono dato malato. Strano che certa gente abbia
ancora le videocassette. Credevo che oggi tutti usassero i DVD.
Ripesc il suo vecchio videoregistratore, lieto di non averlo gettato, lo sistem e infil la
cassetta.
Si rilass sulla poltrona. Poi si raddrizz di scatto e fiss inorridito lo schermo.
Cerc nervosamente il telefono e chiam Agatha. "Venga subito a casa mia,  meglio," disse
con voce tremante. "C' una cosa che deve vedere."
Agatha e Patrick arrivarono e si trovarono davanti un Phil pallido e scosso. "Si vede che 
malato," disse Agatha.
"Non si tratta di questo. Ero passato a trovare Mabel. Stava bruciando delle videocassette nel
giardino sul retro e non mi ha visto. Non so perch l'ho fatto, ma quando lei  entrata in casa per
prendere i fiammiferi, io ho rubato questo. Guardate!"
Fissarono lo schermo. Jessica, Trixie e Fairy stavano rotolando su quello che ormai si sapeva
essere il letto di Burt Haviland.
"Era nella custodia di Breve incontro," disse Phil. "Ma ci deve essere una spiegazione
innocente. Forse non sapeva che cosa ci fosse in realt l dentro."
"Oh, lo sapeva, lo sapeva," disse Agatha. "Nel profondo, anche se magari lei non lo sa, non si 
mai fidato completamente di Mabel altrimenti non si sarebbe comportato in questo modo."
"Ero convinto di adorarla," mormor Phil.
"In ogni caso," disse Patrick, "meglio avvisare la polizia."
"Non ancora," disse Agatha. "Dichiarer la propria innocenza e la cosa finir l. La signora
Bloxby si era detta convinta che la gelosia fosse il movente di tutto. Questo Burt pareva pronto a
scoparsi qualunque cosa gli capitasse a tiro. Oh, certo, sembra che fosse davvero innamorato di Jessica,
anche se aveva uno strano modo di dimostrarlo. E se... Insomma, e se Burt avesse avuto una relazione
con Mabel? Deve essersela trovata attorno parecchie volte. Non  che magari le due donne respinte ce
l'avevano con Burt? Forse Burt riforniva Smedley di videocassette. Mabel le ha trovate e questo ha
attizzato il suo odio nei confronti di Burt, di suo marito e di Jessica. Ha ancora quelle fotografie di
Mabel, Phil?"
"S, certo," disse Phil, pensando tristemente a quante volte le avesse tirate fuori per guardarle.
Non riusciva ancora a credere di aver rubato quel video, ma giunse alla conclusione che dopo il
ritrovamento del diploma, in cuor suo aveva cominciato a dubitare di lei.
"Il piano  questo," disse Agatha. "Abbiamo bisogno di foto di Mabel e Burt, e con queste
andremo in giro a controllare tutti gli alberghi e i ristoranti della zona, per vedere se sono mai stati visti
insieme. Forse era questo il motivo per cui Smedley voleva che pedinassimo sua moglie. Pu darsi che
Burt lo avesse ricattato e che Smedley sospettasse che il suo venditore e sua moglie fossero in
combutta. Telefoner a Harry e gli dir di unirsi alle ricerche." Ma al telefono di Harry non rispose
nessuno.
Harry, che aveva trovato il nome del nuovo proprietario-direttore, si present alla reception
della Jensens Electronics sotto il falso nome di John Macleod, e disse di avere appuntamento con il
signor Jensen.
La receptionist sollev il telefono per annunciare il suo arrivo. Poi disse: "La segretaria del
signor Jensen dice che non le risulta alcun appuntamento, e inoltre il signor Jensen  fuori per lavoro,
quindi per oggi di appuntamenti non ce ne sono proprio".
"Ci deve essere stato un fraintendimento," disse Harry. "Posso parlare con lei?"
L'impiegata riprese il telefono. Una volta terminata la conversazione rimise a posto il ricevitore
e disse: "Si sieda. La signorina Morrison arriver tra un attimo".
Harry aveva sperato che si trattasse di una ragazza da incantare con il proprio fascino, invece si
scopr che la signorina Morrison era di mezza et, scozzese e dalle maniere spicce.
"Il signor Macleod? Sta sprecando il suo tempo, giovanotto."
"Ma ho una lettera del signor Jensen in persona!"
I bidoni dell'azienda la sera prima erano stati messi in strada in vista della raccolta dei rifiuti del
mattino dopo. Harry ci aveva frugato dentro finch non aveva trovato un lettera che non era stata fatta a
pezzettini. Aveva ricopiato con cura l'intestazione sul suo computer e poi scritto una lettera apocrifa
del signor George Jensen che si dichiarava impressionato dalle qualifiche di Harry e gli chiedeva di
presentarsi per quel giorno alle undici e trenta.
La signorina Morrison lesse la lettera con le sopracciglia inarcate. "Non mi ha detto nulla a
riguardo. Mi segua, giovanotto."
Harry la segu nel suo ufficio. "Si sieda," ordin. "Vado a controllare l'agenda degli
appuntamenti del principale."
Harry si guard rapidamente attorno. Due armadietti per l'archiviazione, una scrivania e un
computer, una sedia da ufficio e una per i visitatori. Una grossa monstera deliciosa in vaso. Sulla
stanza della segretaria si apriva un cucinino con un lavandino e una macchina del caff l accanto.
Non ebbe tempo se non per un'occhiata rapida, perch lei torn e disse: "Sull'agenda non c'
nulla. Mi lasci il suo numero e le telefoner quando il signor Jensen rientra".
Harry si alz e la ringrazi. Guard la monstera. "Bella pianta," disse per prendere tempo,
sperando di coinvolgerla in una conversazione che gli desse modo di guardare un po' meglio l'ufficio.
"Oh, quella," disse lei con uno sbuffo sprezzante. "Lei la vorrebbe? L'ha lasciata le gente che
c'era prima. Toglie la luce che entra dalla finestra."
"No," disse Harry, "la tenga pure. Da come si sono messe le cose sembra che non avremo una
gran bella estate."
"Su, ora se ne vada. Non ho il tempo di stare qui a chiacchierare tutto il giorno. La chiamer.
Mi lascia il numero?"
Harry si invent un numero e poi se and.
Si ferm fuori dai cancelli, le rotelle del cervello in piena azione. Pens a quella monstera
deliciosa. Non  che la polizia non ci aveva fatto caso? Non  che Joyce aveva scavato un buco alla
base della pianta e infilato l la bottiglia del latte? E se lo aveva fatto, non l'avrebbe tirata fuori, per
liberarsene definitivamente, una volta calmate le acque?
Harry decise di andare a parlare con Bill Wong e di mettergli la pulce nell'orecchio. Salt sulla
moto e and dalla polizia, solo per sentirsi dire che Bill non era in ufficio.
Si rifugi in un caff dall'altra parte del parcheggio, di fronte all'edificio, dove poteva osservare
l'andirivieni. Si tolse il berretto da baseball e gli occhiali. Bill gli avrebbe chiesto come avesse saputo
della monstera deliciosa. Per ricordava dagli appunti che Agatha era stata in quell'ufficio in
compagnia di Charles, per farsi dare da Joyce degli indirizzi.
Tir fuori il cellulare e chiam Charles. A differenza delle telefonate di Agatha, abitualmente
intercettate da Gustav o dalla zia, alla chiamata di Harry rispose Charles in persona.
"Quando siete stati nell'ufficio di Joyce," chiese Harry, "c'era un vaso con una monstera
deliciosa?"
"Non ricordo. Perch?"
"Niente. Stavo solo controllando i miei appunti." In sottofondo si sent una voce femminile
giovane gridare: "Dove sei, Charles?".
Povera Agatha, pens Harry, riattaccando il telefono. Spero che non abbia dei sentimenti per
lui.
Lanci uno sguardo al di l della piazza appena in tempo per vedere Bill scendere da un'auto.
Harry attravers di corsa la piazza e lo abbord sui gradini della centrale.
"Cosa le  venuto in mente di vestirsi elegante?" si arrabbi Bill. "Se Wilkes la vedesse,
potrebbe ricominciare a farsi domande sul giovanotto visto in compagnia di Joyce."
"Lasci perdere. Nel vecchio ufficio di Joyce, in un grosso vaso, c' una monstera deliciosa
enorme."
"E con questo?"
"Joyce avrebbe potuto nasconderci facilmente una bottiglia del latte."
"Credo che qualcuno ci abbia gi guardato. Verificher."
Entrando in centrale Bill riflett intensamente. And a parlare con Wilkes. Sapeva che Wilkes
non avrebbe dato gran peso alla cosa se avesse saputo che arrivava da quella che lui bollava "quella
stupida agenzia di dilettanti".
"Ho avuto un'idea, signore," esord Bill.
"D'accordo. Sputa il rospo."
"Nell'ufficio di Joyce Wilson c'era una grossa monstera deliciosa."
"E cosa sarebbe?"
"Un grosso coso verde tipo un giovane albero in un vaso enorme. Se per caso Joyce Wilson
dovesse essere colpevole, non potrebbe avere nascosto l dentro la bottiglia del latte che non riusciamo
a trovare?"
"Una squadra di esperti della Scientifica ha passato al setaccio l'ufficio. E poi se quella roba era
davvero un mostro la nuova segretaria probabilmente se ne  sbarazzata."
"Fare una telefonata e chiedere non costa nulla, signore."
"Senti, siamo oberati di lavoro. Tre omicidi e un'ondata di furti in casa. Lascia perdere."
Agatha riusc a raggiungere Harry sul cellulare e gli chiese di unirsi al setacciamento di alberghi
e ristoranti per tentare di scoprire se Mabel e Burt erano mai stati visti insieme. Gli disse di avergli
lasciato in ufficio fotografie di Mabel e Burt.
Phil aveva ricevuto un SMS di Mabel che annullava l'appuntamento ma proponeva di vedersi di
l a due settimane. Una parte di lui non riusciva a fare a meno di continuare a sperare che in fondo ci
fosse, per quel che riguardava Mabel, una spiegazione innocente.
Harry ritir le foto in ufficio e rest l immerso nei propri pensieri. Dove sarebbero potuti
andare Mabel e Burt per un convegno galante  ammesso che fossero mai andati da qualche parte
insieme?
Decise di chiedere a suo padre. Era un architetto di successo. Il matrimonio dei genitori di
Harry aveva rischiato di andare all'aria due anni prima, quando la madre di Harry aveva scoperto che il
marito aveva una relazione con la segretaria.
Quella sera Harry and a casa dei suoi. Lo accolse il padre, Jeremy Beam. "Tua madre  andata
alla riunione dell'Istituto femminile. Lavori ancora per quell'agenzia investigativa?"
"S, ecco perch sono qui. Se una donna sposata avesse una relazione con giovane dipendente
del marito, quale albergo o ristorante sceglierebbe per i suoi convegni amorosi, nella zona di
Mircester?"
"U-hu! Questo significa che secondo te io dovrei saperlo?"
Harry aspett in silenzio.
"Lasciami pensare," disse il padre.
"Oh, per l'amor del cielo," disse Harry. "Dove la portavi la tua pollastra?"
"Non essere sfacciato con me, giovanotto."
"Dai, pap.  importante."
"Allora," disse di malavoglia Jeremy, "c' questo alberghetto di campagna, il Manor, a Tewby
Magna."
"Dov' Tewby Magna?"
"Prendi la circonvallazione di Mircester fino all'uscita di Evesham Road; esci l e poi vedi il
cartello."
Harry part pieno di speranze. Negli ultimi tempi aveva avuto cos tanta fortuna che quasi si
stup quando in albergo gli dissero di non aver mai visto nessuno che rispondeva alla descrizione di
Mabel o Burt.
Agatha quella notte non riusc a dormire. Se avessero scoperto che Mabel era stata da qualche
parte con Burt, che avrebbero fatto? Se lo avessero detto alla polizia, Wilkes avrebbe chiesto da dove
fosse venuta quell'idea. Bisognava consegnare quel nastro alla polizia, e alla svelta, e cercare di fingere
che Phil lo avesse appena trovato.
La sua idea, che era parsa cos brillante e logica, adesso le pareva azzardata. Il guaio era che lei
aveva sempre pensato a Mabel come a una donna di mezza et, per via del suo aspetto dimesso. Invece
Mabel era relativamente giovane.
Anche Bill Wong stava passando una notte inquieta. Aveva interpellato di persona la squadra
della Scientifica, ma due erano in vacanza, uno era andato via e gli altri non erano in grado di ricordare
se qualcuno avesse ispezionato il vaso della pianta.
Agatha, Phil, Patrick e Harry si incontrarono in ufficio l'indomani mattina con l'elenco dei posti
in cui erano gi stati in modo che nessuno di loro commettesse l'errore di tornare in un locale gi
controllato.
Il guaio era, pens Agatha salendo in macchina, che se quei due avessero avuto una relazione,
avrebbero semplicemente potuto andare a casa di Burt. Forse era solo una perdita di tempo. Decise di
concedersi un altro giorno, uno solo.
Harry era giunto alla medesima conclusione. And nel palazzo in cui aveva vissuto Burt. Si
trascin su e gi per le scale, bussando alle porte, ma l'edificio rimase silenzioso. Saranno tutti al
lavoro, pens. Stava per rinunciare quando vide entrare nel palazzo un tizio con due borse della spesa.
"Salve, chiss se pu aiutarmi," esord Harry. "Lavoro per un'agenzia investigativa."
"Lavori per tua madre?  quella che mi ha fatto domande l'altra settimana. Io sono il signor
Fardell."
"Fardello di nome e di fatto," pens Harry, irritato.
"No," disse, paziente, "sono stato assunto dalla signora Raisin. Ho qui delle fotografie che
vorrei mostrarle, per vedere se magari riconosce qualcuno."
"Mi sono dimenticato di comprare le sigarette. Senza cicca non riesco a ragionare."
"Gliele procuro io. Qual  il suo appartamento?"
"Il numero 8."
"Che marca fuma?"
"Rothmans. Me ne prenda una stecca."
Vecchio stronzo avido, pens Harry, per corse nel negozio sotto casa e compr una stecca.
"Allora," disse quando consegn le sigarette, cercando di non lanciare sguardi accusatori
all'economica cicca arrotolata in casa che penzolava dalla bocca del signor Fardell, "dia un'occhiata
qui."
"Prima preparami una tazza di t."
Harry and in cucina. Il lavandino era pieno di piatti sporchi e unti. Si guard attorno finch
non trov una tazza pulita.
"Fammelo bello forte," l'ordine giunse dal salotto. Harry mise due bustine nella tazza e le lasci
a mollo finch il t non fu quasi nero. "Latte e zucchero?" grid.
"Cinque zollette e il latte  in frigo."
Harry gli port la tazza e poi apr la busta delle foto, scegliendo quelle di Mabel.
"Ha mai visto questa donna?"
Attese pazientemente mentre il signor Fardell strappava avidamente la stecca di sigarette,
sceglieva un pacchetto, lo apriva, tirava fuori una sigaretta, schiacciava la sua cicca, si infilava in bocca
la sigaretta nuova e l'accendeva. Poi il signor Fardell bevve un sorso di t e disse: "Okay, vediamo".
Guardando le foto fece delle smorfie terribili, poi la sua faccia si rischiar. "Oh, lei."
"L'ha gi vista?"
Harry faticava a contenere l'eccitazione.
"L'ho vista dalla finestra. Era notte fonda, era. Non riesco a dormire. La prostata. Piscio, piscio,
piscio tutta la notte. Il dottore dice che..."
"Ma lei l'ha vista," lo interruppe Harry.
"Stava salendo su una macchina e quel tizio morto ammazzato era l e lei gli stava gridando
contro qualcosa. La riconosco perch era semplice, non come quelle pollastre che lui si portava in casa
di solito."
"Quanto tempo prima dell'omicidio  successo?"
"Non riesco a ricordare. Forse una settimana."
"Lo ha detto alla polizia?"
"Naaa. Loro volevano sapere della gente che  venuta la notte che lo hanno ammazzato."
"Grazie mille, signor Fardell."
"Non ti andrebbe di aspettare un po', giovanotto? Io alle undici scendo al pub."
"Devo proprio andare."
Bill Wong aveva deciso di sfidare le ire di Wilkes e di andare alla Jensens Electronics nel tardo
pomeriggio del giorno successivo. Non credeva che avrebbero preteso un mandato di perquisizione. Gli
fu detto di aspettare e poi fu affrontato dalla signorina Morrison, che inarc le sopracciglia quando Bill
le disse di voler esaminare la monstera deliciosa che aveva in ufficio.
"Non ci metta tutto il giorno," disse. "Ho da lavorare."
Bill la segu in ufficio, dove la pianta incombeva addossata alla finestra, in tutta la sua verzura.
Tir fuori un'asticella metallica. "Cercher di non distruggerla."
"Non mi preoccupo affatto," disse la signorina Morrison. "Odio quel coso."
Bill si accovacci accanto al vaso e infil il sondino nella terra. Colp qualcosa di duro. Magari
era solo il fondo del vaso, oppure c'erano dei sassetti.
Pesc dalla tasca un sacco della spazzatura, una paletta da giardiniere da un'altra tasca e
cominci a scavare la terra, mettendola nel sacco. Scav e scav, cambiando tattica di tanto in tanto e
passando a raschiare il terriccio. In profondit vide un bagliore di vetro. Raschi via delicatamente
finch non emerse parte di una bottiglia del latte.
Dio benedica Harry Beam, pens. Tir fuori il telefono a chiam Wilkes.
Agatha, Patrick, Harry e Phil si trovarono a casa di Agatha. "D'accordo," disse Agatha.
"Propongo di andare domattina ad affrontare Mabel con quello che abbiamo trovato."
"Credo che dovremmo informare la polizia," disse Patrick.
"Abbiamo scoperto cose che loro non sono stati capaci di scoprire," disse Agatha. "Prima
parliamo con lei e poi parleremo con loro."
L'indomani mattina partirono per Ancombe. Harry era incerto sul rivelare o meno ad Agatha la
propria teoria riguardo la bottiglia del latte, ma poi decise di no. Temeva che si arrabbiasse perch
Harry ne aveva parlato con la polizia e non con lei.
Patrick e Phil erano sulla macchina di Agatha e Harry li segu in motocicletta.
Il vialetto davanti a casa di Mabel era vuoto. L'auto era sparita.
"La aspetteremo," disse Agatha.
"Sa," disse Patrick, scendendo dall'auto, "questa casa ha un'aria orribilmente vuota."
Si avvicin a una finestra e sbirci dentro. Poi si gir. "Non c' pi nulla, qui," disse.
"Nemmeno i mobili. Niente."
"Deve aver venduto la casa e aver traslocato."
"Il cartello IN VENDITA c' ancora," disse Agatha, "e credetemi, se la casa fosse stata venduta
gli agenti immobiliari ci avrebbero piazzato un bel cartellone di VENDUTA. Conviene che avvisiamo
la polizia."
Telefon e le dissero che n Bill Wong n Wilkes potevano rispondere, ma che avrebbero
riferito il messaggio. Quindi Agatha lasci un messaggio urgente in cui si diceva che lei e i colleghi
erano convinti che Mabel Smedley potesse essersela squagliata. Disse anche che erano davanti a casa di
Mabel e che avrebbero atteso l'arrivo di qualcuno.
La polizia aveva appena finito di perquisire ancora una volta la casa di Joyce. Bill aveva
insistito perch lo facessero la sera prima, ma quando riusc a raggiungere Wilkes era troppo tardi e
Wilkes aveva detto che avrebbero organizzato una squadra per l'indomani mattina. Non c'era traccia di
Joyce, e anche se il mobilio era ancora l, sembrava che parte dei vestiti fosse sparita.
Bill ricevette una chiamata dalla centrale e si sent dire che Agatha era a casa di Mabel
Smedley, e che a quanto pareva la donna aveva venduto o messo in deposito tutto quanto, ed era
fuggita.
Wilkes, Bill Wong e un agente di polizia si precipitarono ad Ancombe.
"Che cosa vi ha messi alle calcagna di Mabel?" chiese Wilkes. "Visto che siete tutti qui,
suppongo che non fosse una visita di cortesia."
Agatha gli porse il video. "Phil era passato a trovarla  sono amici  e ha trovato questo nel
giardino sul retro accanto a un bidone pieno di materiale bruciato. Lo ha portato a casa, lo ha guardato
e scoperto che si trattava di un video del sito web delle ragazzine. Phil non ha guardato dentro le
finestre, si  limitato a girare attorno alla casa per vedere se la signora Smedley non fosse in giardino,
cos quando ci ha raccontato quel che aveva trovato siamo venuti per sentire che cosa avesse da dire lei
in proposito."
"Avreste dovuto telefonarmi subito!" si infuri Wilkes.
"Non avrebbe fatto alcuna differenza," disse Agatha con tono di sfida. "La signora Smedley era
comunque gi andata. E Joyce? Fardell ha detto a Harry di averle viste insieme."
"Anche Joyce ha tagliato la corda," disse Bill. "Finalmente abbiamo trovato la bottiglia del latte
che ci mancava. Era sepolta nel vaso di una pianta nell'ufficio della segretaria. Parte del vecchio
personale lavora per i nuovi datori di lavoro. Forse la signorina Morrison ha parlato della mia visita di
ieri e qualcuno di loro ha telefonato a Joyce."
Wilkes tir fuori il telefono. "Mander un'allerta, che controllino tutti gli aeroporti, i porti e le
stazioni ferroviarie. Come era il numero di targa della signora Smedley?"
"Ce l'ho io," disse Phil, estraendo un quadernetto. Lo lesse a Wilkes, che diram l'allarme.
"Chiameremo una squadra che perquisisca la casa," disse Wilkes, dopo aver riappeso, "e
voialtri ci seguirete tutti in centrale. Voglio le vostre deposizioni. La segretaria della Jensens ha detto di
aver ricevuto la visita di un giovanotto che sosteneva, mentendo, di avere un appuntamento. Voglio
capire se in quella visita c' il vostro zampino."
In una saletta per gli interrogatori, Wilkes accese il registratore e disse con aria truce: "Allora,
signora Raisin, partiamo dall'inizio. Voi evidentemente sospettavate di Mabel Smedley, altrimenti il
signor Witherspoon non avrebbe deciso di esaminare una videocassetta che portava il titolo di Breve
incontro".
"Sarei comunque venuta da voi, oggi," disse Agatha. "Ieri sera Harry ha scoperto che Mabel era
stata vista davanti a casa di Burt, con il quale stava litigando. Ho cominciato a pensare all'esistenza di
un collegamento tra tutti gli omicidi. Ho pensato che se Burt avesse avuto una storia con Mabel oltre
che con Joyce, ma la sua idea fosse comunque rimasta quella di sposare Jessica, la gelosia avrebbe
potuto essere il movente. Adesso credo che Mabel e Joyce si siano coalizzate. Mabel aveva un marito
ossessivo e abusante. Si riteneva libero di avere le sue tresche, ma non avrebbe tollerato tradimenti
della moglie, e io credo che Robert Smedley sospettasse di Burt, e per quello ci ha ingaggiati per far
pedinare la moglie. Mabel ha trovato quei video di Jessica e questo ha contribuito a renderla ancora pi
furiosa. Ecco perch l'omicidio di Jessica non  stato a sfondo sessuale.  stata una delle due donne a
ucciderla."
"Adesso siamo in grado di capire perch Joyce Wilson  fuggita," disse Wilkes, "ma perch la
signora Smedley? Non avevamo prove contro di lei."
"Penso che avesse pianificato da tempo di fuggire, perch temeva che poteste scoprire
qualcosa," disse Agatha. "Si  organizzata con calma, ha messo in deposito i mobili,  cos che ha fatto,
senza dubbio. Non pu incolpare noi per la fuga della signora Smedley, ispettore."
L'interrogatorio and avanti tutto il giorno e quando alla fine si trovarono riuniti nell'ufficio di
Agatha erano ormai stanchi morti.
"Non ho detto nulla della bottiglia del latte," disse Harry. "Non  stato Bill a interrogarmi, 
stato un altro poliziotto che continuava a interrompersi per ribadirmi quanto detestasse i dilettanti e per
invitarmi a cercarmi un lavoro serio."
"Dove possono essere andate?" si agit Agatha.
"Ovunque," disse Patrick, tetro.
"Mi chiedo se non sia Joyce quella che conduce le danze," disse Agatha. "La ragazza non aveva
soldi, ma il nostro giovane Harry ce la descrive come assai avida. Potrebbe aver costretto Mabel a
fuggire, dicendole che se non l'avesse aiutata lei non avrebbe avuto altra scelta se non quella di
raccontare tutto alla polizia. Aspettate un attimo. Joyce non  certo la tipa che va a rintanarsi nel nord
della Scozia o sulle montagne del Galles. A lei garberebbe un pizzico di lusso. Harry, hai riconosciuto
qualcuno dei vecchi dipendenti?"
"Non li conosco. Oh, ai cancelli c'era quel tipo della sicurezza, Berry. Gli ho letto il nome sulla
targhetta."
"Cominceremo da lui," disse Agatha. "A quest'ora sar a casa."
Berry stava guardando una partita di calcio in televisione e si mostr irritato per l'interruzione.
"Quel che ci stavamo chiedendo," disse Agatha, " se siano rimasti a lavorare da Jensens
dipendenti della vecchia Smedleys con cui Joyce magari  stata in confidenza in passato."
"Ci sarebbe Mary Penth. Erano amiche. Ricordo di averle sentito dire che aveva preso in affitto
una stanza vicino a casa di Joyce."
Agatha e Patrick se ne andarono di fretta. Tornarono nella strada in cui aveva abitato Joyce e
cominciarono a passare in rassegna le case su entrambi i lati. A differenza della casa di Joyce, erano
state divise in appartamenti. "Ecco qui," disse finalmente Patrick. "Ultimo piano. Mary Penth." Suon
il campanello.
Si ud uno scalpicco di tacchi e poi la porta fu aperta da una giovane donna. Era minuta e
carina, con i capelli biondo rossicci, e lineamenti delicati e severi.
Agatha prese un respiro profondo, fece le presentazioni e spieg il motivo della loro visita,
mentre Mary si portava la mano alla bocca emettendo piccoli gemiti di stupore. " meglio che
entriate," disse debolmente.
La seguirono su per una scala ripida fino all'ultimo piano. "Ecco il mio miniappartamento,"
disse, facendoli accomodare. Miniappartamento, riflett Agatha, era un nome da agente immobiliare
per indicare un loculo con cucina e una minuscola doccia di fortuna.
"Vi andrebbe del t, o un caff?" chiese Mary.
"No," disse Agatha. "Quel che davvero vorrei  sapere se Joyce le ha mai parlato di un posto
all'estero, o chiss dove, dove le sarebbe piaciuto vivere."
Mary aggrott la fronte. "Ci sto pensando. Non riesco a credere che Joyce possa essere capace
di uccidere qualcuno. Ci facevamo certe risate. Le ho telefonato ieri. Le ho detto: Non puoi
immaginare l'agitazione. Hanno trovato una bottiglia del latte in quella pianta dell'ufficio'. Mi 
sembrato che non ci fosse niente di male a dirglielo. Siamo cos amiche. Mi pare impossibile che possa
avere fatto qualcosa di male."
"Era al corrente del fatto che Joyce avesse una relazione con Robert Smedley?"
"No! Assolutamente no. In effetti la prendevo sempre in giro perch non aveva un fidanzato."
"Non si  mai chiesta come potesse permettersi di prendere in affitto una casa intera?"
"Mi diceva che i suoi genitori erano ricchi. Oh, santo cielo. Deve avermi mentito per tutto quel
tempo."
"Joyce ha mai fatto una vacanza all'estero?"
"Una sola volta e per un fine settimana. Fatemi pensare. Mi aveva detto che Papino l'avrebbe
portata a Marbella."
"Papino probabilmente era Robert Smedley."
"Joyce non faceva che ripetere che bel posto fosse e come le sarebbe piaciuto andarci a vivere."
Agatha all'improvviso cominci a smaniare per andarsene. Ringraziarono Mary e uscirono.
"Andiamo a casa a fare i bagagli," disse Agatha. "Dir a Phil e Harry di restare di guardia al
fortino."
12
Mabel attravers la Spagna guidando indefessamente e con abilit. Era stanca e depressa. La
sua idea era stata quella di sgomberare il campo e fuggire da sola. Aveva sistemato tutti i mobili in un
deposito e aveva trasferito i soldi su un conto offshore alle isole Cayman.
E poi era arrivata Joyce a dire che la bottiglia del latte era stata trovata, e che lei avrebbe
spifferato tutto alla polizia a meno che Mabel non l'aiutasse a tagliare la corda. Aveva cominciato a
imporsi, dicendo di volere andare a Marbella. Mabel le aveva fatto notare che la Spagna non era pi un
rifugio per criminali britannici, e che se le avessero trovate sarebbero state probabilmente estradate, ma
Joyce si era intestardita. Mabel sentiva che era stato un terribile errore. Se non fosse stata cos confusa
e spaventata e sola, si sarebbe nascosta a Londra sotto falso nome, tentando di trovare il modo di
procacciarsi un passaporto falso. Mabel progettava di passare a Marbella una sola notte, tanto per
mettere a tacere Joyce, e poi di rimettersi in viaggio.
Aveva mollato l'auto nel Sud dell'Inghilterra e comprato una Land Rover nuova, pagandola in
contanti.
Una volta a Marbella avrebbe trovato il modo di liberarsi di Joyce. Mabel detestava Joyce, ma
si era alleata con lei spinta da un unico grande odio: Mabel non vedeva l'ora di liberarsi del marito che
un tempo aveva tanto amato. Non le era neppure passato per l'anticamera del cervello, se non molto
tempo dopo il matrimonio, che lui l'avesse sposata solo per i soldi. All'inizio lei era rimasta ammirata
dal modo in cui Robert aveva fondato l'azienda di elettronica, le era parso un capitano d'industria. Ma
a poco a poco lui si era rivelato scontroso, possessivo e prepotente. Mabel aveva scoperto che quella
possessivit non era frutto di amore, ma della paura che lei potesse portargli via i soldi qualora avesse
trovato un altro. L'incontro con Burt le era parso la realizzazione dei suoi vecchi sogni di ragazza. Era
stata certissima dell'amore di Burt, ma quando aveva cominciato a parlare di un possibile divorzio da
Robert, Burt le aveva detto di Jessica. La gelosa Joyce stava piantonando l'appartamento di Burt e
aveva scoperto la storia. Aveva fatto visita a Mabel e Mabel all'inizio era stata felicissima di
condividere la sofferenza con un'altra donna tradita. E sempre all'inizio aveva deciso di divorziare da
Robert. Lui l'aveva picchiata e le aveva detto che l'avrebbe uccisa.
E poi aveva scoperto quei video. La gelosia nei confronti di Jessica era diventata corrosiva.
Aveva cominciato a seguirla ossessivamente. Fu cos che scopr quando la ragazzina andava in
discoteca. Le ragazze spesso vengono uccise mentre tornano a casa dalla discoteca, o almeno cos si
disse Mabel. Aspett finch non vide Jessica uscire dal locale. Se la ragazza fosse stata in compagnia di
amici, Mabel avrebbe rinunciato. Invece si precipit avanti e si appost nei pressi della
circonvallazione finch non vide sbucare Jessica, e a quel punto l'accost con la macchina. Si present
e disse: "Che ci fa una ragazzina come te, in giro a quest'ora della notte?". Jessica le disse che stava
tornando a casa dalla discoteca. "Dove abiti?" le chiese Mabel, come se non lo avesse saputo. Quando
Jessica glielo spieg, Mabel le disse: "Salta su. Ti porto io". E cos la fiduciosa Jessica sal.
Per quando Jessica cominci a dire: "Ma questa non  la strada per andare a casa mia", Mabel
accost con l'auto al bordo della strada, tir fuori un coltello dalla borsetta e la pugnal al petto.
Aspett pazientemente che la ragazzina morisse, e poi, una volta deserta la strada, tir fuori il corpo
dalla macchina, lo fece rotolare lungo la scarpata e poi lo trascin su fino al bosco.
Lacer le mutandine di Jessica, sperando che la polizia pensasse a un crimine a sfondo sessuale.
Poi vide l'anello appeso a una catenina al collo di Jessica, un anello di fidanzamento, e infuriata glielo
strapp dal collo.
Due giorni dopo tir fuori il coltellaccio che aveva nascosto in cucina e decise di seppellirlo in
giardino. Alle sue spalle comparve Robert. Guard il coltello e disse: "Jessica l'hai uccisa tu".
Mabel lo fiss atterrita. Poi lui la minacci dicendole che sarebbe andato subito dalla polizia, se
sua moglie non avesse firmato un documento in cui gli cedeva l'azienda, i soldi e la casa. Mabel
promise. Che altro avrebbe potuto fare?
E fu a quel punto che decise di chiedere aiuto a Joyce, garantendole un pagamento di
duecentocinquantamila sterline una volta che si fossero calmate le acque. La scoperta del fatto che
Robert avesse messo di mezzo un'agenzia investigativa l'aveva assai allarmata, e aveva detto al marito
che se non avesse revocato l'incarico ad Agatha Raisin lei non avrebbe firmato proprio un bel nulla.
Joyce, seduta accanto a lei al posto del passeggero, ricord come le avesse risposto di no, che
non lo avrebbe fatto. Fino a quel fine settimana a Bath, quando Robert con tutta calma le aveva
comunicato di non avere alcuna intenzione di divorziare dalla moglie.
All'inizio, dopo l'omicidio, non riusc a credere di avere avuto tanta fortuna. Era certa che la
polizia avrebbe guardato nel vaso della pianta e si era maledetta per non aver portato via dall'ufficio la
bottiglia del latte. Ma quando torn in ufficio non ebbe il coraggio di scavare nella terra e disseppellire
la bottiglia. La polizia non l'aveva trovata. Meglio lasciarla dove era, cos aveva pensato. Che sciocca
era stata!
E poi, proprio quando sembrava che le cose si stessero sistemando, Burt era andato a casa di
Mabel e l'aveva ricattata, minacciando di parlare alla polizia delle relazioni intrattenute con lei e Joyce.
Si era detto certo che una di loro due fosse l'assassina di Jessica.
In preda al panico Joyce e Mabel erano andate insieme a casa di Burt e lo avevano ucciso.
Joyce stava rimuginando una serie di piani. Perch non prendersi anche tutti i soldi di Mabel?
La signora Smedley aveva portato con s contanti in gran quantit, nel caso in cui la polizia fosse in
qualche modo riuscita a congelare i suoi conti alle Cayman. Forse sarebbe convenuto sbarazzarsi di
Mabel, inscenare una disgrazia, un incidente o magari una cosa tipo intossicazione alimentare.
Agatha e Patrick partirono per Marbella l'indomani mattina con un volo Iberian Airline. Patrick
confess di non essere mai stato all'estero. Agatha si chiese, come gi aveva fatto in passato, che cosa
ci avesse trovato la civettuola signorina Simms in questo poliziotto in pensione dalla faccia lugubre e
dalla testa spelacchiata. Era vestito con un abito scuro, cravatta a righe e scarpe nere lucide come
specchi. Agatha pens che, per quanto in pensione, l'aspetto di Patrick fosse irrimediabilmente quello
del piedipiatti.
"Spero che abbia messo in valigia anche qualche abito leggero," disse Agatha. "Far caldo,
laggi. Studier questa guida turistica cercando di capire dove potrebbero essere. Immagino che Joyce
pretenda una spiaggia, ma ce ne sono talmente tante  la spiaggia Casa Blanca, La Fontanilla, El Faro 
oh, ecco qui qualcosa. La spiaggia di Nageles. Qui dice che  situata nel Miglio d'Oro di Marbella. Ci
sono l'albergo Puente Romano e il Marbella Club. Mi sembrano proprio i posti che potrebbero piacere
a Joyce, salvo che Mabel non l'abbia convinta a nascondersi in una pensione in qualche viuzza."
" quel che mi preoccupa," disse Patrick. "Di sicuro Mabel non ceder ai desideri di Joyce."
"Forse non ha altra scelta. Magari Joyce sta minacciando di andare a spifferare tutto alla polizia.
Insomma, Mabel potrebbe essere la colpevole di tutti e tre gli omicidi, e Joyce una semplice
comparsa."
"Mi faccia vedere quella guida," disse Patrick.
La sfogli. " un posto grandissimo," si lagn.
"Dobbiamo provare," disse Agatha.
"Se lo dice lei. Ma ormai se ne star gi occupando l'Interpol."
"Ma loro non sanno della Spagna, e noi s."
Joyce usc sul balcone dell'albergo e fece un respiro profondo, inalando l'aria calda di sole.
Davanti a un mare verde-azzurro si estendeva una spiaggia dorata. Un giovanotto passeggiava sul
lungomare. Alz gli occhi e vide Joyce sul balcone al secondo piano e le sped un bacio con un soffio.
L'umore di Joyce si risollev. Quella s che era vita! Torn dentro nella suite e disse eccitata:
"Che posto fantastico. Questa sera potremmo andare in un locale".
Mabel alz gli occhi dalle valigie che stava svuotando. "No, non possiamo," disse, con voce
atona. "Joyce, hai tirato troppo la corda. Resteremo nella nostra stanza e ci faremo servire qui i pasti
finch non avr trovato un posto pi sicuro di questo."
"Qui non ci troveranno mai. Grazie all'Unione Europea non ci hanno neppure timbrato i
passaporti."
"Qualche guardia di frontiera potrebbe ricordarsi di noi. Marbella  ancora oggi un covo di
ladri. Potrebbero pensare a Marbella."
"S, ma in genere si parla di rapinatori di treni e di grandi truffatori. Noi siamo solo..."
"Una coppia di assassine. Ora taci e lasciami pensare."
Joyce studi Mabel per un po' e poi disse: "D'accordo. Che ne dici di bere qualcosa?".
"Va bene. Guarda cosa c' nel minibar."
Joyce lo apr. "C' di tutto."
"Preparami qualcosa, chiudi quelle finestre e fai partire l'aria condizionata. Io vado a
spruzzarmi la faccia con dell'acqua fredda."
"Preparo un paio di Cuba Libre," grid Joyce.
Tir fuori la bottiglia del rum e due bottigliette di Coca-Cola e poi prese due bicchieri. Si
avvicin al letto e frug nella borsetta finch non trov un flacone di sonniferi. Divise le capsule con le
unghie lunghe e laccate e scosse il contenuto in uno dei bicchieri. Poi vers una dose generosa di rum
in entrambi i bicchieri e li riemp fino all'orlo con la Coca-Cola.
Appena in tempo. Ecco Mabel. "Stavo pensando al Brasile. Se  riuscito a nascondercisi per
sempre Ronnie Biggs, quello della rapina al treno, allora possiamo farcela anche noi. Adesso bevo e
poi comincio a organizzare la cosa. Non hai chiuso le finestre."
"Scusa." Joyce porse a Mabel il bicchiere e poi and a chiudere, rinunciando a malincuore alla
splendida vista del mare e del sole.
Mabel guard il bicchiere. Sulla superficie galleggiava un granello di polvere bianca. Scambi
rapidamente i due bicchieri.
"Alla nostra," disse Mabel, sollevando il suo Cuba Libre.
"Alla nostra fortuna," disse Joyce. "Come ci arriviamo in Brasile?"
"Adesso sarebbe pericoloso prenotare un volo," disse Mabel. "Forse possiamo andare in
macchina fino a Lisbona e cercare un posto su una nave."
Joyce bevve avidamente, continuando a scrutare Mabel, in attesa di vedere i primi segni di
sonnolenza. Quando cominci a sentirsi intontita lei, rimase incredula. Si alz e barcoll.
"Mi sembri stanca, cara," disse Mabel, prendendola per un braccio e guidandola in camera da
letto. "Distenditi."
Joyce cerc di divincolarsi. "Hai scambiato i bicchieri."
"Stai delirando." Mabel spinse Joyce sul letto. Joyce lott per restare sveglia, ma fu risucchiata
dal buio e dal nulla.
"Questo ha risolto uno dei problemi," disse Mabel. Prese un cuscino e stava per premerlo sulla
faccia di Joyce, per all'improvviso l'idea le sembr repulsiva. Non era pi sospinta da quella gelosia
folle che aveva fatto di lei un'assassina. Mise gi il cuscino, torn di l e frug nella borsetta di Joyce.
Tir fuori il flacone di sonniferi vuoto e lo gett nel cestino della carta straccia. Poi apr il portafoglio
di Joyce e si riprese tutti i soldi che le aveva dato. Sul fondo della borsetta c'era un anello di
fidanzamento. Mabel fece una smorfia. Lo aveva consegnato a Joyce perch se ne sbarazzasse. Lo
butt nel gabinetto facendo scorrere l'acqua e poi si mise in borsa i soldi tolti a Joyce. Dopo aver messo
poche cose in una sacca da spiaggia, Mabel lasci la stanza e appese alla porta il cartello NON
DISTURBARE. Avrebbe dovuto abbandonare l i suoi vestiti.
Prese l'ascensore per andare al piano terra, trov la Land Rover nel parcheggio e part con un
sorrisetto stampato sulla faccia al pensiero di Joyce spiaggiata a Marbella senza il becco di un
quattrino.
Joyce si ridest la sera, sentendosi stordita e nauseata. Poi le torn la memoria dell'accaduto. Si
alz a fatica dal letto. Vide la borsetta e che era aperta. Controll il portafogli. I soldi erano spariti. Fu
colta dal panico. Che fare?
Decise di scendere in sala da pranzo, di mangiare e bere qualcosa, magari il cibo l'avrebbe
aiutata a schiarirsi le idee.
Joyce fu condotta a un tavolo con vista mare. Una voce disse: "Come mai una bella signora
come lei cena sola?".
Joyce alz lo sguardo. Un ometto tozzo la stava osservando con aria gongolante. "Stavo solo
ammirando il mare," disse Joyce.
"Le spiace se le faccio compagnia?"
"Ma prego," disse Joyce, cominciando a intravvedere una via di uscita dai suoi guai. L'uomo
era brutto ma aveva l'aria di essere ricco. Il vestito era di ottima fattura e al polso aveva un orologio
d'oro massiccio.
Se faccio la svenevole con lui, pens Joyce, magari mi inviter in camera sua, e mentre lui
dorme potrei prendergli il portafoglio e magari anche le chiavi della macchina e filarmela.
"Mi permetta di presentarmi. Sono Peter Sinclair."
"Vive qui?" chiese Joyce.
"No, possiedo una catena di negozi di scarpe in Gran Bretagna. Sono qui per incontrare i miei
responsabili degli acquisti."
Joyce tese la mano. "Ellie Finch," disse. All'improvviso le prese un colpo. Mabel aveva fatto la
registrazione in albergo. Forse a quel punto le loro fotografie erano gi comparse sui giornali inglesi e
in Spagna i giornali inglesi li vendevano. Doveva andarsene alla svelta.
Cos cominci a chiacchierare e flirtare, stando per ben attenta a non bere troppo. Aveva
bisogno di essere lucida e vigile al massimo.
Avevano cominciato a cenare tardi, alle dieci di sera, anche se non era tardissimo per gli
standard spagnoli. A mezzanotte Joyce annunci di volersi ritirare, offrendo a Peter quello che lei
considerava il suo miglior sguardo da "portami a letto".
"Magari le andrebbe di raggiungermi nella mia suite per il goccetto della buonanotte?" disse
Peter.
 mio, pens Joyce.
Agatha e Patrick erano stanchi e accaldati. Era il secondo giorno di ricerche. Patrick propose di
tornare nel loro albergo di Marbella, di passarci la notte, e poi ricominciare l'indomani, ma Agatha
supplic: "Ancora qualche albergo. Ci mancano ancora due cinque stelle. Ecco il primo. Lo
Splendide".
Guidando con cautela l'auto a noleggio e con Patrick in veste di navigatore, Agatha arriv alla
spiaggia di La Venus e parcheggi davanti allo Splendide. "Andiamo, Patrick," disse.
"Agatha, magari non sono qui. Questa  solo un'altra delle sue idee folli. Voglio andare a casa."
"Controlliamo solo questo."
" l'una di notte."
"D'accordo. Mi aspetti in macchina. Le foto le ho io."
Agatha attravers con passo stanco l'atrio scintillante. Il portiere di notte guard con occhio
altezzoso quella donna di mezza et in tailleur pantalone di lino e disse: "S?".
Agatha si present e tir fuori le fotografie di Mabel e Joyce. "Questa qui," disse l'uomo,
scegliendo la foto di Joyce. "Penso di averla vista lasciare la sala da pranzo in compagnia del signor
Sinclair."
"Mi ascolti!" disse Agatha. "Queste sono due assassine ricercate dalla polizia britannica.
Chiami la polizia locale, li faccia venire qui subito."
Il portiere di notte esit per un solo istante, pensando che Agatha potesse essere una squilibrata.
Poi scroll mentalmente le spalle. Che se ne occupasse la polizia.
Peter Sinclair stava lottando con i legacci che lo tenevano fermo sul letto, e gridando:
"Troietta," mentre Joyce si infilava in borsa il suo portafogli.
Quello di farsi legare gli era parso un giochino sessuale eccitante. "Aiuto!" cominci a urlare.
Joyce gli lanci un'occhiataccia e tir fuori dall'armadio di lui una sciarpa di seta e gliela ficc
in bocca.
Si avvi verso la porta, ma questa si spalanc di colpo e Joyce si trov davanti la polizia
spagnola, agenti e ispettori. Alle loro spalle, come in un incubo, c'era Agatha Raisin.
Quando Agatha sal in macchina Patrick si ridest da un sonno pesante. "Possiamo tornare a
casa, adesso?" chiese.
"Tra poco," disse Agatha con un sorriso. "Joyce  stata arrestata e sostiene che Mabel sia diretta
a Lisbona. La polizia spagnola ha avvertito le autorit portoghesi."
"E mi ha lasciato dormire mentre succedevano tutte queste cose!"
"Non ho avuto il tempo di svegliarla. Scarichi i bagagli. Ci fermiamo qui per la notte e
domattina dobbiamo presentarci alla polizia per rendere una deposizione."
"Come ha fatto quella Raisin?" si infuri Wilkes l'indomani. "Come ha fatto a sapere dove
cercare? Ci ha tenute nascoste le informazioni, ecco cosa."
"Senza di lei non penso che saremmo riusciti a trovare quelle due donne," disse Bill. "Mi ha
detto che Mabel Smedley  stata presa?"
"Prima ancora che raggiungesse il confine portoghese. Joyce Williams era fermamente
intenzionata a non soffrire da sola."
"E dunque che dice? Chi ha ucciso chi, e perch?"
"Burt Haviland andava a letto con entrambe. Ed entrambe erano follemente gelose di Jessica.
Robert Smedley ha colto in flagrante la moglie mentre questa stava cercando di seppellire in giardino il
coltello con cui aveva ucciso Jessica. L'ha minacciata di andare a raccontare tutto alla polizia, se lei
non gli avesse intestato i conti e l'azienda. Cos Mabel ha dato a Joyce il diserbante e le ha detto di
agire. Le due hanno ucciso Burt perch il giovanotto sapeva qualcosa e stava minacciando di
denunciarle. Hanno agito insieme."
"Per il vicino di casa ha sentito allontanarsi dall'appartamento di Burt i passi di una persona
sola."
"Dovevano essere quelli di Joyce. Le scarpe basse di Mabel probabilmente non facevano
rumore."
"Agatha Raisin," disse Bill, "spesso ottiene risultati migliori dei nostri perch non procede in
modo ortodosso."
"E allora  giunta l'ora che lo faccia," disse Wilkes. "Domani su tutti i giornali ci sar il
racconto di come ha rintracciato Mabel e Joyce. Glielo fornir direttamente lei."
Agatha mise gi il telefono. "Bene, ecco fatto, Patrick. Abbiamo avvisato tutti i quotidiani
nazionali della Gran Bretagna. Dobbiamo aspettare qui. Verranno a intervistarci e fotografarci i loro
corrispondenti e fotografi locali. Faremmo meglio a vestirci per accoglierli."
"Io sono gi vestito in modo adeguato," disse Patrick.
Aveva una camicia hawaiana nei toni del rosso e giallo, short cascanti color kaki, calzini neri
alla caviglia e sandali di cuoio.
"Patrick, quando ha addosso il suo completo ha molto pi l'aria del vero detective, e tanto in
stanza ho l'aria condizionata. Gli altri dovrebbero essere qui a momenti."
"Quali altri?"
"Ho detto a Phil, a Harry e alla signora Freedman di salire su un volo e raggiungerci. Non
capisce che ne verr fuori un ritratto bellissimo? L'agenzia investigativa al completo."
Patrick sospir e and a cambiarsi. Si chiese dove Agatha andasse a pescare tutte quelle
energie.
Sir Charles Fraith l'indomani mattina prese la sua copia del "Daily Telegraph". Si ritrov a
fissare una foto di Agatha. "La storia completa alle pagine sei e sette," lesse. Apr quelle pagine.
Eccoli l tutti  Agatha, Patrick, Harry, Phil e perfino la signora Freedman. Erano riportate
ampiamente frasi di Agatha che elogiava le abilit investigative della sua squadra, che era riuscita a
risolvere tre omicidi.
Charles si sent escluso. Dopotutto aveva fatto un sacco di lavoro non pagato. Per poi gli tocc
ammettere di aver piantato in asso Agatha quando era partito per la caccia a Laura. E Laura dove era
finita? Tornata dal fidanzato, ecco dov'era. "Non mi avevi neppure detto di essere fidanzata," si era
arrabbiato Charles.
"Era all'estero," aveva detto Laura. "Non fare il melodrammatico, Charles. Abbiamo avuto una
storiella carina."
La sera prima della partenza per l'Inghilterra, Agatha e lo staff festeggiarono con una cena
sontuosa nel ristorante dell'albergo. Agatha non dava peso al denaro che stava spendendo. Tutta quella
pubblicit avrebbe pagato dividendi. Si era premurata di comunicare alla stampa britannica il volo sul
quale avrebbero viaggiato, e a che ora sarebbero atterrati a Heathrow. Se tutto fosse andato come
previsto, sarebbe stata altra pubblicit per l'agenzia. Naturalmente non aveva potuto entrare in tutti i
dettagli, adesso che si profilava un processo, che sarebbe iniziato una volta estradate le due donne.
"Alla nostra," disse Agatha, sollevando il bicchiere. "E a molti altri casi, spero."
"Per basta omicidi," disse la signora Freedman con un brivido.
"Amen," disse Phil.
Tuttavia, di primo acchito parve che non dovessero esserci accoglienze trionfali. Furono
prelevati dall'aereo prima della discesa degli altri passeggeri e condotti in una saletta laterale dove li
attendeva un furente Wilkes.
"Come avete fatto a sapere che erano a Marbella?" chiese ad Agatha.
"Ho parlato con un'amica di Joyce che mi ha detto che Joyce una volta era stata a Marbella. Si 
trattato di uno sparo nel buio, ma ha funzionato."
"Avrebbe dovuto telefonarmi! Io avrei potuto allertare la polizia di Marbella e quelle due
magari sarebbero state fermate prima."
"Non credo che lei mi avrebbe dato retta," disse Agatha. "Mi avrebbe detto qualcosa tipo:
Vada, vada. Abbiamo avvertito l'Interpol'." Agatha all'improvviso si sent molto stanca. Le scese una
lacrima su una guancia.
Wilkes si allarm. Se Agatha gli fosse crollata davanti, la polizia sarebbe stata accusata di
intimidazioni a un'eroina.
"Non  cos. Vada. La contatteremo pi avanti."
Si pent del raptus di compassione quando Agatha Raisin tir fuori dalla capace borsetta un
grosso specchio con il manico e cominci a risistemarsi il trucco, pronta a incontrare eventuali fotografi
in attesa.
Epilogo
Due settimane dopo a Carsely era un fine settimana piovoso e Agatha era depressa. L'agenzia
continuava a ricevere nuovi incarichi, ma a quanto pareva erano i soliti gatti e cani smarriti, adolescenti
scappati di casa e casi di infedelt. Nessuna ereditiera rapita, nessun aristocratico che chiedesse di
ritrovargli i gioielli. Niente, pens amareggiata,  solo uno sgobbare privo di senso.
L'anca le faceva sempre pi male. Telefon al massaggiatore, Richard Rasdall, e prese
appuntamento per quel sabato pomeriggio. Dopo tante emozioni si sentiva sola e svuotata. I giornali e
le televisioni non la intervistavano pi.
Guard l'orologio e si rese conto di essersi dimenticata che doveva passare a prendere Roy
Silver alla stazione. Lui le aveva telefonato la sera prima, chiedendo il permesso di venire a farle visita.
Arriv alla stazione di Moreton-in-Marsh e trov Roy che spazientito l'aspettava nel
parcheggio.
"Stavo giusto per telefonarti," disse.
"Scusami, Roy. Lascio qui la macchina e andiamo a mangiare al pub qui dietro l'angolo. Il capo
ti sta trattando bene?"
"Con i guanti di velluto, specie in considerazione del fatto che sono amico della celebre Agatha
Raisin."
"Ormai  acqua passata. Ho bisogno di consolarmi con del cibo. Un pasticcio di carne e
rognone sarebbe perfetto."
Durante il pranzo raccont per filo e per segno a Roy come avesse risolto i casi di omicidio, ma
le pareva di aver ripetuto quella storia talmente tante volte che stava cominciando ad annoiarsi.
"Ma questa Mabel Smedley ha mai spiegato il motivo per cui ti aveva ingaggiata per scoprire
chi fosse l'assassino del marito?"
Agatha fece una smorfia. "Pare che abbia detto alla polizia che io ero una dilettante assoluta, e
dunque non sarei mai e poi mai stata capace di scoprire alcunch, e la mia assunzione l'avrebbe fatta
apparire innocente."
"Mi sono stupito di non vedere Charles nelle foto."
"Oh, se l' filata ben prima delle fasi conclusive, per dare la caccia a non so quale oca. Devo
andare dal massaggiatore a Stow. Ti lascio gi al cottage. Non star via molto."
"Gliel'ho gi detto, a me pare che lei abbia un principio di artrite," disse Richard. "Non sono un
medico. Dia retta a me, si faccia fare una radiografia all'anca."
"Non pu essere artrite," si infuri Agatha. "Che ne sa, lei?"
"Ne so abbastanza," disse lui con calma. "Per faccia come vuole."
Una volta finito il massaggio, Agatha si sent molto meglio. La stanzetta del massaggiatore si
trovava al primo piano, sopra una pasticceria di propriet della moglie, Il vaso di miele. Ad Agatha
venne all'improvviso una voglia lancinante di concedersi una grossa scatola di cioccolatini artigianali,
ma marci risoluta attraverso il negozio, attraversando la piazza. Qui si ferm, indecisa. Si sentiva
bene. Ma perch non provare che Richard aveva torto? Agatha aveva un medico privato, ma era sabato.
Per lei aveva il suo numero di casa.
Lo chiam e lui le disse di avere tempo per una visita. Sperava di essere rassicurata, gli angoli
della bocca le caddero all'ingi quando il medico le disse che avrebbe fatto meglio a farsi radiografare
l'anca. Agatha disse di voler procedere privatamente, ormai era preoccupata e non voleva aspettare
infilandosi nei lentissimi ingranaggi del sistema sanitario nazionale. Il medico telefon all'ospedale di
Cheltenham e le fiss un appuntamento con uno specialista per il luned sera.
"Dove accidenti sei stata, tesoruccio?" volle sapere Roy.
"Mi sono fatta fare un massaggio e poi ho dato un'occhiata ai negozi," ment Agatha.
"Ti sei persa delle scene di grande agitazione.  nei telegiornali. Mabel Smedley  evasa."
"Cosa? Da un carcere spagnolo? Come ha fatto?"
"Ha finto di avere un infarto e si  lasciata cadere a terra apparentemente priva di sensi.
L'hanno portata in ospedale. L'ambulanza  stata costretta a fermarsi perch davanti a loro c'era stato
un incidente stradale pauroso. Il conducente dell'ambulanza e la guardia sono scesi, tanto Mabel
appariva in tutto e per tutto priva di conoscenza. Lei ha allentato le cinghie della barella,  scesa e si 
allontanata a piedi."
"E se venisse a darmi la caccia?" disse Agatha, con gli occhi che le brillavano.
"Aggie, sembri quasi desiderarlo."
"Non essere sciocco."
Ma per un attimo Agatha aveva fantasticato di catturare Mabel, e che il circo della notoriet
sarebbe tornato ad avvolgerla come una calda coperta trapunta di stelle in grado di tenere alla larga la
mediocrit della vita e l'eventuale artrite.
"Riaccendi il televisore," disse.
Roy accese passando a un canale di notizie ventiquattr'ore su ventiquattro.
Rimasero pazientemente in attesa, sorbendosi disordini in Iraq, un terremoto in Giappone, le
ultime iniquit del sistema sanitario nazionale, e poi arriv un'ultima ora. "Mabel Smedley, la cittadina
britannica ricercata per tre omicidi,  appena stata riarrestata dalla polizia spagnola. Un portavoce della
polizia locale ha detto che la donna ha ordinato una bibita in un bar, e quando  uscita senza pagare il
barista l'ha inseguita in strada, gridando e sbracciandosi. A bloccare Mabel Smedley  stato un agente
della stradale in servizio. Altri dettagli nelle prossime edizioni."
"Credo che in fondo non sia una donna molto astuta," disse Agatha. "Penso che abbia ucciso
sempre in preda a raptus, spinta da una gelosia folle, o forse, nel caso del marito, da una rabbia folle.
Continuiamo a seguire il notiziario."
Un'ora dopo Roy disse, irritato: "Agatha, fanno vedere sempre la stessa solfa. Non sei un
granch come padrona di casa. Andiamo a trovare la signora Bloxby. Vi siete viste, dopo il tuo
ritorno?".
"No. Che brutta cosa.  che c'erano tanti impegni. Andiamoci ora."
La signora Bloxby fu felicissima di vederli e volle sapere tutti i dettagli. "Non riesco a credere
che la signora Smedley sia stata capace di tanta violenza e tanta malvagit," disse la signora Bloxby,
una volta che Agatha ebbe finito il racconto. "La gelosia deve averle davvero sconvolto il cervello.
Certamente, Agatha, rimpiangerai quel giovanotto, Harry Beam, quando lui comincer l'universit."
"Sto cercando di convincerlo a rimanere. Patrick sta gi selezionando persone, abbiamo bisogno
di un investigatore. Siamo sotto organico."
"I genitori di Jessica avranno provato sollievo nel sapere che l'assassino era stato preso. E
Joyce? I suoi genitori sono ancora vivi?"
"Si  scoperto che suo padre era un contabile, persona perbene.  morto tre anni fa. Sua madre 
in una casa di riposo a Bath.  malata di Alzheimer. Joyce si era inventata un padre ricco per
giustificare il fatto di avere preso in affitto una casa intera."
"La cosa che mi disturba," disse la moglie del pastore, " che durante le riunioni della Societ
delle Dame osservo le nostre signore e ora comincio a chiedermi quali strane passioni alberghino in
quei cuori raffinati. Insomma, la signora Smedley era tanto ammirata per le sue opere pie e per i modi
gentili. Chi avrebbe mai immaginato che potesse diventare violenta? L'amore  una cosa strana e pu
distorcere le persone in tanti modi."
Ad Agatha torn in mente all'improvviso il suo ex marito, James Lacey. Pensava mai a lei?
Sarebbe mai ricomparso nella sua vita? E se lo avesse fatto, avrebbe scoperto che lei si era trasformata
in un vecchio catorcio artritico? Agatha non era stata esattamente una moglie perfetta, per James si era
comportato male nei suoi confronti e probabilmente non se ne era mai reso conto. Quasi tutti gli uomini
usavano giustificazioni egoistiche per evitare di dovere ammettere i propri errori.
Agatha trascorse un fine settimana piacevole e il luned si rituff nel lavoro, per non smise mai
di pensare all'appuntamento in ospedale fissato per quella sera.
Decise che un solo investigatore in pi non sarebbe bastato, ce ne volevano due. Non potevano
tutti quanti continuare a lavorare giorno e sera.
Alla fine si mise in macchina a malincuore diretta all'ospedale di Cheltenham, sentendosi
oscuramente colpevole, quando fu accolta con grande cortesia, al pensiero della tante persone
sfortunate che non potevano permettersi le cure sanitarie private. Riemp i moduli.
"Non ha una polizza sanitaria?" chiese la segretaria.
Agatha scosse la testa. Si era sempre ritenuta immortale.
"Vada nell'ambulatorio di radiologia, qui in fondo sulla sinistra," disse l'impiegata. "Lo
specialista la visiter dopo aver ricevuto le lastre."
Agatha raggiunse l'ambulatorio, si spogli e indoss il camice che le avevano consegnato. Poi
le radiografarono le anche e le gambe, le dissero di rivestirsi e aspettare. Di l a breve le consegnarono
una grossa busta con le lastre e la invitarono a tornare in sala d'aspetto, e a rimettersi in attesa.
Agatha fece scivolare fuori le lastre e le osserv strizzando gli occhi dopo averle sollevate
controluce, ma non ci cap nulla.
Arriv un'infermiera che le port via le lastre. "Il dottor McSporran la visiter subito. Mi
segua," disse.
" sicura che si chiami cos? Sembra un nome da commedia musicale scozzese."
"McSporran  un bel nome tradizionale scozzese. La prego di evitare battute. Il dottore non ne
pu pi."
Il dottor McSporran era un ometto lindo. Attacc le lastre di Agatha a uno schermo luminoso.
"Oh-oh!" mormor.
"Che c'?" chiese Agatha, innervosita.
"Pu vedere piuttosto chiaramente i segni dell'artrite all'anca destra. Non  a uno stadio
terribilmente avanzato, ma le suggerisco di prendere appuntamento per un'operazione di ricostruzione
dell'anca. Pi tempo aspetta, meno successo avr l'operazione."
"Al momento sono troppo impegnata per prendermi periodi di riposo," disse Agatha.
"Come le ho detto,  importante non tergiversare troppo. Adesso possiamo provvedere a
un'iniezione nell'anca, come misura temporanea. Con un po' di fortuna le garantir sei mesi di
sollievo."
Ad Agatha parve di aver ottenuto una sospensione di una condanna a morte. "Me la faccia
subito."
"Non funziona cos. Dovr prendere appuntamento. Occorre un'anestesia generale. Si fa in day
hospital. Le suggerirei anche di fare una scintigrafia ossea." Apr l'agenda. "Possiamo farle l'iniezione
il 25.  tra due settimane. Dovr venire qui alle sette e trenta del mattino ed essere a digiuno completo
dalle dieci della sera prima."
"D'accordo," disse Agatha con voce spenta.
"Adesso si distenda e lasci che la visiti. Si levi i pantaloni."
Agatha pat mentre il medico le ruotava la gamba di qua e di l.
"Va bene," disse, quando ebbe finito. "Uscendo passi dall'accettazione della radiologia e
prenda appuntamento per la scintigrafia."
Agatha stava uscendo dall'ospedale quando le squill il cellulare. Era Charles. "Hai cenato?"
"No, sono a Cheltenham."
"Ti invito. Ci troviamo in piazza a Mircester. Tra quanto pensi di arrivare?"
"Il traffico dovrebbe essersi diradato. Tre quarti d'ora, pi o meno."
"Allora a dopo."
"Cosa ci facevi a Cheltenham?" chiese Charles, quando furono seduti in un ristorante italiano.
"Stavo lavorando su un caso," disse Agatha, che non aveva alcuna intenzione di parlare a
Charles della sua artrite. Roba da vecchie.
"Vi siete goduti un sacco di emozioni."
"Avresti potuto esserci anche tu, Charles, se non te la fossi squagliata. Come va quella storia?"
" saltato fuori che era fidanzata e mi stava solo usando per divertirsi un po'."
"Ma poverino."
"S, poverino. Non ti preoccupa mai l'idea di invecchiare da sola, Agatha?"
"Non mi  mai venuto in mente, in realt."
"A volte penso che sarebbe orribile sprofondare nella decrepitezza senza avere nessuno al
fianco."
"Ma tu non sei certo solo, Charles. Hai tua zia e Gustav."
"Mia zia non potr durare in eterno e Gustav non  certo il tipo affettuoso che ti mette pezzuole
sulla fronte febbricitante. In ogni modo c' sempre speranza. L fuori ci sono un sacco di ragazze."
Agatha si sent in qualche modo scartata per via dell'et. Charles aveva passato la quarantina,
ma lei in fondo aveva solo una decina d'anni in pi. Eppure i maschi quarantenni potevano ancora
sperare di sposare una fanciulla.
Finita la cena, Agatha sper che Charles si offrisse di fermarsi a dormire da lei, perch non le
andava di tornare in una casa vuota, ma lui non diede alcun segno di volerlo. Agatha era troppo
demoralizzata per chiederglielo.
Torn a casa sola e controll la segreteria telefonica. C'era un messaggio di Roy che la
ringraziava per il fine settimana, ma quello successivo la sped al settimo cielo. Era Freddy.
"Come sta la mia eroina?" disse. "Domani ti chiamo in ufficio."
L'umore nero di Agatha si risollev. Qualcuno l'amava!
L'indomani in ufficio Agatha salt su come un grillo a ogni squillo del telefono, in spasmodica
attesa della chiamata di Freddy. Giunti al tardo pomeriggio aveva quasi abbandonato le speranze ed era
stufa di continuare a cercare pretesti per non lasciare l'ufficio, quando lui chiam. "Ti va di cenare
insieme questa sera?"
"A che ora?"
"Ti passo a prendere al cottage alle otto."
Senza pi cercare altre scuse, Agatha usc dall'ufficio e si fiond dal parrucchiere pi vicino.
Poi, con i capelli in ordine corse a casa per i complessi preparativi in vista della serata.
Freddy arriv puntuale alle otto e la port in un nuovo ristorante di Moreton-in-Marsh.
Se Agatha non fosse stata tanto deliziosamente presa dalla compagnia di Freddy si sarebbe di
certo lamentata del cibo. Freddy le raccomand l'arrotolato di pancetta di maiale ripieno. Quando le fu
servito, Agatha si ritrov a contemplare uno stronzetto marrone circondato da una distesa di piatto
vuoto. Lo accompagnava una ciotolina piccola piccola di insalata mista. Per seduto di fronte a lei
c'era il bel Freddy, che le faceva un mucchio di domande sugli omicidi e si profondeva in esclamazioni
ammirate per quello che descriveva come il suo intuito brillante.
E oh, come la guardava negli occhi e come la sua mano sfiorava quella di Agatha quando
l'allungava per riempirle il bicchiere di vino.
Erano seduti a un tavolino in un bovindo del ristorante. Aveva ripreso a piovere, ma per una
volta Agatha era dimentica dello strazio del brutto tempo.
"Sai," disse Freddy con voce roca, "mi acchiappi un sacco, vecchia mia."
Avrebbe dovuto evitarsi quel "vecchia". Agatha si gir e guard fuori dalla finestra giusto in
tempo per vedere Charles che a bordo della sua auto si fermava al semaforo dell'attraversamento
pedonale davanti al ristorante. Lui la vide e le lanci un'occhiata sorpresa. Il semaforo divent verde,
un automobilista dietro di lui suon il clacson e Charles ripart.
Agatha si rese conto che Freddy era in attesa di una qualche forma di risposta, ma scopr di non
essere in grado di produrre niente di consono.
Quindi si limit a chiedere: "Com'era il Sudafrica?"
"Oh, sai. Sempre le solite cose. Visto amici. Cose cos."
La porta del ristorante si apr, ed entr Charles, con aria disinvolta. "Vi spiace se vi faccio
compagnia?" disse.
"Non sei stato invitato," ribatt secca Agatha.
"E tu come stai, Freddy?" chiese Charles, ignorando le occhiatacce di Agatha.
"Bene," bofonchi Freddy.
"Hai portato con te la tua signora e i bambini?"
"Sono ancora gi."
Agatha non riusciva a credere alle parole di Charles.
"Quando ti raggiungeranno?" insist Charles.
"La settimana prossima."
"Molto bene. Allora, non voglio interrompere la vostra cena. Agatha, ti telefono domattina."
"Aspetta!" Agatha sia alz in piedi. "Vengo con te. Dammi un passaggio a casa. Voglio
piantare qui questo bastardo il prima possibile."
"Ero convinto che tu sapessi che ero sposato," disse Freddy.
"Come avrei potuto saperlo visto che non me l'hai detto, e nella mia cucina hai sostenuto di non
esserlo, di fronte a un poliziotto?"
"Freddy, sei un verme," disse Charles. "Andiamo, Agatha."
"Avresti dovuto dirmelo," disse Agatha per l'ennesima volta, quando furono tornati al cottage.
"E tu avresti dovuto dirmi che uscivate insieme. Quante volte te lo devo ripetere?" protest
Charles.
"Insomma, la situazione  cos deprimente. Mi sentivo un po' a terra. Avere tanta pubblicit e
tanta fama era esaltante ma a un certo punto i riflettori si sono spenti di colpo. La televisione delle
Midlands mi aveva chiesto un'altra intervista, ma poi l'ha annullata."
"Potrebbe esserci lo zampino dell'ispettore Wilkes."
"Di che cosa stai parlando?"
"Sul Guardian' ha rilasciato un'intervista ben poco lusinghiera nei tuoi confronti."
"Quando?"
"Ho dimenticato il giorno esatto dell'uscita, per ho in auto una copia del giornale. Me l'ha
recuperata Gustav."
"Ci avrei scommesso, dato che parla male di me. Vammela a prendere."
Charles usc e torn con una copia sciupacchiata del "Guardian".
Agatha la sfogli fino ad arrivare alla pagina dei servizi speciali. C'era un titolone:
L'ISPETTORE E LA DILETTANTE FORTUNATA. Cominci a leggere.
Wilkes si era mostrato uno spiritosone nel descrivere le capacit investigative di Agatha.
"Credo che la signora Raisin abbia finito per inciampare nelle assassine perch erano due dilettanti e
anche lei  una dilettante, quindi si intendevano," aveva detto. "La signora Raisin ronza attorno ai miei
casi come un bombo e di tanto in tanto per pura fortuna va a sbattere nella verit. Le siamo grati,
ovviamente, ma l'Interpol era gi sulle tracce delle due, e alla fine le avrebbe comunque prese."
Andava avanti su questo tono per un bel po'.
"Questa  diffamazione," disse Agatha. "Lo quereler."
"Io non lo farei. No, se intendi continuare a gestire un'agenzia investigativa. Tu querelalo, e ti
ritroverai la polizia contro a ogni passo."
"Avresti dovuto dirmelo," protest Agatha. "Avrei potuto smentire ricordando a tutti che ero
stata io a ritrovare il corpo di Jessica, per non parlare dell'idea di cercare quelle due in Spagna."
"Quando Gustav mi ha dato il giornale, ormai era cosa vecchia. In ogni modo," disse Charles,
"non mi hai mai citato nelle tue interviste."
"Perch te la sei svignata per correre dietro a una gonnella."
"Va bene, basta," disse Charles. "Ora vado. Fatti viva quando sarai di umore migliore."
Agatha arriv in ufficio la mattina dopo e scopr che la stavano aspettando tutti. "Che c'?"
chiese stancamente. " uno sciopero?"
"Volevamo solo essere certi che lei volesse andare avanti con l'agenzia," disse Patrick. "Ieri
non ha lavorato ed  stata via per tutto il fine settimana."
"Ma certo che voglio andare avanti," disse Agatha. " solo che ero stanca, tutto qui. Signora
Freedman, vediamo che cosa abbiamo oggi."
Al fine di mostrarsi entusiasta, Agatha scelse uno dei casi pi odiosi, quindi si prese l'onere di
pedinare un tizio che la moglie riteneva infedele, e che voleva beccare in castagna per chiedere il
divorzio.
Il tizio possedeva una gastronomia a Mircester. Il negozio era molto popolare. Agatha trov
parcheggio sull'altro lato della strada. Phil era al suo fianco con la macchina fotografica. La loro preda
entr in un ristorante l nei pressi, ma pranz in solitudine.
Tornarono a sorvegliare il negozio, le ore si trascinarono lente fino al momento della chiusura. I
due commessi se ne andarono e poi il proprietario usc e chiuse il negozio. Rimase davanti alla vetrina,
guardando a destra e a sinistra.
"Sta aspettando qualcuno," disse Agatha, accovacciandosi. "Stia pronto con la macchina
fotografica. Grazie al cielo le serate sono luminose. Non vorremmo metterlo in allarme con il flash."
Arriv un giovanotto e salut il proprietario del negozio. I due se ne andarono insieme.
"Oggi  stata proprio una perdita di tempo," disse Phil.
"No, scendiamo dall'auto e seguiamoli a piedi," disse Agatha. "Ho un'idea."
Li pedinarono a prudente distanza. I due si fermarono davanti a un locale che si chiamava Il
pappagallo verde.
"Lo immaginavo," disse Agatha. "Scatti un paio di foto e poi andiamocene di qui."
Phil obbed, riuscendo a carpire due belle immagini prima che i due entrassero nel club, con il
braccio l'uno sulle spalle dell'altro.
"Ma perch mi ha chiesto di fotografarli?" chiese Phil. "Quello era un figlio illegittimo, o
cosa?"
"Il Pappagallo verde  l'unico locale gay di Mircester. A volte odio questo lavoro. Mi sento
sporca. La riaccompagno alla macchina, Phil. Adesso pu andare a casa e stampare quelle foto. Io devo
solo controllare i conti."
Dopo aver lasciato gi Phil, Agatha si accasci sulla seggiola della signora Freedman e fiss lo
schermo spento del computer.
Non ricordava di essersi mai sentita cos vecchia o cos sola. Avere passato da non molto i
cinquant'anni non era certo essere vecchi, di quei tempi. Ma il fatto dell'artrite l'aveva turbata
moltissimo. Si vedeva gi sgretolarsi tutta, vecchia e sola, nessuno si sarebbe preso cura di lei, nessuno
avrebbe condiviso le sue sofferenze.
Qualcuno buss cautamente alla porta dell'ufficio. Agatha stava per gridare: "Siamo chiusi, se
ne vada," ma poi riflett che gli affari sono affari e che un nuovo caso magari l'avrebbe aiutata a
risollevarsi da quella infelicit.
Apr la porta e fiss l'alta figura che aveva davanti, e che le stava sorridendo.
"Ciao, Agatha," disse James Lacey.
Se vi  piaciuto Il modello di virt, continuate a leggere le avventure di Agatha Raisin. Ecco il
primo capitolo del prossimo volume della serie:
Agatha Raisin. Amore, bugie e liquore
Titolo originale: Love, Lies and Liquor
 2006 by M.C. Beaton
Traduzione di Marina Morpurgo
1
James Lacey, l'ex marito di Agatha, di cui lei era ancora innamorata, era rientrato nella sua vita.
Si era trasferito nel suo vecchio cottage, lo stesso di un tempo, accanto a quello di Agatha.
Ma per quanto apparisse interessato al lavoro di Agatha e all'agenzia investigativa, nei suoi
occhi azzurri non c'era nemmeno una scintilluzza d'amore. Agatha si vest con cura assai maggiore di
quella mostrata negli ultimi anni e spese una fortuna dall'estetista, ma del tutto invano. Tutto va come
prima, pens tristemente. Le pareva che una mano crudele avesse tirato indietro le lancette
dell'orologio del tempo.
Proprio quando Agatha stava per gettare la spugna, James pass a trovarla e le disse che certi
suoi amici erano venuti a stare ad Ancombe, e li avevano invitati entrambi a cena. Il padrone di casa,
disse, si chiamava David Hewitt, ed era un funzionario del ministero della Difesa in pensione. Sua
moglie si chiamava Jill.
Estasiata che fossero stati invitati come una coppia, Agatha part con James dal villaggio di
Carsely, nei Cotswolds, dove loro due vivevano nei rispettivi cottage, per arrivare ad Ancombe, che era
a breve distanza.
La fioritura dei lill era in pieno fulgore. Glicini e clematidi erano aggrappate ai muri dei
cottage color del miele, e il biancospino, la pianta della fate, emanava un profumo dolce e inebriante
nell'aria della sera.
Guidando verso Ancombe Agatha cominci a sentirsi preoccupata e nervosa. Aveva fatto
qualche rara visita a James nel suo cottage, ma erano sempre state visite brevi. James pareva
immancabilmente impegnato da qualcosa e sollevato quando lei se ne andava. Agatha era intenzionata
a sfruttare al massimo questa uscita. Era vestita con un completo color biscotto abbinato a una
camicetta color limone, e sandali con il tacco alto. I capelli castani splendevano.
James era vestito con una giacca di tweed sportiva e pantaloni di flanella. "Sono vestita in modo
esageratamente elegante?" chiese Agatha.
Un occhio azzurro si gir verso di lei. "No, stai bene."
Gli Hewitt abitavano in un villino che portava il nome di Casa Merrydown. Mentre risalivano il
breve vialetto ghiaioso, alle narici di Agatha arriv l'odore di qualcosa che stava cuocendo sulla
carbonella. "Non sar mica un barbecue?" chiese.
"Credo di s. Eccoci."
"James, se mi avessi detto che era un barbecue, mi sarei vestita in modo pi adatto."
"Suvvia, non brontolare," disse bonariamente James, scendendo dalla macchina.
Agatha odiava i barbecue. I barbecue andavano bene per gli americani, gli australiani, i
polinesiani, o qualunque altro popolo omaggiato da un clima favorevole. Gli inglesi, lo sapeva per
esperienza personale, adoravano le carni malcotte, servite su piatti di carta in un giardino infestato dagli
insetti.
James suon il campanello. Ad aprire la porta arriv un donnino con i lineamenti minuti e tirati
e occhi grigi slavati. I capelli grigi erano acconciati in riccioli da bimba. Aveva un vestitino fantasia e
sandali con il tacco basso.
"James, carissimo!" Si protese verso l'alto e lo abbracci. "E lei chi ?"
"Non ricordi, mi era stato detto di portare anche la mia ex moglie. Questa  Agatha Raisin.
Agatha, lei  Jill."
Jill prese sotto braccio James, ignorando Agatha. "Vieni. Siamo tutti in giardino." Agatha li
segu caracollando. Voleva tornare a casa.
In giardino c'erano parecchie persone, stavano in piedi e bevevano qualche liquido pieno di
frutta. Agatha, che sentiva un gran bisogno di un gin tonic bello carico, ebbe pi che mai voglia di
fuggire.
La presentarono al padrone di casa, che stava cuocendo cadaveri sul barbecue. Portava un buffo
grembiule su cui erano disegnati un basco e delle calze a rete. James fu portato in giro e presentato agli
altri ospiti, mentre Agatha rimase nel patio lastricato, vacillando sui tacchi.
A un certo punto sospir e si lasci cadere su una seggiola da giardino. Apr la borsetta e tir
fuori l'accendino e le sigarette, e se ne accese una.
"Le spiace proprio tanto?" Il padrone di casa le si par davanti, brandendo un coltello.
"Cosa?"
"In quest'area  vietato fumare."
Agatha si sporse per guardare dietro di lui e fiss il barbecue. Dal cibo sulla graticola stava
cominciando a levarsi un fumo nero. "In tal caso farebbe meglio a procacciarsi un estintore," disse
Agatha. "La sua roba sta bruciando."
Lui lanci uno strilletto allarmato e torn di corsa al barbecue. Agatha soffi un anello di fumo
perfetto. Sent evaporare il proprio nervosismo. Non le importava quel che pensava James. Jill era una
padrona di casa orribile, e quel che era ancora peggio, pareva essere invaghita di James. E cos Agatha
rimase placidamente seduta, fumando e sognando che venisse presto la fine di quella serata.
Arriv un segnale positivo. Fu portato fuori in giardino un tavolo, e ci sistemarono attorno le
sedie. Aveva temuto di dover stare sull'erba, mangiando da un piatto di carta, su quei tacchi lunghi ed
esili.
Jill aveva mollato a malincuore il braccio di James ed era entrata in casa. Ricomparve con due
delle signore ospiti, portando bottiglie di vino e bicchieri. "Tutti a tavola," grid David.
Agatha schiacci la sigaretta sulle pietre del pavimento del patio e infil il mozzicone in
borsetta. Quando le riusc di sollevarsi dalla sedia scopr che James era seduto tra Jill e un'altra signora,
e a lei tocc mettersi accanto a un tizio con la faccia florida che la guard stralunato e poi si gir a
parlare con la donna che aveva all'altro fianco.
David pos davanti ad Agatha un piatto di cosi anneriti e carbonizzati. Lei si vers un bicchiere
di vino. La conversazione si fece generale, tutti parlavano di gente che Agatha non conosceva.
Oh insomma, tanto vale mangiare, pens Agatha. Tagli un pezzo di carne che pareva pollo. Le
col del sangue sul piatto.
James stava ridendo per qualcosa che Jill stava dicendo. Non si era mai degnato di lanciare uno
sguardo in direzione di Agatha. L'aveva piantata l non appena avevano messo piede in casa.
All'improvviso Agatha fu colpita da una rivelazione, dal lampo accecante dell'ovvio. Io non
sono obbligata a restare qui. Questa gente  cafona e James si comporta in modo vergognoso. Si alz ed
entr in casa. "Seconda porta alla sua sinistra," le grid dietro Jill, immaginando che Agatha volesse
andare in bagno.
Agatha attravers tutta la casa e usc dall'altra parte. Sal in macchina e part. Che James si
arrangiasse, trovasse il modo di tornare a casa.
Quando arriv al cottage entr e and subito in cucina, scalciando via i sandali. I gatti le si
attorcigliarono attorno alle gambe per darle il benvenuto. "Ho passato una serata infernale," disse loro.
"Con James finalmente ho chiuso una volta per tutte. Sono cresciuta, ora basta. Che mi importa se
anche non lo rivedr mai pi in vita mia."
"Che donna bizzarra!" stava esclamando Jill. "Andarsene cos, senza dire una parola."
"Insomma, l'avevi tagliata fuori," disse James, a disagio. " stata piantata l da sola, e non
conosceva nessuno."
"Ma ormai non usa pi fare le presentazioni alle cene."
"Io sono stato presentato."
"Oh James, tesoro mio. Smettila. Un comportamento davvero eccentrico." Ma la serata di
James ormai era guastata. Adesso vedeva queste persone attraverso gli occhietti ursini di Agatha
Raisin.
" meglio che vada a vedere se sta bene." disse, alzandosi in piedi.
"Ti accompagno io con la mia macchina," disse Jill.
"No, grazie. Sarebbe scortese da parte tua mollare gli ospiti. Telefoner e far venire un taxi."
James suon il campanello di Agatha, ma lei non rispose. Cerc di telefonarle, ma lei non
rispose. Le lasci un messaggio in cui chiedeva di essere richiamato, ma lei non richiam.
James scroll le spalle. Agatha sarebbe tornata. Prima o poi tornava sempre.
Ma con suo stupore, passarono i giorni, passarono le settimane e Agatha continu a mostrarsi
gelida nei suoi confronti. Rifiut inviti a cena, dichiarando di essere "troppo impegnata". Un giorno,
facendo la spesa nei negozi di Carsely, James aveva incontrato Patrick Mulligan. Patrick lavorava per
Agatha e aveva detto a James che l'agenzia stava attraversando un periodo tranquillo.
...
FINE.